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lunedì 10 settembre 2012

Arriva il Sugarpulp Festival


Dal 28 al 30 settembre protagonisti i grandi autori internazionali, le “rockstar” del fumetto e i più acclamati autori italiani di thriller, noir e hard boiled.

I MAESTRI DEL NOIR TRA ROMANZI E COMICS A PADOVA PER IL SUGARPULP FESTIVAL
 Tre giorni di incontri, tavole rotonde, feste, workshop, presentazioni, mostre fotografiche ed eventi: il primo e unico party culturale italiano torna per una seconda edizione ricca di sorprese e novità

Dopo il gran successo dell’edizione 2011 torna a Padova il Sugarpulp Festival, il festival del noir legato ai territori.
Nato per iniziativa dell'Associazione Culturale Sugarpulp ( www.sugarpulp.it) e patrocinato dal Comune di Padova e dalla Regione Veneto, il festival conferma anche quest’anno la sua vocazione internazionale portando a Padova autori del calibro di Linwood Barclay, Allan Guthrie, Maxim Jakubowski e Tim Willocks; insieme a loro anche grandi maestri del noir italiano come Maurizio De Giovanni, Fulvio Ervas e Alan Altieri.
Tra i protagonisti del festival anche un gigante del fumetto mondiale come Giorgio Cavazzano, sceneggiatori del calibro di Tito Faraci e Pasquale Ruju, “rockstar” del fumetto internazionale come Stefano Tamiazzo, Alessandro Vitti e Niccolò Storai, oltre agli sceneggiatori e ai disegnatori della Scuola Internazionale di Comics di Padova. 
Tante le novità di questa seconda edizione: una nutrita serie di workshop (dalla scrittura creativa al selfpublishing, dalla traduzione all’editoria digitale, dalla fotografia alla cucina creativa), i reading e gli show teatrali a cura di Andrea Pennacchi, due mostre fotografiche (“Project Common Jedi” di Pekka Jonsson e “Arcane Shadows” di Dusty Eye e Giorgio Finamore), un’esposizione dell’artista Carlo Strano e una serie di special guest d’eccezione, Andrea e Michele (Radio Deejay), Federico Russo (Radio Deejay, Quelli che il calcio, MTV) e la modella Dolly Lamour una delle più note artiste di burlesque italiane.
Il Festival si snoderà tra le vie del centro storico della città di Padova e avrà come cuore pulsante il Centro Culturale San Gaetano/Altinate, il centro culturale più grande d'Europa.

Anche l’edizione 2012 verrà realizzata senza l’apporto di finanziamenti pubblici, uno sforzo enorme in un periodo difficile come quello attuale ma che vuole essere un segnale forte per far capire che la crisi si sconfigge senza piangersi addosso ma rimboccandosi le maniche.

L’ingresso a tutti gli appuntamenti è gratuito tranne che per i workshop e le cene che saranno a pagamento e per cui è obbligatoria la prenotazione attraverso il sito http://festival.sugarpulp.it 

Oltre agli autori già citati il Sugarpulp Festival presenterà molti nomi noti agli appassionati del noir italiano e anche tanti giovani esordienti: Barbara Baraldi, Francesca Bertuzzi, Giacomo Brunoro, Carlo Callegari, Matteo Corona, Omar di Monopoli, Lorenza Ghinelli, Elena Girardin, Mauro Marcialis, Marco Marsullo, Simone Marzini, Lorenzo Mazzoni, Marina Marazza, Marilù Oliva, Enrico Pandiani, Giuliano Pasini, Piergiorgio Pulixi, Matteo Righetto, Tersite Rossi, Paolo Roversi, Massimiliano Santarossa, Simone Sarasso, Gianni Simoni, Matteo Strukul, Heman Zed, il collettivo di autori del blog rivelazione dell’anno The Survival Diaries e tanti altri. Interprete ufficiale dell’intera manifestazione sarà Marco Piva Dietrich. 
Tutti i dettagli sul festival e il programma completo sono disponibili sul sito ufficiale dell’evento:  http://festival.sugarpulp.it e a partire da lunedì 10 settembre anche in un ebook gratuito scaricabile su iBooks Store di Apple che conterrà anche una serie di interviste “multiple” a tutti gli ospiti del festival, dettagli e curiosità sul festival e su tutti gli eventi della manifestazione.


