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mercoledì 5 marzo 2014

Rostros: lo straordinario successo di Sergio Grispello


Chiude la mostra dell'artista partenopeo che dal 16 gennaio al 28 febbraio ha mostrato per la prima volta al pubblico un'esposizione fotografica interattiva a Barcellona. Complimenti, emozioni e soddisfazione al WTArt Space di Gracia.



“Un gran successo! Un'esperienza straordinaria - commenta il gallerista Werner Thöni - tanto per me che per il WTArt Space”. 176 ritratti, 23 nazionalità diverse, persone di età compresa dai 7 mesi agli 89 anni, 44 giorni di esposizione, più di 400 visite in galleria e 352 occhi. Questi i primi numeri di Rostros, la mostra fotografica interattiva del fotografo napoletano Sergio Grispello, che si è appena conclusa al WTArt Space di Barcellona e che ha visto come protagonista il quartiere di Gracia. Rostros, ahora y aquì è il progetto al quale l'artista lavora dal 2012 tra Barcellona e Napoli e attraverso quest'esperimento vuole documentare le città e gli spazi vissuti dalla gente, dall'interno degli stessi, raccontando le differenti storie attraverso i volti sui quali sono inscritti. 

L'azione fotografica è iniziata il 16 gennaio 2014 con una parete bianca, l'incontro con le persone e il ritratto fatto al momento hanno formato una mappa di volti che hanno raccontato lo spazio. Come una tela bianca che con il tempo inizia a definire forma e contenuto. Tanta emozione, buona affluenza e interesse per un progetto inedito, iniziato con un muro bianco e conclusosi con 176 ritratti. “Le persone che ho fotografato sono state invitate personalmente ad entrare in galleria – afferma Grispello - dagli abitanti del quartiere fino ai passanti e i curiosi”. Passanti, abitanti del luogo, amici, tutti hanno interagito con Sergio: “Sono stupito! - continua - dal meccanico del "Bario" alla signora Helga, dall'appassionato di fotografia al venditore di polizze assicurative, dalla ballerina della scuola di danza all'angolo, fino ad arrivare al muratore che per quasi un mese mi ha accompagnato con il suo lavoro nel negozio accanto alla galleria (non proprio silenzioso...)”. 

Gli incontri e le storie provenienti da ogni luogo del mondo sono state numerose e profonde. Coinvolgere attivamente l'arte e società che la ospita e la fruisce ha suscitato reazioni forti e autentiche: “Incredibile sei riuscito a ritrarre la mia anima più assassina, mi riconosco e mi piaccio. Grazie”. Oppure “E' stupefacente che tu sia riuscito in così poco tempo a raccontare così tanto di me”. L'artista vuole ripetere e proporre questa sua ricerca artistica in nuovi luoghi, in nuovi quartieri di Barcelona e in altre città del Mediterraneo. Soprattutto il suo sogno è di poter realizzare questo progetto a Napoli, “la mia cara e amata città”.


Sergio Grispello, nato a Napoli nel 1975, é un artista visivo che lavora con la fotografia dal 1997: ha prodotto progetti personali, lavori professionali e si è dedicato all'insegnamento della fotografia. La sua formazione e produzione si sono realizzate tra Napoli, Berlino e Barcellona, città nella quale risiede dal 2007. Il filo conduttore della sua ricerca artistica è l'incontro con l'essere umano nelle sue molteplici attitudini, gli effetti della sua interazione con gli altri, così come il vincolo che crea con il suo ambiente.


Per informazioni:


Sergio Grispello:


Blog dell'esposizione 
Rostros, ahora y aquí:



venerdì 14 gennaio 2011

Melapesante: il ritorno dei Syndone!

Dopo 18 anni di assenza la prog-rock band torinese confeziona il nuovo disco: un seducente concept-album dedicato alla simbologia della mela nella storia dell'uomo



Syndone
&
Electromantic Music
  sono lieti di presentare:

MELAPESANTE
...La forza della Mela è la sua semplicità, la sua disponibilità ad offrirsi...



Electromantic Music 2010
  10 brani,  48,5 minuti


Melapesante è il nuovo disco della storica new prog-band Syndone, che con una formazione rinnovata, ha dedicato al tema della mela il suo terzo lavoro. Guidati dall'eclettico compositore Nik Comoglio, che nel 2009 ha conquistato pubblico e critica con il progetto colto di Acqueforti, i Syndone inanellano le suggestioni storiche e letterarie sulla figura della mela in 10 capitoli: da Adamo ed Eva a Guglielmo Tell, da Magritte a Newton rivivono nelle migliori atmosfere del rock progressivo.

Per il terzo album la band, come afferma Nik Comoglio, si è molto concentrata "per riuscire a creare musica il più originale possibile; perché io credo che l’originalità musicale passi attraverso il gruppo, la sinergia di più menti con più bagaglio culturale possibile, ciascuna delle quali dà in proporzione a quanto ha assimilato nella sua carriera". In Melapesante si sente un lavoro maturo e artisticamente compiuto: l'attenzione per il suono, la strumentazione vintage e la masterizzazione nei celebri studi di Abbey Road a Londra, rendono il disco è pieno di sorprese.

Il rock progressivo dei Syndone non lascerà indifferenti vecchi e nuovi cultori del genere, come accadeva negli anni '90: "Non abbiamo voluto eliminare del tutto quel sound particolare che avevamo creato allora; ad esempio: anche qui manca la chitarra elettrica ma abbiamo aperto ad altre situazioni timbriche con l’uso del vibrafono o l’impiego di tastiere diverse". Come i due album precedenti Spleen (1990) e Inca (1992) anche Melapesante è prodotto da Beppe Crovella.



I Syndone sono:
Nik Comoglio al piano, hammond, moog e tastiere
Federico Marchesano al basso elettrico e contrabbasso
Francesco Pinetti al vibrafono e timpani sinfonici
Paolo Rigotto alla batteria e percussioni
Riccardo Ruggeri alla voce



Info:

Syndone/ Nik Comoglio
http://www.nikcomoglio.com

Electromantic Music:
http://www.electromantic.com

Ufficio Stampa Synpress44:
http://www.synpress44.com

Video Intervista Syndone:
http://www.youtube.com/watch?v=JXDZNuX7q6U

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