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giovedì 20 dicembre 2012
Gatti neri, rane verdi e lucertole a due code.
Gatti neri, rane verdi e lucertole a due code. Superstizioni e stregoneria nella Diocesi di acqui ni secoli XVI-XVIII Paola Piana Toniolo Queste 82 storie , appartenenti a secoli lontani, ma ben lungi dall'essere solo racconti di carta, con cui passare piacevolmente qualche serata sorridendone con un certo snobismo, - e questo ci hanno ormai abituato cinematografo e televisione, - sono in realtà verità pulsanti, sofferte nel cuore, nella mente e nella carne da uomini e donne come noi, alle prese con le difficoltà della vita, aggravate dall'ignoranza, dal sospetto, dalla prevaricazione, da una malignità sottile che penetra in ogni dove entro una società priva di solidarietà, in cui ciascuno pensa solo a se stesso. Nel volume sono presentate testimonianze di lotta alla stregoneria e alla superstizione, i protagonisti delle 82 storie sono principalmente le donne ma anche i denunciati, i sospetti, i colpevoli che sono principalmente uomini. Diversi i casi dei paesi trattati: da Acqui a Visonoe, da Malvicino a Pareto, da Monastero a Vesime, da Strevi a Cassine, a Roccaverano, Cartosio, Melazzo, Cremolino e tanti altri...
Info: www.impressionigrafiche.it
sabato 13 novembre 2010
Il Libro delle Superstizioni di Marino Niola e Elisabetta Moro
L'Ancora del Mediterraneo, 2009
Ci sono gesti che ci accompagnano nel nostro quotidiano, piccoli momenti in cui, anche se impegnati a fare e dire, siamo altrove. Fare le corna, gettarsi il sale alle spalle, osservare con attenzione un gatto nero che ci sta per tagliare la strada e tanto alto.
Gesti scaramantici che sono dettati da consuetudini antiche, che ai più bacchettoni e razionalisti potranno far storcere il naso (che Medioevo!) e invece era il padre dell'antropologia James George Frazer che teorizzava "il rispetto superstizioso per l'integrità magica delle persone e delle cose altrui è il cemento di base che tiene unite le società". Ne Il libro delle superstizioni di Marino Niola ed Elisabetta Moro ci si imbatte in una ricca prefazione dove la superstizione, super-stitio, non è un preconcetto, "ma un punto di vista ulteriore, un modo di stabilire nessi significativi fra simboli e accadimenti".
In un epoca dove il folklore è ovunque e i simboli sono ormai svuotati mi conforta approfondire questo terreno fertile e umano.
Agile lettura per la suddivisione in schede, le scoperte in cui siete accompagnati sono molteplici e di culture lontane, da abracadabra a zodiaco, passando per le campane, la chiocciola, la nave, la scopa e così via, anche i più scettici non potranno non scoprirsi meravigliati e suggestionati per la storia che contiene il nostro vivere.
Tra un "non è vero ma ci credo" e un "non sono scaramantico! Porta male!" è l'ironia e il rispetto per tutto ciò che esiste a salvare l'uomo e le sue grazie.
Gli autori e docenti partenopei Marino Niola ed Elisabetta Moro, insieme ad altri collaboratori offrono piacevoli spunti di riflessione che si corredano di una esauriente bibliografia.
Francesca Grispello
Info:
http://www.ancoradelmediterraneo.it
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