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domenica 26 febbraio 2012

G VERSUS G - Scrivere con la luce

Foto Sergio Grispello
Metto subito le mani avanti. Intervisto mio fratello in occasione della recente messa online del suo sito, non una marchetta, ma un'occasione importante di confronto e conoscenza alla luce del poco tempo che ci ha visto insieme. Io e Sergio Grispello non siamo cresciuti insieme, ci siamo osservati da lontano, ci siamo incontrati e pure scontrati. 
Io che imparo a riempire il bianco con il nero, danzo ora con chi dona al nero la sua luce. 

Cosa vuol dire essere fotografo? 
Mostrare al mondo me stesso attraverso le fotografie che realizzo, essere partecipe agli eventi della vita, un modo di comunicare che ha come grammatica il segno e la luce." 

Qual è la fotografia o il fotografo che più di altri ti ha colpito e che in qualche modo ti accompagna? 
Ci sono molte foto, fotografi e artisti che hanno contribuito a cambiare la mia vita e il mio modo di guardare - non ho una sola foto preferita - ricordo con piacere le foto di Will Mc Bride quelle degli anni '60 e '70 dove ritrae e racconta la sua vita e i suoi amici. Queste foto hanno cambiato definitivamente il mio modo di fare foto perché mi diedero il desiderio di avvicinarmi intimamente ai soggetti che fotografavo. Adoro i ritratti di Luis Gonzalez Palma quelli presenti nel lavoro Il Silenzio dei Maya pieni di umanità e orgoglio. Penso spesso al modo di raccontare senza filtri il quotidiano di Michael Ackerman, nel suo ultimo libro Half Life, potrei continuare a lungo in un infinito elenco di fotografie e fotografi fondamentali per la mia vita. 

Foto: Sergio Grispello
Sei nato a Napoli, hai vissuto a Berlino e ora vivi a Barcellona. Tre città importanti, in cosa hanno contribuito a formare la tua sensibilità? 
Per fortuna sono nato a Napoli, adoro la mia città ha una forza incredibile, ricca di contrasti, una luce spettacolare e umanità infinita. In verità non ho vissuto molto a Berlino, ma c'è stato un periodo in cui la frequentavo spesso, lì ho avuto per la prima volta contatti e confronti con il mondo della fotografia internazionale. Barcellona é la città dove ho scelto di vivere - almeno per ora. Anche qui, in mezzo al mediterraneo, sono in un luogo dove gli incontri, gli scambi sono sempre molto ricchi, frequenti e possibili. I luoghi nei quali ho vissuto fin ora mi hanno dato l'opportunità di crescere tanto, prima di tutto umanamente e poi anche come artista e fotografo. 

Fotografare è un'azione che serve a ricordare, oppure serve a liberare un'immagine dal suo buio? 
Per me fotografare é comunicare, é raccontare una storia, 'é scrivere con la luce'.  

Sempre osservando i tuoi lavori è evidente che prediligi il bianco e nero, come mai? 
Preferisco il Bianco e Nero é vero, forse perché mi sembra più umano. Per me é il modo più immediato di pensare alla foto, controllo meglio le luci e il soggetto. Ammiro molto chi lo usa bene.. 

Con la tecnologia che abbiamo a disposizione chiunque può catturare un'immagine. Oggi che ruolo e che senso ha il fotografo? 
È vero che tutti o quasi, possiedono una macchina fotografica - quella di un telefono cellulare - tutti fanno milioni di foto e in ogni momento condividono e archiviano i loro scatti, a che servirà? Da un lato mi entusiasma e incuriosisce che si cerca di comunicare con l'immagine, ma purtroppo quasi sempre vedo foto poco chiare, cioè che non si capisce cosa vogliano dire e foto molto banali. Il ruolo del fotografo per quanto mi riguarda continua ad avere una importanza nella società, fondamentale. Anche in questa era di massiva produzione visiva il fotografo consapevole, sceglie cosa dire attraverso il suo linguaggio avendo un'etica umana e professionale. Un altro aspetto che mi appassiona tanto e l'azione del fotografo occasionale inconsapevole, che documenta, a suo modo e con tutti i limiti tecnici, gli eventi e i cambiamenti del mondo dove viviamo. 

