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mercoledì 22 maggio 2013

Apologia di uomini inutili il nuovo libro di Lorenzo Mazzoni


La strada era deserta. La solita strada che conosceva bene. L’ambiente era immutabile in quell’angolo di città. Era lui che era cambiato. Irrimediabilmente. Infilò le chiavi nel portone d’ingresso e lo aprì. Salendo le scale si accorse che le lacrime non erano così salate come i suoi ricordi infantili gli facevano credere. In quella notte farcita d’orrore perse la sua innocenza.




Apologia di uomini inutili affronta la caduta nel vortice della pazzia di un uomo qualunque. Un uomo come tanti, la cui unica vera azione attiva della sua vita, uccidere uno stupratore di bambine, lo porta a uno stravolgimento del suo equilibrio psichico.

Il romanzo, ambientato fra lo Yemen e l'Egitto, indaga nelle piaghe della società e si nutre di atti e pensieri folli e disumani. Tra atmosfere cupe, violenze, terrorismo e interessi di politica internazionale, Lorenzo Mazzoni ci offre una storia senza pietà, ignorando completamente l'ipotesi di un lieto fine standard, immergendosi in un viaggio senza ritorno nelle fragilità umane. Apologia di uomini inutili non è dunque una lettura d’evasione. È una lettura di liberazione, anche se dolorosa, perché pensare a tutto ciò che lasciamo accadere sotto i nostri occhi di occidentali può far male.


Pagina web del libro: http://www.edizionilagru.com/apologia_di_uomini_inutili.html



DICONO DEL LIBRO:


«Con Apologia di uomini inutili, Lorenzo Mazzoni firma un'apocalisse fiammeggiante, una discesa nel maelstrom, sfoderando una scrittura spietata che scintilla come polvere di diamanti, illuminando le zone nere in cui alligna il male. L'autore ricostruisce una vera e propria topografia dell'orrore globale e mette in scena la miseria umana - quella del terrorismo e della violenza sulle donne - con la forza dirompente di un capocomico, figlio del demonio. Applaudo al suo coraggio e alla rabbia delle sue storie». MATTEO STRUKUL - scrittore

«Quasi se ne andasse in giro con sottobraccio una finestra che gli permetta di osservare e dare un senso alle azioni dei suoi personaggi, Lorenzo Mazzoni apre uno spaccato sul sociale raccontando una girandola di storie appassionanti. Vite reali e disincantate vi si intrecciano con lucida premeditazione per portare il lettore verso un destino al quale non potrà sfuggire. Dai tempi di Eric Ambler mancava un romanzo di denuncia così colto e appassionato. Una nuova, vibrante stagione della spy-story di denuncia, sullo sfondo di un Medio Oriente affascinante e letale». ENRICO PANDIANI - scrittore

«La letteratura non deve dare risposte, non deve consolare, né tantomeno esibire concetti di “giusto o sbagliato”. La letteratura deve raccontare la vita per quello che è, lasciando a essa il ruolo centrale. E così fa Lorenzo Mazzoni nel suo romanzo: lascia parlare il protagonista e la sua storia, lascia che le città e i loro angoli più bui scorrano tra le pagine, e nell’andare del romanzo affretta e velocizza gli avvenimenti, porta a un punto di rottura le esistenze dei protagonisti, giunge ai confini della follia umana, così da raccontare a fondo le abissali paure occidentali».MASSIMILIANO SANTAROSSA - scrittore



Lorenzo Mazzoni è nato a Ferrara nel 1974. Ha pubblicato numerosi romanzi, fra cui Il requiem di Valle Secca (Tracce, 2006), Ost, il banchetto degli scarafaggi (Edizioni Melquìades, 2007), Le bestie/Kinshasa Serenade (Momentum Edizioni, 2011), Porno Bloc. Rotocalco morboso dalla Romania post post-comunista (fotografie di Marco Belli; edizione bilingue italiano/romeno; Lite Editions, 2012). È il creatore dell'ispettore Pietro Malatesta, protagonista dei noir (illustrati da Andrea Amaducci ed editi da Momentum Edizioni) Malatesta. Indagini di uno sbirro anarchico(2011; Premio Liberi di Scrivere Award) e Malatesta. La Tremarella (2012). Diversi suoi reportage e racconti sono apparsi su "il manifesto", "Il Reportage", "East Journal", "Il reporter" e "Torno Giovedì". Collabora con “il Fatto Quotidiano”. Vive tra Milano e Istanbul.

