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martedì 24 marzo 2015

Sergio Grispello a Napoli con TiNstantáneas!

Il tango, il corpo, gli amici e l'incontro sono il tema della mostra che arriva finalmente a Porto Petraio dopo il successo di Barcellona. Per l'occasione il fotografo partenopeo presenterà il suo catalogo: inaugurazione venerdì 27 marzo, finissage domenica 26 aprile






TiNstantaneàs di Sergio Grispello
Mostra fotografica 


Inaugurazione:
venerdì 27 marzo 2015 
ore 22.00
ingresso euro 10


Porto Petraio
Salita Petraio 18/D 
(Stazione Petraio Funicolare Centrale)
Napoli

La mostra sarà visitabile fino al 26 aprile 
e solo su prenotazione scrivendo a 




L'incontro, le emozioni, il corpo e la danza sono il cuore di TiNstantaneàs!, la nuova mostra di Sergio Grispello. Il fotografo partenopeo, dopo il successo a Barcellona nel 2014, venerdì 27 marzo inaugura la mostra durante il festival di tango TaNgoneta!presso Porto Petraio con un ingresso di 10 euro che darà diritto ad assistere alla prima milonga ufficiale del festival. Si potrà visitare TiNstantaneàs! fino al 26 Aprile e solo su prenotazione. La mostra ha come filo rosso il tango e festeggia i 10 anni e le 24 edizioni di TaNgoneta!, il popolare festival internazionale ideato da Gisela Navoni, maestra di tango originaria di Rosario e residente a Barcellona.



Il tango lega il 27 marzo e l’attività fotografica di Sergio Grispello: “Collaboro con TaNgoneta! dal 2008: in veste di grafico, di DJ nelle milonghe e soprattutto di chef ufficiale da ben 14 edizioni. TaNgoneta! è un evento internazionale che si svolge traBarcellona, Napoli, Cardona e Rosario, nei momenti in cui non cucinavo, non ballavo e non mettevo musica, ho fotografato moltissimo: TiNstantaneàs! è diventata la sintesi del mio sguardo da fotografo verso l'esperienza della TaNgoneta”. La mostra TiNstantaneàs! è composta da 100 immagini in bianco e nero di uomini e donne di diverse nazionalità che grazie alla danza condividono esperienze profonde: “Non è un reportage sul festival – precisa l'autore – ma un punto di vista molto personale, istantanee di emozioni vissute in prima persona che ho catturato, mosso sempre dalla necessità che anima il mio lavoro di fotografare gli incontri e le storie. Sono ritratti di persone, di amici con i quali ho condiviso istanti meravigliosi di questa incredibile esperienza!”.


Sergio Grispello, nato a Napoli nel 1975, é un artista visivo che dal 1997 lavora con la fotografia: ha prodotto progetti personali, lavori professionali e si è dedicato all'insegnamento della fotografia. Si è formato e ha lavorato come fotografo tra Napoli, Berlino e Barcellona, dove risiede dal 2007. Il filo conduttore della sua ricerca èl'incontro con l'essere umano nelle sue molteplici attitudini, la sua interazione con gli altri, il vincolo che crea con il suo ambiente. In occasione della TangoNeta napoletana, Grispello esporrà più di 100 opere in bianco e nero e presenterà il catalogo TiNstantaneàs!: un’edizione speciale di soli 40 esemplari numerati e firmati dall'autore, con 62 immagini in bianco e nero. Sia il catalogo che le fotografie esposte saranno in vendita.






Info:


Sergio Grispello:


Porto Petraio:


Synpress44 Ufficio Stampa

mercoledì 5 marzo 2014

Rostros: lo straordinario successo di Sergio Grispello


Chiude la mostra dell'artista partenopeo che dal 16 gennaio al 28 febbraio ha mostrato per la prima volta al pubblico un'esposizione fotografica interattiva a Barcellona. Complimenti, emozioni e soddisfazione al WTArt Space di Gracia.