Tra il digitale e l'analogico quale strada senti tua? con quali mezzi lavori? 
Non penso ci sono differenze enormi tra la fotografia digitale e analogica da sempre penso che quello che conta non é il mezzo che si usa, ma la storia che si vuole raccontare. Lavoro con tutte le fotocamere che possiedo o penso possono servirmi dalle usa e getta, alle macchinette giocattolo (le adoro), le polaroid, il foro stenopeico (fotocamere senza lenti ottiche), in pellicola dal 35mm al grande formato fino al digitale. Preferisco gli apparecchi semplici, non pesanti e che quasi non si vedono. Dopo aver perso molti file con i miei lavori, continuo a essere più convinto che, il supporto sensibile che si può toccare con mano, la pellicola, é la cosa più affidabile e utile per il fotografo. In generale preferisco la camera oscura o stare all'aperto con la gente e vedere cosa accade e non lavorare con il computer. 

Fotografo, cuoco e Dj. Cosa hanno in comune queste attività che svolgi con ottimi risultati? 

Queste tre passioni hanno in comune la condivisione delle esperienze e il coinvolgimento dei sensi. Da sempre sono appassionato alla musica, da piccolo studiavo violino con mio nonno, poi ho avuto la fortuna di incontrare persone che mi hanno fatto amare tutta la musica. Quando posso faccio il Dj - dal reggae al tango - creando storie sonore. Impazzisco nel vedere la gente ballare. Mi piace mangiare e bere bene e sono dell'idea che siamo fatti anche da quello che mangiamo, prediligo la cucina mediterranea. Preferisco mangiare in compagnia bevendo una buona bottiglia di vino, mi piace cucinare per gli altri e prendermi cura del gusto. 

Foto: Sergio Grispello
Qual è il tuo prossimo progetto? a cosa stai lavorando? 
Raccontare attraverso le storie minime il Mediterraneo e i luoghi - anche mentali - che stanno cambiando a causa dell'essere umano e realizzarne una pubblicazione (o più di una) che raccolga questo lavoro. In questo momento ho molte idee e tante foto da fare e con la mia sana inquietudine e curiosità alla vita, non penso che mi annoierò nei prossimi tempi.” 

Tra felicità e malinconia saluto il fratellone, strappandogli la promessa di banchettare al più presto insieme, tra immagini, cucina, musica e un grande abbraccio. 

Lo potete trovare: sergiogrispello.com


Francesca Grispello

martedì 14 giugno 2011

Amore, libertà e censura: ad Avellino il nuovo libro su Lucio Battisti

Il 16 giugno Donato Zoppo presenta il suo nuovo testo al pubblico irpino: l'intrigante vicenda di 'Amore e non amore' raccontata con il tributo live del Notturno Concertante



Camarillo Brillo Dischi
  è lieto di presentare:
AMORE, LIBERTA' E CENSURA
Il 1971 di Lucio Battisti

(Aereostella)


di Donato Zoppo

Giovedì 16 giugno 2011
ore 19.00
Camarillo Brillo Dischi
Via Pasquale Stanislao Mancini 9
Avellino



Presenta la giornalista Francesca Grispello
Interviene l'autore Donato Zoppo

Con la partecipazione del Notturno Concertante
Giovedì 16 giugno presso Camarillo Brillo Dischi di Avellino si terrà la presentazione di Amore, libertà e censura. Il 1971 di Lucio Battisti, il nuovo libro di Donato Zoppo edito da Aereostella. Condurrà l'incontro la giornalista Francesca Grispello (L'Isola che non c'era), Michele Acampora esporrà le sue rarità discografiche battistiane, lo storico gruppo Notturno Concertante parteciperà in formazione acustica, con interventi musicali di tributo a Lucio Battisti. Amore e non amore, pubblicato da Battisti nel luglio del 1971, fu il suo primo "vero" 33 giri dopo le raccolte Lucio Battisti e Emozioni. Un lavoro rivoluzionario, rivelato da Zoppo nel nuovo libro: un concept-album con quattro focose canzoni rock-blues registrate dal vivo in studio, quattro strumentali con l'orchestra diretta dallo stesso Battisti e i lunghissimi titoli di Mogol, la copertina con una misteriosa donna nuda.
A quarant'anni di distanza dalla sua uscita, Donato Zoppo racconta la vicenda di Amore e non amore: il percorso che conduce Lucio Battisti all'anno di grazia 1970, il making of degli otto brani, la scelta concettuale, i conflitti con la Ricordi e il ritardo della pubblicazione, le reazioni di pubblico e critica, il caso della censura.. La Commissione d'ascolto della Rai decide di bocciare Dio mio no: il brano scelto come singolo descrive in modo troppo esplicito una donna sessualmente disinibita, l'intero lp non godrà del supporto promozionale ma sarà egualmente un successo.

