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lunedì 16 marzo 2015

Sùn Ná: il nuovo disco di Max Fuschetto

World music e lingua arberesh, ricerca tra colto e popular, la straordinaria voce di Andrea Chimenti in 'Les Roses d'Arbèn', il compositore campano torna con un'opera suggestiva ed enigmatica, un elogio della diversità




Max Fuschetto - Sùn Ná
...Musica colta, etnica e popular, tra sogno, luoghi indefiniti e respiri...
10 tracce – 45' 26"
Hanagoori Music/distr. Audioglobe


"Sùn Ná… quando qualcuno mi chiede cosa significa mi diverto a suggerire di leggerlo in dialetto: a tale richiesta la magica parola dischiude immediatamente la sua corolla di significati. Sognare, ecco, Sunnà. Sùn Ná sono due parole di lingua Yoruba presenti in un canto africano raccolto da Gerhard Kubik che significano “dormi ora”: quando le ho utilizzate come parola chiave del brano d’apertura Oniric States of Mind, c’è stato l’improvviso schiudersi di un’assonanza che sulle prime non avevo colto. Sùn Ná, dormi ora; Sunnà, sognare. Occhi aperti occhi chiusi…”. Dopo il successo del debutto Popular Games, Max Fuschetto torna con il secondo album Sùn Ná(Hanagoori Music/Audioglobe), un titolo che evoca curiose assonanze e apre nel migliore dei modi un'opera incentrata sul ricordo, gli oggetti magici, la memoria, le consonanze.


Compositore, oboista, autore sempre attento all'incrocio dei linguaggi, Max Fuschetto ha raccolto gli ottimi risultati di Popular Games (2010) e ha lavorato sperimentando nuovi equilibri e inedite combinazioni sonore: in Sùn Ná la messe strumentale e vocale sospende e sfuma il confine tra gli strumenti tradizionali e il corpo elettronico e, come di consueto nella scrittura di Fuschetto, spicca il crossover linguistico. Sùn Ná è un elogio della diversità e delle connessioni: si canta in francese, in inglese, in lontane lingue africane, in arbereshe, tra musica colta, etnica, popular, improvvisazione e molto altro. “Il mio stesso parlare – dichiara l’autore – è un crossover: dialetto campano (vivo ascoltando almeno tre dialetti), italiano, inglesi maccheronici, un 'orevuar' qua e là, la lettura di autori giapponesi coi loro fouton ecc. Ma Sùn Ná vive soprattutto di relazioni, da Antonella Pelilli, che ha traghettato la sua esperienza nel campo arberesh, offrendo anche una visione lirica nuova e personale, alla vibrante chitarra elettrica di Pasquale Capobianco. Il mio compito è stato quello di farle dialogare insieme in maniera coerente. Per me il connubio tra il pensiero musicale di Bartok, Stravinskji, Debussy e quello delle tribù Ewe del Ghana, degli Aka Pigmei del centro Africa è un tutt'uno. Leggo, immagino, traccio ipotesi di direzioni ma soprattutto mi chiedo sempre cosa posso fare che non è già stato fatto”.


Fuschetto trasforma forme consuete come quelle della canzone in esperienze liquide che lasciano libero l'inconscio di procedere: i temi chiave sono il sogno, il ritorno nei luoghi mitici dell'infanzia, l'amore, il mare inteso come condominio di casbe dove si inseguono le voci della diversità. In Sùn Ná Fuschetto ha raccolto preziose collaborazioni tra le quali spicca uno special guest d'eccezione: Andrea Chimenti, che chiude l'album con la sua inconfondibile voce in Les Roses d'Arbèn. “Quando ho immaginato che in Les Roses d'Arbèn sarebbe stata una originale variante, in virtù dell'idea poetica di base riferibile alle liriche trovadoriche, ho pensato che l'estensione della melodia era perfetta per la voce di Andrea: gli ho fatto ascoltare il brano, a lui è piaciuto molto, tanto che abbiamo immediatamente registrato. Né è venuta fuori una cosa completamente naturale, la sua partecipazione rispondeva a una necessità di natura estetica e ho trovato questo molto bello”. Accanto a Fuschetto musicisti di varia estrazione, da Pasquale Capobianco e Irvin Vairetti della storica rock band degli Osanna a Giulio Costanzo delle Percussioni Ketoniche, dal violoncello del S. Carlo Silvano Fusco alla fascinosa voce in lingua arberesh di Antonella Pelilli. Compare anche la scrittrice e regista Monica Mazzitelli, autrice del videoclip di Les Roses d'Arbèn (che vede la presenza dello stesso Chimenti), di imminente pubblicazione.