Edizioni La Gru è una delle 14 case editrici italiane selezionate da Greenpeace per il progettoScrittori per le foreste. Edizioni La Gru, ispirata alla figura di Neri Pozza e Leo Longanesi, combatte lo squallido sistema dell’editoria a pagamento.

lunedì 12 marzo 2012

Due pianure di sangue: Padova e Ferrara.

RIGHETTO VS MAZZONI/AMADUCCI

Mercoledi 14 marzo 2012, ore 20.00
Centro Culturale la Resistenza, Via Della Resistenza, 34
44121 Ferrara (FE) 

Verranno presentati i libri: 


Bacchiglione Blues 
di Matteo Righetto (Perdisa Pop 2011)




Malatesta: indagini di uno sbirro anarchico 
(illustrata da Andrea Amaducci) di Lorenzo Mazzoni (Momentum Edizioni 2011)
Modereranno:
Marco Belli (Linea BN Edizioni)
 e Giacomo Brunoro (SugarPulp)


INFO:

Lorenzo Mazzon
i è nato a Ferrara nel 1974.
Collaboratore de “Il Fatto Quotidiano” e ”il reporter” ha pubblicato numerosi romanzi, fra cui Il requiem di Valle Secca (Tracce, 2006), Ost, il banchetto degli scarafaggi (Edizioni Melquìades, 2007), Le acrobazie mentali di Ivan Mostarda (Robin Edizioni, 2007), Le bestie/Kinshasa Serenade (Momentum Edizioni, 2011), Cartoline dal mondo dei balocchi (LA Case, 2011).

http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/lmazzoni/ 

Andrea Amaducci è nato a Forlì nel 1978.
Visual artist e performer, collabora con l’etichetta discografica Hell Yeah Recordings, con il Collettivo Cinetico ed è docente di teatro all’interno della casa circondariale di Ferrara. Dal 2007 è l’illustratore delle storie di Pietro Malatesta, scritte da Lorenzo Mazzoni.

http://www.andreaamaducci.com/
SINOSSI: Pietro Malatesta, poliziotto ferrarese con un passato da teppista, che gira solo in bicicletta e che divide la casa con la madre, l’ex moglie, un figlio nullafacente e il Boy, il palestrato zero-cerebro che sta con la sua ex, è uno sbirro decisamente atipico, connotabile sulla falsa riga di tanti eroi del fumetto e della tv Anni ’70 (non per niente Malatesta ha come mito Starsky di Starsky&Hutch e si veste come lui). Le storie sono brevi, accattivanti, pienamente inserite nel genere ‘giallo di provincia’, e si snodano in una Ferrara multi-etnica, alle volte sporca e un po’ barbara, fatta di ultrà della Spal, bevute nei bar, adolescenti fancazzisti imitatori di mode, spaccio, colori politici che paiono mai sbiadire. Il volume si compone dei romanzi brevi: Nero ferrarese, Il recinto delle capre e Il cinematografo.
Malatesta: indagini di uno sbirro anarchico è il vincitore del Liberidiscrivere Award 2011



Matteo Righetto è nato nel 1972 a Padova, dove vive e insegna Lettere alle scuole superiori. Ha pubblicato Savana Padana (Zona, 2009) e nello stesso anno ha co-fondato il movimento letterario Sugarpulp con la benedizione di Joe R. Lansdale e Victor Gischler.