IL MOVIMENTO SUGARPULP

"Sugarpulp supera il concetto di noir e presenta un nuovo genere di crime novel che adoro” (Joe Lansdale).
“Questo festival ha un enorme valore ed è riuscito a mettere insieme una serie d’autori importanti: non è un caso che siano qui, sanno di essere venuti per sancire la nascita di un nuovo genere” (Massimo Carlotto).
“Semplicemente, il miglior festival letterario a cui io abbia mai partecipato: invitatemi ancora per piacere!” (Tim Willocks).
“Sugarpulp: il Veneto racconta il suo Texas” (Severino Colombo, Corriere della Sera).

Nato come movimento letterario nel 2009 per opera di Matteo Righetto e Matteo Strukul e consolidatosi in Associazione Culturale nel corso del 2011, Sugarpulp è partito raccontando il Nordest italiano attraverso storie forti tipiche del noir, dell’hard boiled, del thriller e del pulp. Il movimento ha riscosso da subito un notevole seguito online e in breve si è allargato al concetto di più ampio respiro di raccontare i territori attraverso la letteratura di genere.
In questi anni gli autori che aderiscono al movimento Sugarpulp hanno pubblicato diversi romanzi con svariati editori (Marsilio, Edizioni e/o, TEA, Perdisa, Mursia, Zona Editore e tanti altri), una serie di ebook con la casa editrice digitale statunitense LA CASE Books, Audiolibri e Graphic Novel.

Tutti i protagonisti e gli ospiti del Sugarpulp Festival sono a disposizione per interviste dal vivo o telefoniche nei giorni precedenti il Festival.

lunedì 12 marzo 2012

Due pianure di sangue: Padova e Ferrara.

RIGHETTO VS MAZZONI/AMADUCCI

Mercoledi 14 marzo 2012, ore 20.00
Centro Culturale la Resistenza, Via Della Resistenza, 34
44121 Ferrara (FE) 

Verranno presentati i libri: 


Bacchiglione Blues 
di Matteo Righetto (Perdisa Pop 2011)




Malatesta: indagini di uno sbirro anarchico 
(illustrata da Andrea Amaducci) di Lorenzo Mazzoni (Momentum Edizioni 2011)
Modereranno:
Marco Belli (Linea BN Edizioni)
 e Giacomo Brunoro (SugarPulp)


INFO:

Lorenzo Mazzon
i è nato a Ferrara nel 1974.
Collaboratore de “Il Fatto Quotidiano” e ”il reporter” ha pubblicato numerosi romanzi, fra cui Il requiem di Valle Secca (Tracce, 2006), Ost, il banchetto degli scarafaggi (Edizioni Melquìades, 2007), Le acrobazie mentali di Ivan Mostarda (Robin Edizioni, 2007), Le bestie/Kinshasa Serenade (Momentum Edizioni, 2011), Cartoline dal mondo dei balocchi (LA Case, 2011).

http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/lmazzoni/ 

Andrea Amaducci è nato a Forlì nel 1978.
Visual artist e performer, collabora con l’etichetta discografica Hell Yeah Recordings, con il Collettivo Cinetico ed è docente di teatro all’interno della casa circondariale di Ferrara. Dal 2007 è l’illustratore delle storie di Pietro Malatesta, scritte da Lorenzo Mazzoni.

http://www.andreaamaducci.com/
SINOSSI: Pietro Malatesta, poliziotto ferrarese con un passato da teppista, che gira solo in bicicletta e che divide la casa con la madre, l’ex moglie, un figlio nullafacente e il Boy, il palestrato zero-cerebro che sta con la sua ex, è uno sbirro decisamente atipico, connotabile sulla falsa riga di tanti eroi del fumetto e della tv Anni ’70 (non per niente Malatesta ha come mito Starsky di Starsky&Hutch e si veste come lui). Le storie sono brevi, accattivanti, pienamente inserite nel genere ‘giallo di provincia’, e si snodano in una Ferrara multi-etnica, alle volte sporca e un po’ barbara, fatta di ultrà della Spal, bevute nei bar, adolescenti fancazzisti imitatori di mode, spaccio, colori politici che paiono mai sbiadire. Il volume si compone dei romanzi brevi: Nero ferrarese, Il recinto delle capre e Il cinematografo.
Malatesta: indagini di uno sbirro anarchico è il vincitore del Liberidiscrivere Award 2011