Grazie alle testimonianze inedite dei protagonisti (Franz Di Cioccio, Franco Mussida, Alberto Radius, Dario Baldan Bembo etc.) il libro affronta le caratteristiche dell'album nel 1971 di Battisti: l'anno della definitiva rottura con la stampa, di rivoluzionarie partecipazioni in tivù, di Pensieri e parole e La canzone del sole ma anche della cult-song Le tre verità, amatissima dai cultori del rock progressivo. Zoppo analizza anche i rapporti tra Amore e non amore e i primi passi del prog italiano, in quel 1971 che ha visto nascere le opere prime di Orme, Osanna, Delirium e tanti altri. In apertura un ricordo di Giorgio 'Fico' Piazza. Foto di copertina di Bruno Marzi, foto interne di Caesar Monti.

DONATO ZOPPO (Salerno, 1975) scrive per le riviste Jam, L’Idea e Totemblueart. È il fondatore di BattistiNews.it, dirige il webmagazine MovimentiProg e conduce il radio-show Rock City Nights (Radio Città BN). Ha all'attivo alcuni libri (PFM, Lingalad, progressive-rock etc.). Si occupa di promozione musicale con l'ufficio stampa Synpress44.

Aereostella:
http://www.aereostella.it

martedì 31 maggio 2011

Guardiano di nuvole: il nuovo videoclip di Gio Gentile!

Giovedì 2 giugno al Morgana Music Club incontro di presentazione del nuovo video del chitarrista beneventano tratto dall'album 'Atlantide', realizzato dalla Vocidentro Films di Umberto Rinaldi

 

Morgana Music Club
è lieto di presentare:

Guardiano di nuvole
il nuovo videoclip di Gio Gentile

Giovedì 2 giugno 2011
Morgana Music Club
Corso Umberto
Benevento
h. 20.30

Giovedì 2 giugno 2011 al Morgana Music Club di Benevento si terrà un incontro di presentazione del videoclip Guardiano di nuvole, realizzato dal regista Umberto Rinaldi per Gio Gentile. Tratto da Atlantide, l'ultimo album del chitarrista beneventano pubblicato dalla Videoradio, Guardiano di nuvole è uno dei pezzi più rappresentativi dell'opera, apprezzata dal pubblico e dalla critica, con lusinghiere recensioni su testate come Musica Jazz,  Jam,  Il Mucchio, Chitarre, Il popolo del blues e Rockerilla.

Ideale atto conclusivo di un lungo percorso promozionale che ha visto Atlantide approdare sulle più importanti testate musicali italiane, il videoclip del pezzo strumentale Guardiano di nuvole nasce dalla collaborazione con la Vocidentro Films del regista Umberto Rinaldi, personalità sempre più in vista nel mondo delcinema indipendente italiano: "Pur avendo realizzato diversi videoclip, era la prima volta che mi cimentavo con un brano privo di testo. Mancando la traccia vocale (che spesso con il suo significato va a supportare le immagini del videoclip) è stato necessario lavorare molto sul senso di fondo della canzone. L'idea dellenuvole come metafora dei sogni e del "Guardiano di nuvole" come l'arte (e in particolare la musica) che guida e accompagna il percorso verso il raggiungimento dei propri sogni è stata subito condivisa da Gio e tutta la squadra, con il direttore della fotografia Giovanni Bocchino".

Per il video, Gentile ha potuto contare sulla partecipazione dei suoi musicisti Gianluca Grasso, Davide Luciano e Marco Pietrantonio e della giornalistaFrancesca Grispello. "Questo lavoro è stato il pretesto per mettere in scena la parte mancante della mia musica, le immagini. Nel mio concept, il Guardiano di nuvole è un personaggio che nella mitica terra di Atlantide governa i tempi dei venti e il cammino delle nuvole. Quando mi sono soffermato a guardare il cielo e ascoltare il vento la mia immaginazione è andata oltre, è nata quella musica che nel video si fonde con la storia di una ragazza dedita al suo lavoro, ma rapita dal casuale ascolto delle note di questo brano".

