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venerdì 20 novembre 2009

La Società dello Spettacolo di Luca Bassanese


Buenaonda, 2008

Critica e poesia, arte e costruzione di emozioni, amore e interpretazione, tutto questo oggi sembra un evento raro, ma Luca Bassanese assieme a Stefano Florio rilancia e con La Società dello spettacolo, ci dona un lavoro di cantautorato fresco, intelligente e caleidoscopico.
Basterebbe il titolo, ispirato ad uno dei testi più importanti del '900 di Guy Debord, per comprendere che Bassanese non scherza con la migliore tradizione teatro-canzone, ma la plasma con un tocco leggero e grave
Dodici tracce per quattro capitoli introdotti e recitati dall'attore Vittorino Curci, che mettono in rilievo le molteplici sfumature del folk e le varie estensioni vocali (baritono tenore e contralto) di Luca che coinvolgono per il grado di fisicità che trasmettono.

Accompagnato e sostenuto da una effervescente orchestra, Luca Bassanese porta azione e mette in musica la scena stessa e tutta l'arte della rappresentazione e delle tentazioni umane, che vanno dall'amore alla morte, passando dalla santità alle onde del mare.
Il canto si intreccia agli strumenti e si compie in parola e in poesia con ironia e equilibrio, non è un disco facile per quanto godibile perchè tutti i semi di questa società, e vedi il trash, il vuoto del tubo catodico, l'amore consumato e così via sono affrontati con il bisogno primitivo del contatto umano e della memoria.
Preziosa in questo senso Guernica, dedicata al drammatico bombardamento della cittadina basca fiabesca e passionale.
Da leggere e da ascoltare nell'attesa del suo nuovo album Il Futuro del Mondo previsto nel 2010.

Francesca Grispello

lunedì 24 agosto 2009

Un cantautore di nome Luca


SOLTANTO PER AMORE
Poesie lettere e momenti di vita
.
Luca Bassanese
Buenaonda Edizioni
2009


Luca Bassanese
sbuca fuori all'improvviso e in silenzio nel 2004, vincitore del Premio Musicultura e da allora ci sorprendiamo di come un "giovane d'oggi" possa comunicare e trasmettere bravura, intelligenza, candore e un grande senso teatrale della vita.
Quest'anno ha pubblicato "Soltanto per amore - poesie lettere e momenti di vita", un testo che subito desta interesse per la voglia di conoscere da dove e come nasce il senso dell'ironia e la profonda e sacrosanta malinconia di cantautore.
Volontà di espressione si chiama la vita che scorre in versi, interpretazioni surreali, silenzi sporchi di inchiostro, domande che scavalcano le ideologie e il rumore nel quale siamo immersi, disegni intessuti di voci e campagna, la morte e la maternità e il vuoto e il pieno che ci appartengono. Le sue idee scorrono chiare con ironia e saggezza antica e sono evocate da barlumi di istinti primordiali intinti in una contemporaneità alla quale non si oppone, ma viene criticata con gli strumenti della sensibilità e di quell'amore che non fa rima con cuore.
Nell'Italia che chiama emergente autori e cantautori di mezza età e non si scomoda a riconoscere meriti, Luca Bassanese sembra una rara eccezione. E' giovane e sarà stimolante vederlo maturare come il vino.
Si muove per concept album, nel 2006 "Al Mercato" e nel 2008 "La società dello spettacolo", dedicato al testo di Guy Debord (1967). E' stato interprete unico di due spettacoli di teatro canzone.
Potremmo usare le sue parole per evitare di etichettare questo artista, "voce, nell'umanità è la tua dimora", continuando a seguirlo in questo circo spietato, insistendo nel cercare la coscienza del silenzio e la saggezza in un vagito.

Francesca Grispello

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