http://matteorighetto.com/
SINOSSI: Sembra di essere nella Louisiana occidentale, tra fischi di pallottole e uomini senza coscienza. Siamo invece in Italia e questo non è un film.
Lungo il corso selvaggio di un fiume in piena, in mezzo a campi di barbabietole, vecchi sfasciacarrozze e cascine abbandonate, tre balordi sequestrano la giovane moglie di un industriale dello zucchero. L’uomo decide allora di risolvere a suo modo la questione, assolda una seconda squadra di banditi e presto la situazione precipita in una serie inarrestabile di colpi di scena. Questa è la profonda provincia rurale del nord-est, dove si annidano personaggi tanto grotteschi quanto verosimili, criminali sprovveduti, bifolchi fuori controllo e proprio per questo capaci di tutto.
Da una delle voci più decise del pulp italiano, un romanzo pirotecnico ed esilarante che è pura miscela esplosiva. "Abbiamo anche noi il nostro Quentin Tarantino. No, non fa film, scrive. Si chiama Matteo Righetto." Il Sole 24 Ore

sabato 19 novembre 2011

Malatesta. Indagini di uno sbirro anarchico

Malatesta. Indagini di uno sbirro anarchico

di Lorenzo Mazzoni
illustrazioni di Andrea Amaducci
prefazione di Enrico Pandiani
momentum edizioni

Ferrara. Una serie di efferati omicidi scuote la tranquilla città emiliana. Inquietanti rivendicazioni firmate Spontaneisti Armati Combattenti vengono recapitate nella redazione del giornale locale. Il guardiano del Museo d'Arte Moderna viene assassinato con una dose di eroina tagliata. Sul retro della multisala cinematografica CineBanana’s viene ritrovato il cadavere di una donna affetta da nanismo. L’ispettore Pietro Malatesta, outsider anarchico della polizia, verrà incaricato di seguire le indagini. Nuotando controcorrente, attorniato da una strampalata corte dei miracoli, si scontrerà contro tutto e tutti per cercare di portare alla luce la verità. Le storie si snodano veloci, in una sarabanda nerissima, grottesca e divertente, e sono accompagnate da disegni di grande effetto che mettono in luce gli aspetti più nascosti di Ferrara.

Pietro Malatesta, poliziotto ferrarese con un passato da teppista, che gira solo in bicicletta e divide la casa con l'anziana madre fumatrice di marijuana, l'ex moglie, un figlio nullafacente e il compagno della sua ex.
Pietro Malatesta, giocatore sfegatato di FreeCell, amante dei noddles istantanei e della cucina cinese, adoratore di Starsky&Hutch, nostalgico tifoso della Spal degli anni '80.
Fra estremisti di destra, scommettitori clandestini di gare automobilistiche, islamici nostrani, modelle di riviste pornografiche, pappagalli tropicali, ex brigatisti, immigrati, sexy-shop di provincia, elezioni comunali, risse alla sarda, terribili film hollywoodiani, alani anarchici e badanti della Pridnestrovie, Petro Malatesta e Ferrara, città provinciale, multietnica, malinconica, adrenalinica, misteriosa, nera, sono gli irresistibili protagonisti di questa trilogia dal sapore gustosamente noir.

Il volume contiene i romanzi Nero ferrarese, Il recinto delle capre e Il cinematografo.


"Se credete che gli ispettori di polizia siano tutti uguali, allora non conoscete Pietro Malatesta, lo sbirro patafisico nato dalla penna del ferrarese Lorenzo Mazzoni e genialmente illustrato da Andrea Amaducci. Un noir pieno di emozioni". Matteo Righetto (Sugarpulp)

"Pietro Malatesta ha l’animo un po’ rozzo e un po’ virile di un uomo come tanti, straordinariamente vero, che si tiene perfettamente in equilibrio su un tracciato narrativo altrettanto equilibrato, veloce, senza fronzoli. Consigliatissimo". Alessandra Di Gregorio (Scrittura Informa)


"I romanzi di Lorenzo Mazzoni ricordano la grande scuola di Scerbanenco. Il ritmo della narrazione non ha cadute ed è spesso sostenuto da una combinazione di ironia e humor che accompagnano nella storia senza mai abbassare la tensione". Enrico Pandiani (dalla Prefazione)


Potete acquistare il libro nelle migliori e peggiori librerie della vostra città
oppure qui:

Vi aspettiamo il 25 novembre alle ore 19.00 alla libreria Il mio libro, via Sannio 18, Milano per la prima presentazione del libro. Replicheremo il 2 dicembre alle ore 21.00 al circolo ARCI Métissage, via Borsieri 2, Milano.