Appuntamento al Morgana Music Club per la premiere del video, che sarà proiettato in anteprima e commentato dagli autori.


Gio Gentile:

Morgana Music Club:

Synpress44 Ufficio stampa:

lunedì 2 maggio 2011

Amore, libertà e censura: a Bergamo il nuovo libro su Lucio Battisti

Il 5 maggio al Caffè Letterario la prima presentazione del nuovo libro di Donato Zoppo: l'intrigante vicenda di 'Amore e non amore', con la partecipazione straordinaria di Franz Di Cioccio e Giorgio Piazza

AMORE, LIBERTA' E CENSURA

Il 1971 di Lucio Battisti(Aereostella)di Donato Zoppo
Presenta Francesca Grispello (L'Isola che non c'era)

Interviene l'autore Donato Zoppo

Con la partecipazione straordinaria di:
FRANZ DI CIOCCIO
e
GIORGIO PIAZZA


Giovedì 5 maggio 2011
ore 21.00
Il Caffè Letterario
Via San Bernardino 53
Bergamo
Giovedì 5 maggio al Caffè Letterario di Bergamo prima presentazione di Amore, libertà e censura. Il 1971 di Lucio Battisti, il nuovo libro di Donato Zoppo edito da Aereostella. Condurrà l'incontro la giornalista Francesca Grispello (L'Isola che non c'era), sarà presente l'autore e ci sarà la partecipazione straordinaria di Franz Di Cioccio, batterista e vocalist della Premiata Forneria Marconi, e Giorgio Piazza, primo bassista della PFM. Di Cioccio e Piazza furono due protagonisti di Amore e non amore, pubblicato da Lucio Battisti nel luglio del 1971: il suo primo "vero" 33 giri dopo le raccolte di singoli Lucio Battisti e Emozioni. Un lavoro rivoluzionario, rivelato da Donato Zoppo nel nuovo libro: un concept-album con quattro focose canzoni rock-blues registrate dal vivo in studio, quattro strumentali con l'orchestra diretta dallo stesso Battisti e i lunghissimi titoli di Mogol, la copertina con una misteriosa donna nuda.
A quarant'anni di distanza dalla sua uscita, Donato Zoppo racconta la vicenda di Amore e non amore: il percorso che conduce Lucio Battisti all'anno di grazia 1970, il making of degli otto brani, la scelta concettuale, i conflitti con la Ricordi e il ritardo della pubblicazione, le reazioni di pubblico e critica, il caso della censura. La Commissione d'ascolto della Rai decide di bocciare Dio mio no: il brano scelto come singolo descrive in modo troppo esplicito una donna sessualmente disinibita, l'intero lp non godrà del supporto promozionale ma sarà egualmente un successo.

Grazie alle testimonianze inedite dei protagonisti (tra i tanti Franz Di Cioccio, Franco Mussida, Alberto Radius, Dario Baldan Bembo etc.) il libro affronta le caratteristiche dell'album nel 1971 di Battisti: l'anno della definitiva rottura con la stampa, di rivoluzionarie partecipazioni in tivù, di Pensieri e parole e La canzone del sole ma anche della cult-song Le tre verità, amatissima dai cultori del rock progressivo. Zoppo analizza anche i rapporti tra Amore e non amore e i primi passi del prog italiano, in quel 1971 che ha visto nascere le opere prime di Orme, Osanna, Delirium e tanti altri. In apertura un ricordo di Giorgio 'Fico' Piazza. Foto di copertina di Bruno Marzi, foto interne di Caesar Monti.

DONATO ZOPPO (Salerno, 1975) scrive per le riviste Jam, L’Idea e Totemblueart. È il fondatore di BattistiNews.it, dirige il webmagazine MovimentiProg e conduce il radio-show Rock City Nights (Radio Città BN). Ha all'attivo alcuni libri (PFM, Lingalad, progressive-rock etc.). Si occupa di promozione musicale con l'ufficio stampa Synpress44.

BattistiNews:
http://www.battistinews.it

Il Caffè Letterario - BG:
http://www.ilcaffeletterario.com

venerdì 11 febbraio 2011

Intervista con l'autore: Lorenzo Mazzoni

Dopo il mio commento al suo ultimo libro Le bestie/Kinshasa Serenade, incontriamo l'autore Lorenzo Mazzoni.