“Un gran successo! Un'esperienza straordinaria - commenta il gallerista Werner Thöni - tanto per me che per il WTArt Space”. 176 ritratti, 23 nazionalità diverse, persone di età compresa dai 7 mesi agli 89 anni, 44 giorni di esposizione, più di 400 visite in galleria e 352 occhi. Questi i primi numeri di Rostros, la mostra fotografica interattiva del fotografo napoletano Sergio Grispello, che si è appena conclusa al WTArt Space di Barcellona e che ha visto come protagonista il quartiere di Gracia. Rostros, ahora y aquì è il progetto al quale l'artista lavora dal 2012 tra Barcellona e Napoli e attraverso quest'esperimento vuole documentare le città e gli spazi vissuti dalla gente, dall'interno degli stessi, raccontando le differenti storie attraverso i volti sui quali sono inscritti. 

L'azione fotografica è iniziata il 16 gennaio 2014 con una parete bianca, l'incontro con le persone e il ritratto fatto al momento hanno formato una mappa di volti che hanno raccontato lo spazio. Come una tela bianca che con il tempo inizia a definire forma e contenuto. Tanta emozione, buona affluenza e interesse per un progetto inedito, iniziato con un muro bianco e conclusosi con 176 ritratti. “Le persone che ho fotografato sono state invitate personalmente ad entrare in galleria – afferma Grispello - dagli abitanti del quartiere fino ai passanti e i curiosi”. Passanti, abitanti del luogo, amici, tutti hanno interagito con Sergio: “Sono stupito! - continua - dal meccanico del "Bario" alla signora Helga, dall'appassionato di fotografia al venditore di polizze assicurative, dalla ballerina della scuola di danza all'angolo, fino ad arrivare al muratore che per quasi un mese mi ha accompagnato con il suo lavoro nel negozio accanto alla galleria (non proprio silenzioso...)”. 

Gli incontri e le storie provenienti da ogni luogo del mondo sono state numerose e profonde. Coinvolgere attivamente l'arte e società che la ospita e la fruisce ha suscitato reazioni forti e autentiche: “Incredibile sei riuscito a ritrarre la mia anima più assassina, mi riconosco e mi piaccio. Grazie”. Oppure “E' stupefacente che tu sia riuscito in così poco tempo a raccontare così tanto di me”. L'artista vuole ripetere e proporre questa sua ricerca artistica in nuovi luoghi, in nuovi quartieri di Barcelona e in altre città del Mediterraneo. Soprattutto il suo sogno è di poter realizzare questo progetto a Napoli, “la mia cara e amata città”.


Sergio Grispello, nato a Napoli nel 1975, é un artista visivo che lavora con la fotografia dal 1997: ha prodotto progetti personali, lavori professionali e si è dedicato all'insegnamento della fotografia. La sua formazione e produzione si sono realizzate tra Napoli, Berlino e Barcellona, città nella quale risiede dal 2007. Il filo conduttore della sua ricerca artistica è l'incontro con l'essere umano nelle sue molteplici attitudini, gli effetti della sua interazione con gli altri, così come il vincolo che crea con il suo ambiente.


Per informazioni:


Sergio Grispello:


Blog dell'esposizione 
Rostros, ahora y aquí:



lunedì 13 gennaio 2014

Rostros, ahora y aquí di Sergio Grispello

L'incontro è il tema della mostra del fotografo partenopeo che per la prima volta presenta al pubblico un'esposizione fotografica interattiva a Barcellona. Al WTArtspace inaugurazione giovedì 16 gennaio, finissage venerdì 28 febbraio 2014.



Rostros, ahora y aquì di Sergio Grispello
Inaugurazione: 16 di Gennaio 2014 alle 19.30
Werner Thöni Artspace (WTA)
Calle Legalitat, 49
Bajos / Gràcia
Barcelona

La mostra sarà aperta al pubblico
dal martedì al venerdì
dalle 11.30 alle 14.00 e dalle 18:30 alle 20:30





Restituire attraverso un ritratto fotografico l'incontro intimo con uno sconosciuto è l'obiettivo della mostra fotografica interattiva del fotografo partenopeo Sergio Grispello. Rostros, ahora y aquí è il progetto al quale lavora dal 2012 tra Barcellona e Napoli. Attraverso questo lavoro, l'artista vuole documentare le città e gli spazi vissuti dalla gente, dall'interno degli stessi, raccontando le differenti storie attraverso i volti sui quali sono inscritti.