Per informazioni:


Lorenzo Mazzoni è nato a Ferrara nel 1974. Collaboratore de "il Fatto Quotidiano" e "il reporter" ha pubblicato numerosi romanzi, fra cui Il requiem di Valle Secca (Tracce, 2006), Ost, il banchetto degli scarafaggi (Edizioni Melquìades, 2007), Le acrobazie mentali di Ivan Mostarda (Robin Edizioni, 2007), Le bestie/Kinshasa Serenade (Momentum Edizioni, 2011), Cartoline dal mondo dei balocchi (LA Case, 2011). http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/lmazzoni/ 

Andrea Amaducci è nato a Forlì nel 1978. Attore e pittore, ha lavorato molti anni con il Teatro Nucleo di Ferrara e attualmente collabora a diversi progetti internazionali di danza e a laboratori teatrali all’interno delle carceri. Ha all’attivo numerose esposizioni personali e collettive sia in Italia che all’estero. Dal 2007 è l'illustratore delle storie di Pietro Malatesta, scritte da Lorenzo Mazzoni. http://www.andreaamaducci.com/ 

venerdì 30 settembre 2011

Cose Bulgare al Festival di Internazionale - Ferrara

Domenica 2 ottobre ore 18:30
presso la Libreria Mel Book Store
Sala dell'Oratorio S.Crispino

Presentazione del testo corale | Cose bulgare - Tredici scrittori raccontano la Bulgaria | per il Festival di Internazionale 2011 a Ferrara.

Tredici scrittori si confrontano con la Bulgaria intesa come spazio geografico, nazione, luogo della mente, finzione, realtà storica. Tredici racconti che vanno dall’hard boiled al grottesco, dal noir al sentimentale, dal surreale al demenziale. Tredici storie che narrano di killer professionisti, musicisti senza più un’orchestra, mausolei in procinto di abbattersi, ragazze al bivio, partigiani in…… balia di due fronti, pazienti psichiatrici con un’elevata coscienza di classe, spie alla naftalina, cavalieri erranti, pesci rossi e arcobaleni, cattedrali, ebrei sopravvissuti all’odio, studenti portati al martirio. In sottofondo, come filo conduttore, la Bulgaria.

Racconti di Batsceba Hardy, Enrico Pandiani, Lorenzo Mazzoni,Filippo Landini, Mihai Mircea Butcovan (giornalista della rivista Internazionale) , Macs Well, Enrico Astolfi, Francesca Panzacchi, Tahar Lamri, Sonia Cosco, Fabio Testini, Emanuela Mercuri, Selene Feltrin. 

Postfazione di Guergana Radeva, bulgara di origine ma italiana d'adozione, vincitrice di numerosi premi tra cui Lingua Madre 2011.
Saranno presenti alcuni autori, tra cui Lorenzo Mazzoni, Filippo Landini, Mihai Mircea Butcovan, Francesca Panzacchi, Tahar Lamri, Selene Feltrin e Enrico Pandiani.
Modera Marco Belli, Responsabile di Redazione di Linea BN Edizioni.

venerdì 11 febbraio 2011

Intervista con l'autore: Lorenzo Mazzoni

Dopo il mio commento al suo ultimo libro Le bestie/Kinshasa Serenade, incontriamo l'autore Lorenzo Mazzoni.



(Foto: Lorenzo Mazzoni in Yemen)
Quando e perché hai iniziato a scrivere?
Ho scritto la mia prima storia a sei anni. Una specie di Odissea, dove partivano in ventisette e, inspiegabilmente, morivano in cinquantatre. Un'unica copia, scritta a mano, rilegata con un nastro rosso e regalata a mia mamma. Poi mi sono preso una pausa sabbatica durata fino ai quattordici anni quando ho iniziato a scrivere poesie orrende. Milioni di poesie orrende. Sono state la scoperta della narrativa americana, la riscoperta di Salgari e i viaggi che mi hanno portato al romanzo. Scrivo perché sono arrabbiato, perché sto bene in compagnia dei miei personaggi, per non sparare in faccia a qualcuno, per dire quello che penso, per rendere i sogni palpabili eccetera eccetera.