(Foto: Lorenzo Mazzoni in Yemen)
Quando e perché hai iniziato a scrivere?
Ho scritto la mia prima storia a sei anni. Una specie di Odissea, dove partivano in ventisette e, inspiegabilmente, morivano in cinquantatre. Un'unica copia, scritta a mano, rilegata con un nastro rosso e regalata a mia mamma. Poi mi sono preso una pausa sabbatica durata fino ai quattordici anni quando ho iniziato a scrivere poesie orrende. Milioni di poesie orrende. Sono state la scoperta della narrativa americana, la riscoperta di Salgari e i viaggi che mi hanno portato al romanzo. Scrivo perché sono arrabbiato, perché sto bene in compagnia dei miei personaggi, per non sparare in faccia a qualcuno, per dire quello che penso, per rendere i sogni palpabili eccetera eccetera.

Come è nata la collaborazione con la Momentum?
Ho visto su internet un link di Momentum. Sono andato sul sito e mi è subito piaciuto il tipo di progetto che portano avanti: spy-story, noir, hard boiled... Siamo sulla stessa lunghezza d'onda. Ho proposto "Le bestie/Kinshasa Serenade" che è piaciuto e, in tempi davvero rapidi, lo hanno trasformato in un libro in carne e ossa. Sono molto felice di aver pubblicato con loro. La serietà con cui lavorano è encomiabile. Massimo Di Gruso, il direttore editoriale, e tutta la redazione penso siano un esempio sano e positivo sul modo in cui un editore dovrebbe lavorare oggi in Italia. Lunga vita a Momentum Edizioni.

Un personaggio de Le Bestie ascolta e ama i Notturni di Chopin.
Come mai questa scelta?

I Notturni sono malinconia e dolcezza. Harlod Brook (il personaggio che li ascolta) è assorbito di orrore e quotidiano e reale cinismo. Sono la sua medicina per non impazzire. Ascolta Chopin per dimenticare la bidonville dove lavora come medico e per lasciare fuori dalla porta Kinshasa, la grande metropoli tropicale in continuo stato di decomposizione.

Perché hai dedicato il tuo libro ai rifugiati? 
Perché sono le vittime del lungo conflitto congolese e di tutti i conflitti in generale. I rifugiati perdono lavoro, casa, terra, cari (a volte anche la dignità) per colpa di guerre volute dai potenti. In Congo non sarà mai qualche autoproclamato generale finanziato dall'Occidente o dalle mafie internazionali a perdere la propria "quotidianità", ma sempre e solo la gente comune. In Congo ci sono un milione e mezzo di profughi. E' a loro che il libro è dedicato, ma anche ai rifugiati nei grandi ghetti delle capitali europee, ai rifugiati dell'Afghanistan, alle migliaia di palestinesi a cui viene negato il diritto alla terra, alle centinaia di migliaia di persone che ogni giorno cercano rifugio in qualcosa di lontano dalla realtà per scappare all'orrore imposto dal Dio Denaro e dai suo fratelli.

Ferrara: qual è la tua opinione sulla realtà edioriale e sui lettori della tua città ?
Se si esclude LineaBN Edizioni (e non perché è stato un mio editore), credo che il quadro generale sia pessimo. Ci sono i soliti editori che "funzionano" da trent'anni nonostante non pubblichino libri decenti da molto tempo. Ci sono gli editori a pagamento. Quelli che pubblicano libri sugli Estensi per avere fondi, ignorando che Ferrara ha una sua storia anche dopo che il ducato è passato a Modena e che, magari, promuovere qualcosa di nuovo farebbe bene alla cittadinanza per ricongiungerla con un passato un po' più variegato. Ci sono editori da aperitivo e editori che dovrebbero smetterla di incrementare la deforestificazione del pianete pubblicando prodotti locali impubblicabili. LineaBN Edizioni ha avuto il pregio di pubblicare narrativa, reportage, fotografia, progetti collaterali con paesi esteri. Insomma qualcosa di nuovo per una città che avrebbe il clima e le potenzialità per fare davvero qualcosa di importante. I lettori della città sono buoni lettori, tendenzialmente. A Ferrara si legge tanto. Purtroppo i ferraresi sono molto influenzabili dalle scelte editoriali che gli propinano i media locali, perciò spesso libri orribili vendono molto di più di libri ben scritti, ma credo sia un problema nazionale e non ascrivibile alla sola realtà cittadina.