Rostros, ahora y aquí inaugurerà in modo dinamico la stagione 2014 del Centro de Arte Emergente WTA, il fotografo inviterà i passanti e abitanti di Gracia (quartiere di Barcelona nel quale vive e lavora) a condividere esperienze e storie personali davanti al suo obbiettivo fotografico. Per questo l'artista monterà uno studio fotografico al WTArtspace e realizzerà - da giovedì 16 gennaio 2014 - i ritratti che saranno stampati in bianco e nero. Tutti i soggetti ritratti saranno invitati a vedere per l'ultima volta l'opera terminata, l'artista toglierà al momento la foto dalla parete e consegnerà il ritratto autografato l'ultimo giorno della mostra, il 28 febbraio 2014 a partire dalle ore 19.00. I ritratti che non saranno consegnati resteranno di proprietà dell'artista.

Rostros, ahora y aquí potrà essere seguito anche da coloro che non saranno a Barcellona, infatti è stato aperto uno spazio in rete dedicato, insieme alle fotografie Grispello racconterà anche le sensazioni di ogni incontro, una narrazione speciale che valorizzerà il progetto e genererà un'interessante storia. L'indirizzo del blog nel quale si potrà seguire quotidianamente lo sviluppo del lavoro é: www.rostrosahorayaqui.com



Sergio Grispello, nato a Napoli nel 1975, é un artista visivo che lavora con la fotografia dal 1997: ha prodotto progetti personali, lavori professionali e si è dedicato all'insegnamento della fotografia. La sua formazione e produzione si sono realizzate tra Napoli, Berlino e Barcellona, città nella quale risiede dal 2007. Il filo conduttore della sua ricerca artistica è l'incontro con l'essere umano nelle sue molteplici attitudini, gli effetti della sua interazione con gli altri, così come il vincolo che crea con il suo ambiente.




Per informazioni:


Sergio Grispello:


www.sergiogrispello.com

Rostros, ahora y aquí:

WTArtspace:



domenica 26 febbraio 2012

G VERSUS G - Scrivere con la luce

Foto Sergio Grispello
Metto subito le mani avanti. Intervisto mio fratello in occasione della recente messa online del suo sito, non una marchetta, ma un'occasione importante di confronto e conoscenza alla luce del poco tempo che ci ha visto insieme. Io e Sergio Grispello non siamo cresciuti insieme, ci siamo osservati da lontano, ci siamo incontrati e pure scontrati. 
Io che imparo a riempire il bianco con il nero, danzo ora con chi dona al nero la sua luce. 

Cosa vuol dire essere fotografo? 
Mostrare al mondo me stesso attraverso le fotografie che realizzo, essere partecipe agli eventi della vita, un modo di comunicare che ha come grammatica il segno e la luce." 

Qual è la fotografia o il fotografo che più di altri ti ha colpito e che in qualche modo ti accompagna? 
Ci sono molte foto, fotografi e artisti che hanno contribuito a cambiare la mia vita e il mio modo di guardare - non ho una sola foto preferita - ricordo con piacere le foto di Will Mc Bride quelle degli anni '60 e '70 dove ritrae e racconta la sua vita e i suoi amici. Queste foto hanno cambiato definitivamente il mio modo di fare foto perché mi diedero il desiderio di avvicinarmi intimamente ai soggetti che fotografavo. Adoro i ritratti di Luis Gonzalez Palma quelli presenti nel lavoro Il Silenzio dei Maya pieni di umanità e orgoglio. Penso spesso al modo di raccontare senza filtri il quotidiano di Michael Ackerman, nel suo ultimo libro Half Life, potrei continuare a lungo in un infinito elenco di fotografie e fotografi fondamentali per la mia vita. 

Foto: Sergio Grispello
Sei nato a Napoli, hai vissuto a Berlino e ora vivi a Barcellona. Tre città importanti, in cosa hanno contribuito a formare la tua sensibilità? 
Per fortuna sono nato a Napoli, adoro la mia città ha una forza incredibile, ricca di contrasti, una luce spettacolare e umanità infinita. In verità non ho vissuto molto a Berlino, ma c'è stato un periodo in cui la frequentavo spesso, lì ho avuto per la prima volta contatti e confronti con il mondo della fotografia internazionale. Barcellona é la città dove ho scelto di vivere - almeno per ora. Anche qui, in mezzo al mediterraneo, sono in un luogo dove gli incontri, gli scambi sono sempre molto ricchi, frequenti e possibili. I luoghi nei quali ho vissuto fin ora mi hanno dato l'opportunità di crescere tanto, prima di tutto umanamente e poi anche come artista e fotografo. 