Come è nata la collaborazione con la Momentum?
Ho visto su internet un link di Momentum. Sono andato sul sito e mi è subito piaciuto il tipo di progetto che portano avanti: spy-story, noir, hard boiled... Siamo sulla stessa lunghezza d'onda. Ho proposto "Le bestie/Kinshasa Serenade" che è piaciuto e, in tempi davvero rapidi, lo hanno trasformato in un libro in carne e ossa. Sono molto felice di aver pubblicato con loro. La serietà con cui lavorano è encomiabile. Massimo Di Gruso, il direttore editoriale, e tutta la redazione penso siano un esempio sano e positivo sul modo in cui un editore dovrebbe lavorare oggi in Italia. Lunga vita a Momentum Edizioni.

Un personaggio de Le Bestie ascolta e ama i Notturni di Chopin.
Come mai questa scelta?

I Notturni sono malinconia e dolcezza. Harlod Brook (il personaggio che li ascolta) è assorbito di orrore e quotidiano e reale cinismo. Sono la sua medicina per non impazzire. Ascolta Chopin per dimenticare la bidonville dove lavora come medico e per lasciare fuori dalla porta Kinshasa, la grande metropoli tropicale in continuo stato di decomposizione.

Perché hai dedicato il tuo libro ai rifugiati? 
Perché sono le vittime del lungo conflitto congolese e di tutti i conflitti in generale. I rifugiati perdono lavoro, casa, terra, cari (a volte anche la dignità) per colpa di guerre volute dai potenti. In Congo non sarà mai qualche autoproclamato generale finanziato dall'Occidente o dalle mafie internazionali a perdere la propria "quotidianità", ma sempre e solo la gente comune. In Congo ci sono un milione e mezzo di profughi. E' a loro che il libro è dedicato, ma anche ai rifugiati nei grandi ghetti delle capitali europee, ai rifugiati dell'Afghanistan, alle migliaia di palestinesi a cui viene negato il diritto alla terra, alle centinaia di migliaia di persone che ogni giorno cercano rifugio in qualcosa di lontano dalla realtà per scappare all'orrore imposto dal Dio Denaro e dai suo fratelli.

Ferrara: qual è la tua opinione sulla realtà edioriale e sui lettori della tua città ?
Se si esclude LineaBN Edizioni (e non perché è stato un mio editore), credo che il quadro generale sia pessimo. Ci sono i soliti editori che "funzionano" da trent'anni nonostante non pubblichino libri decenti da molto tempo. Ci sono gli editori a pagamento. Quelli che pubblicano libri sugli Estensi per avere fondi, ignorando che Ferrara ha una sua storia anche dopo che il ducato è passato a Modena e che, magari, promuovere qualcosa di nuovo farebbe bene alla cittadinanza per ricongiungerla con un passato un po' più variegato. Ci sono editori da aperitivo e editori che dovrebbero smetterla di incrementare la deforestificazione del pianete pubblicando prodotti locali impubblicabili. LineaBN Edizioni ha avuto il pregio di pubblicare narrativa, reportage, fotografia, progetti collaterali con paesi esteri. Insomma qualcosa di nuovo per una città che avrebbe il clima e le potenzialità per fare davvero qualcosa di importante. I lettori della città sono buoni lettori, tendenzialmente. A Ferrara si legge tanto. Purtroppo i ferraresi sono molto influenzabili dalle scelte editoriali che gli propinano i media locali, perciò spesso libri orribili vendono molto di più di libri ben scritti, ma credo sia un problema nazionale e non ascrivibile alla sola realtà cittadina.

Un libro che avresti voluto scrivere.
"Il fattore umano", di Graham Greene.

Un libro che ci consigli.
"Il forziere di Zanzibar", di Aidan Hartley.


Grazie
Grazie a voi

mercoledì 9 febbraio 2011

Le Bestie - Kinshasa Serenade di Lorenzo Mazzoni

Momentum Editore, 2011


Ritornano le suggestioni della penna di Lorenzo Mazzoni, dopo Porno Bloc, ambientato in Romania, ora il nuovissimo Le Bestie - Kinshasa Serenade ci porta nella Repubblica Democratica del Congo.
Storie di occidentali che per varie ragioni si scontrano in una terra ferita da gravi conflitti, purtroppo poco conosciuti e affrontati dalle democrazie.
In Le Bestie subito siamo catapultati su di una strada che "è un vero museo d'arte africana": miseria, malattia, degrado, morte e corruzione sono le prime immagini che ci investono - manca solo l'odore.
Un medico, un giornalista e un intrallazzatore senza scrupoli sono i personaggi, tutti saranno investiti dalla guerra civile, ognuno con il suo bagaglio di orrore, ognuno con il suo grado di coscienza e follia. Bisogna essere pazzi per rimanere all'inferno! "Ma tu sei tornato all'ovile?"