Un libro che avresti voluto scrivere.
"Il fattore umano", di Graham Greene.

Un libro che ci consigli.
"Il forziere di Zanzibar", di Aidan Hartley.


Grazie
Grazie a voi

venerdì 16 luglio 2010

Omaggio a Lucio Battisti


L'Associazione Culturale Laboratorio Creattivo

in collaborazione con:

Comune di Montecorvino Rovella

è lieta di presentare:

MUSICATTIVA

IV EDIZIONE


Sabato 17 luglio 2010

ore 21.00

Anfiteatro comunale - Piazza Seesen/Harz

Montecorvino Rovella (SA)

E' giunta alla Quarta Edizione la rassegna Musicattiva, organizzata dall'Associazione Culturale Laboratorio Creattivo nel comune di Montecorvino Rovella (SA). Come ogni anno la rassegna è dedicata ai grandi cantautori scomparsi: dopo l'omaggio a Rino Gaetano, Ivan Graziani e Fabrizio De André, quest'anno l'associazione vuole ricordare Lucio Battisti, una delle più grandi personalità della musica leggera italiana, sia come autore che come interprete.


L'Associazione proporrà una serata di memoria, video e musica dal vivo. Alle ore 21.00 i giornalisti Francesca Grispello e Donato Zoppo presenteranno il prestigioso volume Lucio Battisti - Discografia mondiale (Coniglio Editore, 2010) con la presenza dell'autore, lo scrittore Michele Neri: uun libro che raccoglie l'intera discografia internazionale di Lucio Battisti, con chicche e rarità, che sarà presentato attraverso un percorso di video d'epoca.

Alle 21.30 sarà la volta del concerto con le Innocenti Evasioni, una delle più apprezzate e attive tribute-band battistiane, con i classici più amati: gli esordi di Lucio ai tempi del Cantagiro fino al sodalizio artistico Mogol-Battisti al quale è riservata una particolare attenzione.

Per l'occasione sarà presentata la nuova rivista musicale L'Isola, free magazine dedicato alla musica italiana: saranno disponibili le copie del primo numero.

Info:

http://www.laboratoriocreattivo.it

lunedì 21 dicembre 2009

Nugae, nugellae, lampi: il nuovo libro di Claudio Sottocornola


Poesia e fotografia, filosofia, nuovi sguardi e contributi critici nell'ultima fatica del 'filosofo del pop'. Pubblicato dalla Velar, il libro è un itinerario interiore a ritroso, dal 2008 al 1974


CLAUDE PRODUCTIONS
e
VELAR EDIZIONI
presentano:
Nugae, nugellae, lampi
Quaderno di liceo

poesie e suggestioni visive


di
Claudio Sottocornola

Velar Edizioni
344 pagine con foto, 20 Euro


Nugae, nugellae, lampi è la nuova antologia poetica di Claudio Sottocornola - docente di filosofia, artista e interprete - pubblicata dalla Velar Edizioni. Dopo l'apprezzamento del pubblico per il precedente Giovinezza... Addio (1974-1994) - Diario di fine '900 in versi, il "filosofo del pop" si cimenta in un ambizioso progetto artistico che coniuga poesia e immagine.

La nuova opera del filosofo lombardo (con introduzioni dei giornalisti Francesca Grispello e Donato Zoppo) è un "viaggio a ritroso nel tempo alla ricerca del mythos fondativo", come afferma lo stesso autore, e per la prima volta contiene una galleria di immagini. Il volume propone 42 liriche presentate in ordine cronologico inverso, dal 2008 al 1974: dalle più recenti, espressione di un intellettuale inquieto e controcorrente, a quelle degli anni '70, suggestionate da una formativa temperie culturale e politica. Alle poesie sono associati 21 scatti fotografici dell’autore, tratti da Il giardino di mia madre e altri luoghi (che diventerà presto mostra e dvd), e 21 immagini di operatori dell’obiettivo e amici che ritraggono l’autore dalla maturità all’adolescenza.

