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mercoledì 22 ottobre 2014

Memories Of Always: il nuovo album di Franco Baggiani

Jazz, funk, rock e composizione seriale: nel suo tredicesimo lavoro solista, il poliedrico trombettista fiorentino conduce un vulcanico ensemble tra improvvisazione totale e musica colta


MEMORIES OF ALWAYS
Sound Records
7 pezzi, 69.18 minuti

Suoni ribollenti, magmatici, vorticosi: un ensemble di sette elementi per sette lunghi pezzi nati in studio tra gesti, occhiate, intuizioni, fughe collettive e meditazioni solistiche. Un sound che rievoca reminiscenze funk alla Miles Davis di metà anni '70 ma anche tante altre componenti, quello di Memories Of Always, il nuovo album di Franco Baggiani: "In questo lavoro, pur avendo mantenuto nell'impianto globale un certo sapore davisiano anni ‘70, ho guardato ad altro, gli anni ‘70 certo, ma non solo di Davis, anche di Ornette e Sun Ra e molto mi ha ispirato l'ascolto di Alfredo Casella, e di alcuni compositori seriali italiani del secolo scorso. Se la partenza può sembrare davisiana, l'arrivo non lo è di certo". 

Trombettista tra i più prolifici del jazz italiano, figura unica nel suo genere in Europa viste le numerose attività tra discografia, composizione, insegnamento, direzioni didattiche e artistiche, Franco Baggiani percorre in solitaria la sua via di eclettico uomo di jazz, approdando a un disco diverso dagli altri, soprattutto dal precedente My Way Through The Jungle: "Mentre My Way Through The Jungle è stato un omaggio, personale e non didascalico, al Miles del periodo '69-'74, Memories è una sintesi di tutti i lavori che si frappongono fra questi due lp, lavori più radicali come Think, Florentine Session e The Dead City, nei quali i miei orizzonti si sono confrontati con l'improvvisazione totale, e poi i musicisti, assai diversi e con qualità diverse; quello che non è cambiato mai è che le registrazioni vengono fatte live, vere e proprie session improvvisate in studio".

Le session in studio alla quale si riferisce il musicista fiorentino sono momenti particolarmente significativi per l'atmosfera e la conduzione. L'ensemble da lui guidato - con la peculiarità di due percussionisti accanto alla batteria - sperimenta una singolare congiunzione tra la musica seriale del '900 e la ricerca del groove tipicamente funk, con un'idea di "regia" molto cara a Baggiani: "Ho condotto le session in modo mutuato da un certo tipo di direzione gestuale di derivazione colta europea sviluppatasi negli anni ‘50. Utilizzo 6-7 segnali convenzionali, ad ognuno corrisponde una cosa ben precisa che può riguardare la dinamica, l'uscita o l'ingresso di uno strumento, il contrasto dinamico fra strumenti, una precisa figurazione ritmica, l'indirizzo del brano verso un determinato andamento ritmico, una sezione fiati improvvisata etc. Spesso accade anche che suggerisco all'orecchio dei musicisti frasi o idee sul momento, che devono poi suonare al mio segnale, ho anche sei segnali con la bocca e con gli occhi e anche questi corrispondono a determinati andamenti della musica.‎..".

Memories Of Always è un lavoro che arricchisce il progetto di Baggiani nella connessione tra diversi linguaggi e rilancia il cammino di un artista produttivo e sempre sorprendente.

Franco Baggiani: trumpet and conduction
Giacomo Downie: baritone sax
Adriano Arena: electric guitar
Lorenzo Forti: bass guitar
Fabio Ferrini: percussion
Alessandro Criscino: percussion
Alberto Rosadini: drums


Info:

Franco Baggiani:

Sound Records:

Synpress44 Ufficio stampa:


lunedì 30 luglio 2012

Miles Davis Visions EXP per il TrentinoInJazz



Un concerto interamente dedicato al carismatico Miles Davis 'elettrico' degli anni '70 e '80: è il progetto 'Miles Davis Visions EXP', prodotto dal festival e ideato dai chitarristi Enrico Merlin e Nico D'Alessio, alle 21.00 a Cles
 


Trentino Jazz
Scuola Eccher
Fondazione CARITRO
Provincia autonoma di Trento
Associazione LeArTI
Associazione La Chiave
Conservatorio di Trento
MART
APT del Trentino

sono lieti di presentare:

TrentinoInJazz 2012
Corde... ma non sole!