Sùn Ná godrà di un corposo tour promozionale, inaugurato con uno streaming in esclusiva sul magazineSentireAscoltare. Le prime date sono: 21 Marzo (Domus Ars, Napoli), 17 Aprile (Museo del Sannio, Benevento), 18 Aprile (Biblioteca Provinciale, Campobasso), 20 Maggio (Giulianova), 29 maggio (Fano e Pesaro), 30 Agosto (Ieranto), 3 settembre (Irno Festival, Salerno).




Antonella Pelilli: voce
Pasquale Capobianco: chitarre
Giulio Costanzo: percussioni
Silvano Fusco: violoncello
Irvin Vairetti: voce
Valerio Mola: contrabasso
Andrea Paone e Marco Caligiuri: batteria
Vezio Iorio: viola
Franco Mauriello: clarinetto
Luca Martingano: corno
Giuseppe Branca: flauto
Andrea Chimenti: voce
Max Fuschetto: oboe, sax soprano, pianoforte, piano rhodes


Info:


Max Fuschetto:


Audioglobe:


Synpress44 Ufficio stampa:

mercoledì 9 dicembre 2009

Popular Games: il nuovo disco di Max Fuschetto

Un viaggio tra avanguardia e tradizione, natura e cultura per il giovane compositore: un diario di esperienze, collaborazioni, ispirazioni colte e popolari


POPULAR GAMES


Konsequenz/Hanagoori Music, 2009
12 brani, 43 minuti

copertina_fronte

Presentato in anteprima nazionale dalla trasmissione radiofonica Il Terzo Anello di Radio Tre,
Popular Games, il nuovo album di Max Fuschetto, riceve un battesimo prestigioso. Dopo anni di studio e collaborazioni, Popular Games è il nuovo punto di partenza per il giovane polistrumentista e compositore: un progetto che coniuga composizione colta e leggerezza popular, impegno e comunicazione. Pubblicato dall'etichetta Hanagoori Music con la prestigiosa Konsequenz, Popular Games si muove al crocevia tra diversi linguaggi: dal minimal al jazz, dal tradizionale al contemporaneo.

Elegante e sobrio, come conferma la copertina in stile Art Déco, l'album è un ideale diario di viaggio in 12 brani: episodi di ampia immaginazione e di atmosfere che vanno dal meditativo al festoso, in un lavoro che tenta di dare una nuova idea di musica e di composizione, aperta alle suggestioni degli incontri. Prosegue infatti anche
in questo lavoro il sodalizio artistico con il compositore napoletano Girolamo De Simone, affiancato da vari ospiti come Giulio Costanzo, Pasquale Capobianco, Pericle Odierna, le voci di Antonella Pelilli e Irvin Luca Vairetti. Un nucleo di affidabili collaboratori per un disco solista che si conferma sintesi di un percorso professionale ed esistenziale.

Popular Games alterna una semplicità espressiva ad una complessa sovrapposizione di strati sonori, senza distizione tra musica colta e popular.
Con influenze che vanno da Arvo Part a Bill Evans (omaggiato in Bill's mood, brano che chiude il disco), dai Beatles a Debussy, il lavoro di Max Fuschetto è stimolante per le immagini che suggerisce, esoterico e al tempo stesso colloquiale. Popular Games vanta un prezioso lavoro di ricerca sulla tradizione Arbereshe, espressione della comunità albanese dell'Italia meridionale: con essa il compositore si è rapportato fondendo, ad esempio, il traditional Valle Valle con una ritmica africana, raggiungendo il risultato di un vero spirito di comunità.

Max Fuschetto:
http://www..myspace.com/maxfuschetto

Hanagoori Music:
http://www.hanagoorimusic.com

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