Nugae, nugellae, lampi è un titolo emblematico: se "nugae" e "nugellae" era il termine con cui Francesco Petrarca designava le liriche in volgare del suo Canzoniere, quelle di Sottocornola sono poesie "in eccesso", ovvero escluse dalla precedente raccolta Giovinezza... Addio. Frammenti, rime sparse, flash e lampi disseminati in un campo di esperienze.
Claudio Sottocornola ancora una volta si cimenta in un mix di poesia e immagini che - come nei suoi frequentatissimi recital - rispecchia gli scenari culturali, artistici, sociali degli ultimi 50 anni, con particolare attenzione per quegli anni ’70 che lo videro, studente liceale, scrivere le sue prime liriche, fra invettiva ed elegia, sogno e utopia sociale, e per quella contemporaneità che lo vede ora, docente di Filosofia e Storia, vivere una nuova stagione di passioni e speranze, declinate fra musica, filosofia, arte e letteratura.
All’insegna di una nuova ermeneutica per il nuovo millennio.


Dicono di lui:


"Qualcuno lo chiama “filosofo del pop”, e pour cause: la chiave d’accesso all’opera di Sottocornola risiede nella connessione tra alto e basso, nella capacità di sondare il popular e di coglierne nelle esperssioni più tipiche (ad esempio la pubblicità, il cinema, la musica) il senso e le direzioni della contemporaneità… (Donato Zoppo, dalla presentazione di Nugae, nugellae, lampi).

"A partire dalle sue apprezzate lezioni-concerto, gli incontri di Sottocornola sono un evento unico per l’attenzione rivolta alla categoria di “popular” come chiave di lettura del contemporaneo, e per l’approccio interdisciplinare che coinvolge musica, parole, immagine" (Davide Riccio, Kult Underground).

Il filosofo del pop, instancabile uomo di cultura, amante delle icone del tempo, alla ricerca del senso delle cose, è cosciente che le arti sono uno strumento privilegiato per cogliere le essenze, e il suo lavoro lo dimostra, ma sa anche bene che l’essenza è nell’atto performativo" (Francesca Grispello,
dalla presentazione di Nugae, nugellae, lampi).

"La sua scuola di pensiero: un mix che egli stesso non esita a definire “una fusione di cultura pop ed ermeneutica, la filosofia basata sull’interpretazione dei fatti, non sull’oggettività scientifica”. Ordinario di filosofia e storia e giornalista Sottocornola è una delle personalità più eclettiche e meno accademiche dell’intellighenzia bergamasca…" (Serena Valietti, D-News).

"Di sicuro con questa opera si sfata un certo snobismo dei poeti professionisti verso i “canzonettari”, perché, come sostiene Mario Desiati, giovane poeta italiano, “nessuno potrà negare che tra musica e poesia c’è un punto di contatto originario che si chiama ritmo…” (Giacomo Mayer, Il Nuovo Giornale di Bergamo).

"Le suggestioni culturali e artistiche del post ’68 e la poesia, la filosofia e le lezioni-concerto, la musica e l’arte grafica: trent’anni di storia d’Italia in un libro reading di poesie e canzoni… Sembra, davvero, di trovarsi di fronte ad una specie di Canzoniere spirituale... (Domenico Di Marzio, Il Giornale).

"… c’è dell’altro oltre il muro, oltre il visibile c’è una metafisica di suoni e parole che sottintendono un significato diverso, sconvolgente, eppure vero, reale, tangibile… Un testo unico, un autentico “mosaico di luce” che vale la pena di leggere e rileggere con cura e attenzione" (Alessandro Spadoni, Lettera.com).

"Un autore da conoscere e approfondire" (Alessia Biasiolo, Nonsololink.com).


Info:
Claudio Sottocornola:
Velar Edizioni:

mercoledì 4 novembre 2009

Senza Trucco


Cosa c'è, davvero, nei cosmetici che usiamo ogni giorno
Nadia Tadioli
Stampa Alternativa, 2009