Spionaggio, controspionaggio, ferocia, pietà, i Notturni di Chopin, carne e politica. Urgente e serrato il ritmo dei capitoli, urgente come la guerra, come la foresta dei machete che si sta per abbattere con furia cieca e drogata.
Una denuncia verso alcune realtà poco evidenziate: come i bambini-soldato, il razzismo - "i negri sono come le scimmie e uccidi il bianco di merda" - la povertà, la piaga della corruzione e una riflessione cruda sull'efficacia delle missioni umanitarie.

L'ispirazione di Lorenzo Mazzoni sembra trarre linfa dalla geografia, netta è la sensazione che siano i luoghi a raccontare qualcosa che l'autore trascrive e condensa.
Alla fine di Kinshasa Serenade l'inchiostro è ormai indelebile nell'animo del lettore.
Le bestie che affresca sono gli uomini, nostri simili e questo ci umilia. La violenza e la sua denuncia feriscono, ecco perché ci vuole una grande dose di coraggio e bravura per raccontare l'osceno senza risultare stucchevoli e retorici.

Francesca Grispello

Info:
http://www.momentumedizioni.it/

mercoledì 5 agosto 2009

Porno Bloc e i demoni della Romania


E' una relazione pericolosa quella che intercorre tra la parola e l'immagine.
Di grane differenti, ma capaci di tendere una luce verso colui che ne assorbe il senso.
Come è pericolosa la relazione che intercorre tra un misterioso uomo italiano e una donna a Bucarest, entrambi con i propri demoni che, sotto la forma di naso rosso, di palazzi popolari, del caldo e dell'odore di un umanità in composizione ci accompagnano per brevi e dissestate strade.
Di parole e di immagini è fatto Porno Bloc. Rotocalco morboso dalla Romania post-comunista, un racconto nato da un viaggio intrapreso dallo scrittore Lorenzo Mazzoni e dal fotografo/filosofo Marco Belli. Di realismo fantastico e di sudore umano è composta la narrazione. Di realismo decadente in quanto fatti, cose e persone sono legati ad un contesto socio culturale come quello della Romania che ne coglie la contraddizione culturale più profonda, un passato che non passa in quei Bloc, le abitazioni popolari, gli alveari dove un tempo forse tutto funzionava. Appare la bellezza e l'antico splendore agli occhi dei due viaggiatori, dove l'umanità che ne detiene l'orgoglio è smarrita. La pubblicità che urla modernità è un urlo dalla bocca deforme. Un uomo, una donna e ambigui esseri che sembrano possedere le chiavi della realtà hanno solo parole sibilline per noi, come la conferenza che si apprestano ad organizzare.
Scorrono sotto i nostri sensi la fantasia e la realtà che si fondono senza forzature, grazie alla documentazione che Belli e Mazzoni hanno raccolto da curiosi e appassionati, puntuale e serrata la scrittura di Lorenzo Mazzoni, come oniriche e sporche sono le fotografie di Marco Belli. La rappresentazione dell'osceno è paragonabile ad un girone infernale, siamo condotti all'interno di una nuova conoscenza, siamo accecati, coinvolti e guidati dalla relazione pericolosa.
Con questo rotocalco siamo immersi in una lettura inconsueta che stimola la visione e l'evocazione all'estremo. Come nelle migliori documentazioni il testo seppur fantastico possiede una preziosa postfazione di Mihai Mircea Butcovan, osservatore romeno in proprio, che ci ricorda che morboso non è lo sguardo dei due autori, ma del protagonista.
Pubblicato dalla neonata e prolifica La Carmielina Edizioni per la Linea BN da due autori che faranno parlare di sè.

Francesca Grispello


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