Fotografare è un'azione che serve a ricordare, oppure serve a liberare un'immagine dal suo buio? 
Per me fotografare é comunicare, é raccontare una storia, 'é scrivere con la luce'.  

Sempre osservando i tuoi lavori è evidente che prediligi il bianco e nero, come mai? 
Preferisco il Bianco e Nero é vero, forse perché mi sembra più umano. Per me é il modo più immediato di pensare alla foto, controllo meglio le luci e il soggetto. Ammiro molto chi lo usa bene.. 

Con la tecnologia che abbiamo a disposizione chiunque può catturare un'immagine. Oggi che ruolo e che senso ha il fotografo? 
È vero che tutti o quasi, possiedono una macchina fotografica - quella di un telefono cellulare - tutti fanno milioni di foto e in ogni momento condividono e archiviano i loro scatti, a che servirà? Da un lato mi entusiasma e incuriosisce che si cerca di comunicare con l'immagine, ma purtroppo quasi sempre vedo foto poco chiare, cioè che non si capisce cosa vogliano dire e foto molto banali. Il ruolo del fotografo per quanto mi riguarda continua ad avere una importanza nella società, fondamentale. Anche in questa era di massiva produzione visiva il fotografo consapevole, sceglie cosa dire attraverso il suo linguaggio avendo un'etica umana e professionale. Un altro aspetto che mi appassiona tanto e l'azione del fotografo occasionale inconsapevole, che documenta, a suo modo e con tutti i limiti tecnici, gli eventi e i cambiamenti del mondo dove viviamo. 

Tra il digitale e l'analogico quale strada senti tua? con quali mezzi lavori? 
Non penso ci sono differenze enormi tra la fotografia digitale e analogica da sempre penso che quello che conta non é il mezzo che si usa, ma la storia che si vuole raccontare. Lavoro con tutte le fotocamere che possiedo o penso possono servirmi dalle usa e getta, alle macchinette giocattolo (le adoro), le polaroid, il foro stenopeico (fotocamere senza lenti ottiche), in pellicola dal 35mm al grande formato fino al digitale. Preferisco gli apparecchi semplici, non pesanti e che quasi non si vedono. Dopo aver perso molti file con i miei lavori, continuo a essere più convinto che, il supporto sensibile che si può toccare con mano, la pellicola, é la cosa più affidabile e utile per il fotografo. In generale preferisco la camera oscura o stare all'aperto con la gente e vedere cosa accade e non lavorare con il computer. 

Fotografo, cuoco e Dj. Cosa hanno in comune queste attività che svolgi con ottimi risultati? 

Queste tre passioni hanno in comune la condivisione delle esperienze e il coinvolgimento dei sensi. Da sempre sono appassionato alla musica, da piccolo studiavo violino con mio nonno, poi ho avuto la fortuna di incontrare persone che mi hanno fatto amare tutta la musica. Quando posso faccio il Dj - dal reggae al tango - creando storie sonore. Impazzisco nel vedere la gente ballare. Mi piace mangiare e bere bene e sono dell'idea che siamo fatti anche da quello che mangiamo, prediligo la cucina mediterranea. Preferisco mangiare in compagnia bevendo una buona bottiglia di vino, mi piace cucinare per gli altri e prendermi cura del gusto. 

Foto: Sergio Grispello
Qual è il tuo prossimo progetto? a cosa stai lavorando? 
Raccontare attraverso le storie minime il Mediterraneo e i luoghi - anche mentali - che stanno cambiando a causa dell'essere umano e realizzarne una pubblicazione (o più di una) che raccolga questo lavoro. In questo momento ho molte idee e tante foto da fare e con la mia sana inquietudine e curiosità alla vita, non penso che mi annoierò nei prossimi tempi.” 

Tra felicità e malinconia saluto il fratellone, strappandogli la promessa di banchettare al più presto insieme, tra immagini, cucina, musica e un grande abbraccio. 

Lo potete trovare: sergiogrispello.com


Francesca Grispello

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