Matteo Righetto è nato nel 1972 a Padova, dove vive e insegna Lettere alle scuole superiori. Ha pubblicato Savana Padana (Zona, 2009) e nello stesso anno ha co-fondato il movimento letterario Sugarpulp con la benedizione di Joe R. Lansdale e Victor Gischler.

http://matteorighetto.com/
SINOSSI: Sembra di essere nella Louisiana occidentale, tra fischi di pallottole e uomini senza coscienza. Siamo invece in Italia e questo non è un film.
Lungo il corso selvaggio di un fiume in piena, in mezzo a campi di barbabietole, vecchi sfasciacarrozze e cascine abbandonate, tre balordi sequestrano la giovane moglie di un industriale dello zucchero. L’uomo decide allora di risolvere a suo modo la questione, assolda una seconda squadra di banditi e presto la situazione precipita in una serie inarrestabile di colpi di scena. Questa è la profonda provincia rurale del nord-est, dove si annidano personaggi tanto grotteschi quanto verosimili, criminali sprovveduti, bifolchi fuori controllo e proprio per questo capaci di tutto.
Da una delle voci più decise del pulp italiano, un romanzo pirotecnico ed esilarante che è pura miscela esplosiva. "Abbiamo anche noi il nostro Quentin Tarantino. No, non fa film, scrive. Si chiama Matteo Righetto." Il Sole 24 Ore

domenica 19 settembre 2010

Savana Padana


Matteo Righetto
Editrice Zona, 2009


Ogni libro ha un suo compito, quello di cui scrivo è la vendetta di un testo che avevo trascurato, mi ha preso in giro sorprendendomi e mi ha strappato da vicini di viaggio troppo rumorosi. In treno, con l'aria condizionata al massimo mi sono sentita molto sadica nell'osservare la sofferenza sudata e appiccicaticcia dei protagonisti di questo racconto.
Sadicamente ho riso di questa storia brutta, sporca, cattiva e irresistibile, è Savana padana il racconto di Matteo Righetto, penna colorata e vivace.
Siamo tra il Brenta e il Piovego, due corsi d'acqua "che stringono a tenaglia una terra piatta umida e tignosa dove il freddo invernale è malefico e l'afa d'estate è mortifera". I protagonisti sono la rappresentazione di un bestiario italiano contamporaneo, molto squallido: consumato nei bar con la sambuca a prima mattina, prostituito per devozione e assassinato perché "tengo famiglia", qui nessuno può fuggire, si può solo rompere la tenaglia dicendo "buonanotte ai suonatori".
Ai bordi di due fiumi con penna agile e sguardo sghigniazzante Matteo Righetto muove un'umanità venduta e comprata, libera di amare santi e puttane. Un'apocalittica storia che vede meridionali e zingari, autoctoni e musi gialli in cerca della redenzione e sarà proprio Sant'Antonio a dettare le sorti.
Tommaso Fetente, il Bestia, Sante, Nibale, Berto, Chen, Pamela, Remus e lo splendido Diamante (mai visto uno zingaro gay?) sono tutti esseri che non hanno nulla da perdere, vivono abbracciando il dio dello squallore e sono destinati ad essere materia per lo scrittore che alla fine ne fa quel che vuole.
Un noir sudato e sanguinolento, immediato e avvincente, fantastico e tanto umano.
Ormai sono giorni che non faccio altro che sgranare, appena possibile, l'unica frase di senso messa in bocca ad un povero diavolo con il cervello in pappa: Ah povera Italia. Ormai ze 'ndà tuto ramengo!

Francesca Grispello

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