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venerdì 27 luglio 2012

Claudio Sottocornola e l'immagine della donna nella canzone


Ultimo appuntamento con 'Working Class', il suggestivo web-concert tematico ideato e interpretato dal 'filosofo del pop' . Martedì 31 luglio sarà disponibile in rete la quinta sezione del nuovo progetto, dal territorio a internet


CLD-Claude Productions

Presenta

WORKING CLASS

Martedì 31 luglio 2012:
Immagine della donna nella canzone

Immagine della donna nella canzone, l'evoluzione della femminilità nel costume e nella società attraverso la canzone e le sueinterpreti: ecco il tema portante del quinto appuntamento in rete con Claudio Sottocornola. E' l'ultima originale iniziativa delprofessore lombardo, che ha reso disponibili in rete cinque percorsi scelti fra le famose lezioni-concerto tenute sul territorio fra Scuole, Terza Università, Centri Culturali e svariati luoghi del quotidiano. Working Class è la nuova sfida del popolare intellettuale: un "laboratorio" che sfrutta le potenzialità della rete, ribadisce l'eclettismo creativo dell'artefice e certifica unitinerario di animazione culturale del territorio girato in presa diretta, “on the road”, da amici e spettatori che hanno assistito alle performance artistico-musicali, ma anche storico-filosofiche di Sottocornola. Cinque live antologici che spaziano fra canzoni e dissertazione storica dall’analisi della condizione giovanile all’evoluzione dell’immagine femminile, approfondendo l’evoluzione sociale e del costume nel Secondo Novecento.

Dopo quattro fortunati appuntamenti video mensili, arriva il quinto e ultimo episodio di Working Class, con la sezione tematica Immagine della donna nella canzone: Ma l’amore no (Alida Valli), Meravigliosa creatura (Gianna Nannini), Cuore (Rita Pavone), Acqua e sale
(Mina e Celentano), Un’emozione da poco (Anna Oxa) e altre in gran parte riprese dall'Auditorium di Piazza della Libertà a Bergamo, ma con svariati inserti provenienti anche da eventi svoltisi in giro per l’Italia, dalla Lombardia alla Calabria, dallaToscana al  Veneto. Testi, melodie e anche interpretiche sono diventate vere icone dell’immaginario collettivo e femminile, cui si sono ispirate donne di diverse generazioni nel ripensare la propria immagine, il proprio vissuto, il proprio modo di  raccontarlo.
 Ancora una volta è la canzone d'autore l'ambito privillegiato da Sottocornola, che affida alla sua visione ermeneutica del canto e della vocalità la rilettura di celebri brani, decisivi nel fotografare l'evoluzione di usi, costumi, sentimento e linguaggio della società italiana.

A differenza di altri “filosofi del pop”, Sottocornola non teme il confronto con
 la musica leggera, diventandone egli stesso maschera e icona: il filosofo-performer ha intitolato il progetto di archiviazione dei suoi incontri con il pubblico Working Classproprio per sottolineare il rapporto sul territorio fra musica, didattica, divulgazione ed espressione globale, a contatto con il pubblico vero e vario che affolla i luoghi del quotidiano. La polemica – anche se velata – contro la dimensione pseudo-istituzionale, e in realtà consumistico-commerciale del fare musica e cultura oggi prevalenti, è evidente tanto che, con moto di orgoglio etico-identitario, il cantante-filosofo dichiara appassionatamente l’utilizzo di tecnologie essenziali come inerenti a un approccio estetico-performativo più “popular”, e perciò autentico e coraggioso, sottolineando il maggior impegno richiesto, per esempio, nell’utilizzo di basi standard, quasi “fogli bianchi su cui scrivere con la propria voce”, senza mimetismi o complicità estetizzanti.

L’iniziativa è supportata da Synpress 44, Terza Università, Scuole in Rete, CDpM, Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (Sezione Bergamo), la rivista della scuola Ecole e Moltimedia Fattoria Digitale. Working Class è l'occasione per sottolineare la rinnovata architettura del sito www.claudiosottocornola-claude.com, che propone sintesi e miscellanee delle varie ricerche fra musica, filosofia, immagini e poesia di Claudio Sottocornola.