Mercoledì 1 agosto 2012: 
quattordicesima giornata del festival

Cles (TN): Miles Davis Visions EXP

John McLaughlin, Sonny Sharrock, Pete Cosey, Reggie Lucas, Mike Stern, John Scofield. Chitarristi che hanno cambiato il volto del jazz, stelle della sei corde accomunate dalla collaborazione con uno dei colossi della musica del novecento: Miles Davis. Al jazz davisiano delle decadi 'elettriche', quelle degli anni '70 e '80, è dedicato il concerto della penultima giornata del TrentinoInJazz 2012 - Corde... ma non sole: Miles Davis Visions EXP. E' un ambizioso progetto prodotto da TrentinoInJazz, incentrato sulla figura affascinante e carismatica di Miles Davis e al ruolo della chitarra in album epocali come In A Silent Way, On The Corner e Star People: un'idea di Enrico Merlin (chitarre, laptop e live electronics) e Nico D'Alessio (chitarre, live electronics e videomaking), coadiuvati da Roberto Chiriaco (basso) e Antonio Fusco (batteria). Un concerto avveniristico e suggestivo, mercoledì 1 agosto alle 21.00 a Cles (TN) nell'Auditorium della Scuola Media Istituto Comprensivo B. Clesio.

E' la penultima giornata di TrentinoInJazz 2012 - Corde... ma non sole. Nuova incarnazione del NonSoleJazz, popolare festival attivo dal 2003 al 2011, il TrentinoInJazz 2012 segna la nona edizione del progetto ed è completamente dedicato alla chitarra, come afferma il direttore artistico Enrico Merlin:"Ho sempre cercato di non esagerare nella proposta di strumenti a corde, ma per questo anniversario simbolico ho pensato che potevo lasciarmi andare a una programmazione che riflettesse il mio amore incondizionato per chitarre, bassi e altre corde vibranti. Sotto il motto Corde... ma non sole ho assemblato una serie di proposte artistiche, laboratoriali, seminariali e espositive che possano illustrare lo stato delle cose nel campo della musica per strumenti a corde".

Mercoledì 1 agosto è anche il penultimo giorno per poter visitare Cordeeeeeeeeeee!, la mostra fotografica di Roberto Cifarelli, aperta dalle 17.30 alle 20.30 in Sala Borghesi Bertolla a Cles. Giovedì 2 agosto, per il gran finale della rassegna, a Smarano (TN) arriva l'autorevole organista americanoWilliam Porter.


Calendario completo della rassegna_20 luglio - 2 agosto:
http://www.synpress44.com/02Works.asp?id=1917&stc=3
 

Mediapartners:
 
Chitarra: http://chitarra.accordo.it/chitarra.do
Drumset: http://www.drumsetmag.com
Jazzitalia: http://www.jazzitalia.net
  

Info:

http://www.trentinojazz.com
E-mail: nonsolejazz@gmail.com
0463/424310
  
http://www.synpress44.com
E-mail: synpress44@yahoo.it
Tel. 349/4352719 – 328/8665671

lunedì 2 febbraio 2009

Elementalia Project














Elementalia è un progetto di reading musicale ideato da Francesca Grispello (giornalista e esploratrice di corpo, voce, luce, danza, immagini, espressione...) e Donato Zoppo (divulgatore di buona musica su carta stampata, web e radio; scrittore) nel gennaio del 2009.

Il nome del reading deriva dal concetto di "elemento", ovvero una "sostanza semplice che compone il tutto, componente minimo, principio, inizio". Dopo diverse esperienze tra musica, lettura e teatro (reading, spettacoli, radio, dj set), dopo differenti percorsi esistenziali, i due autori hanno deciso di unire desideri e aspirazioni, pulsioni e repulsioni, principi e fini, per realizzare un lavoro che parta dalla radice, per sviluppare nuovi percorsi vitali e artistici.

Elementalia nasce dall'incontro-scontro di due mondi, che ha portato alla scoperta di altri universi. Di estrema importanza per Elementalia è il frammento, ovvero pezzo - quindi elemento - perchè di pezzi e di elementi è composta l'esistenza; perchè l'uno tutto è composto di frammenti; per imparare a disseminare e respirare; perchè riconosciamo la nostra unità e la nostra comunione solo nel frammento.
La ricerca è l'ambiente ideale per Elementalia: si tratta di un reading i cui testi (tratti da opere di Pessoa, Eraclito, Nietszche, Ponge, Cioran, Focillon etc.) vengono recitati con suggestioni musicali talvolta improvvisate, dall'elettronica all'hard rock, dal jazz alla psichedelia (Ash Ra Tempel, Miles Davis, Black Sabbath, Jon Hassell, Ozric Tentacles etc.).

Caratteristiche del progetto sono il rinnovamento continuo e la dimensione circolare della musica e del testo, senza superiorità o predominanza dell'una verso l'altra. A seconda dei luoghi, voci e suono saranno accompagnati dalla proiezione di video, curata dal regista Umberto Rinaldi della Vocidentro Films.

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