Informazioni:

Claudio Sottocornola:
http://www.claudiosottocornola-claude.com

http://www.cld-claudeproductions.com 


Ufficio stampa Synpress44:
http://www.synpress44.com

venerdì 27 agosto 2010

Da Passione a Passione: un invito ai lettori


Un'avventura musicale nel più grande juke box del mondo: Napoli! con queste parole John Turturro, attore e regista siculo-pugliese, definisce Passione, il suo film sulla storia della canzone napoletana dalla sua nascita ad oggi.
Ci vuole davvero tanto coraggio e soprattutto tanta passione per imbarcarsi in questo imponente lavoro, intrapreso con il popolare giornalista musicale Federico Vacalebre. Confesso che attendo di vedere il film per capire se Passione è un'operazione-cartolina o un punto di vista fatto ad Arte, ma ho davvero fiducia di quel geniaccio di John Turturro.
Gli artisti non mancano: Peppe Barra, Raiz, Massimo Ranieri, Lina Sastri, Petra Montecorvino, Angela Luce, Mina, Avion Travel, Rosario Fiorello (molto somigliante a Turturro) e tanti altri. Passione sarà presentato il 4 settembre alla 67° Mostra del Cinema di Venezia come Film Fuori Concorso e da partenopea sono davvero interessata alle reazioni e al risultato di queste "cartoline sentimental-musicali".
Fin qui cronaca, ora cavo la maschera: queste mie righe, sotto suggestione dell'evento, sono nate perché Passione è anche un brano del 1934 di Libero Bovio, Ernesto Tagliaferri e Nicola Valente, recentemente reinterpretato dal performer lucano Canio Loguercio insieme a Maria Pia De Vito e Peppe Servillo.
Mi ricordo che fu proprio Canio a dirmi con simpatia e serietà in un'intervista che il napoletano è la lingua delle passioni, in seguito ho apprezzato il suo progetto discografico-edioriale Passioni. Da allora ho cercato conoscere meglio la storia di questo brano che è un inno al desiderio e una preghiera d'amore appassionata. Tantissimi sono stati gli interpreti e le sue versioni: Luciano Tajoli, Placido, Lina Resal, Domingo, Leopoldo Mastelloni, Iva Zanicchi, Josè Carreras, Luciano Pavarotti, Roberto Murolo, Enzo Gragnaniello, ...
Forse tutto il mondo ha cantato il suo motivo e ha sentito la sua versione di Passione, l'abbiamo canticchiata passeggiando...
Secondo voi ma quante "Passione" ci sono nella storia? e quante ora? e quante sconosciute cantate dalla gente comune? quante 'Passione' esistono?
e soprattutto: qual è la versione più bella per voi?

Questa pagina vuole essere una raccolta di Passione(i), magari la scoperta di talenti sconosciuti, un forum, un referendum uno spazio aperto ... Fatevi avanti!

Un po' di Passione
http://www.radio.rai.it/canzonenapoletana/

La versione di Canio Loguercio:
http://www.youtube.com/watch?v=ljTaD8EaHe0

Il testo

Cchiù luntana me staje,
cchiù vicina te sento...
Chisá a chistu mumento
tu a che pienze ...che faje...
Tu mm'hê miso int''e vvéne
nu veleno ch'è ddoce.
Nun me pesa 'sta croce
ca trascino pe' te!...

Te voglio...te penzo...te chiammo...
te veco...te sento...te sonno...
E' n'anno
- ce pienze ch'è n'anno -
ca st'uocchie nun ponno
cchiù pace truvà...

E cammino, cammino,
ma nun saccio addó' vaco...
I' stó' sempe 'mbriaco
e nun bevo maje vino...
Aggio fatto nu vuto
'a Madonna d''a neve:
si mme passa 'sta freve,
oro e perle lle dó'...

Te voglio..

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