Il culto verso il corpo è una radice forte in tutte le culture, ma quella che ci vede alle soglie della prima decade del 2000 è articolata e complessa per costumi e tecnologie.
Sapere cosa mangiamo, con cosa igienizziamo il nostro ambiente, con cosa ci nettiamo o con cosa ci facciamo belli è davvero arduo.
Con saponi, gel, schiume, creme di tutti i colori e consistenze con etichette di presunta naturalezza e ingredienti misteriosi per carpirne il segreto ci vuole un chimico, una veggente oppure il maneggevole e utile manuale Senza Trucco di Nadia Tadioli .
Nel manuale troveremo una utilissima guida al significato delle etichette, un dizionario dei termini cosmetici che più ci lasciano interdetti, un approccio al mondo degli oli essenziali e delle utili ricette a base di oli ed essenze che ci faranno conoscere il come si può preparare da soli un cosmetico. Importante la bibliografia e la sitografia che corredano il tutto per appagare il nostro bisogno di saperne qualcosa in più.
Una guida sovversiva per certi versi, perché sembra abbastanza difficile togliersi la maschera e osservarsi senza trucco, ancor di più osservare l'elisir o l'unguento miracoloso con occhi diversi e più coscienziosi.
Se la cosmetica è quella parte della medicina che ha per oggetto la conservazione della bellezza, come rimanda l'etimo della parola, dobbiamo fare un passetto in più in quanto il temine bellezza è misterioso e al quale dobbiamo, per forza, associare il temine di salute e di benessere di noi stessi e del mondo (cosmo/cosmesi).
Quindi se per essere belli ci dobbiamo ammalare, mettere a serio rischio il pianeta o maltrattare gli animali domandiamoci: cos'è la bellezza?
Gli ingredienti misteriosi non hanno più segreti: a tenere sul comodino, in bagno o in cucina.

Francesca Grispello


Recensione apparsa su:

martedì 3 novembre 2009

It's Only Rock'n'Roll!

Brett Kull, Chickenfoot, The Foreign Resort, Amada e tanti altri nella consueta rubrica su novità ed esordienti. Alex Carpani presenta sulle Orme di Waterline e il MEI Progressive Contest; nell'angolo del libro si parla di Freddie Mercury

Rock City Nights n. 11 presenta: It's only rock 'n' roll!

Mercoledì 4 novembre 2009 alle 21.30 (con replica giovedì 5 alle 17.00) torna It's only Rock 'n' roll, la rubrica del mercoledì di ROCK CITY NIGHTS, il rock radio-show condotto da Donato Zoppo sulle frequenze di Radio Città - 95.800 Mhz in RDS Stereo. It's Only Rock 'n' Roll è la rubrica che dalla prima edizione di RCN è dedicata alle innumerevoli espressioni del rock internazionale ed italiano, in particolare emergente, ma anche ai nuovi dischi.

Per questa puntata n. 11 di RCN una serie di novità mainstream e indie per la ricca rubrica. Intervista speciale ad Alex Carpani, che sta per inaugurare il suo tour Sulle Orme di Waterline, con lo special guest Aldo Tagliapietra delle Orme, e presenterà anche il MEI Progressive Contest del 29 novembre al Mei. Per l'angolo del libro, Francesca Grispello commenterà Freddie Mercury - Una biografia intima (Arcana) di Peter Freestone.

Playlist mercoledì 4 novembre:

Coolmania - Piccolo principe
(da Audiobabele, 2009)

Chickenfoot - Oh Yeah
(da Chickenfoot, 2009)

Amada - Neon
(da Nuovi re, 2009)

Malanova - U sceccu nto linzolu
(da Non iabbu e non maravigghia, 2009)

Black Hole Quartet - Groovin' Nine
(da Black Hole Quartet, 2008)

Brett Kull - If She Could Be Who She Wanted
(da The last Of The Curlews, 2008)

The Foreign Resort - Night
(da Offshore, 2009)

The Cosmic Gardeners - Slippering Beside
(da Fortune Bells, 1996)

La distanza - Tudine
(da Tudine, 2009)

Fernwood - White Oak
(da Sangita, 2009)


RCN Myspace:
http://www.myspace.com/rcnights

RCN blog:
http://www.rcnights.splinder.com

lunedì 2 novembre 2009

Radio Varnadi a Bellizzi: un incontro con il cantautore!

I segreti delle canzoni, i temi prediletti di un autore, le domande dei giovani: nel salernitano un'occasione di confronto per i giovani con l'eclettico Varnadi - il cantautore dai due cappelli - e il mondo della canzone

L'Ass. Oratoriana di Bellizzi
è lieta di presentare:

Domenica 1 novembre 2009
ore 18.00
Oratorio Sacro Cuore
Via Torino
Bellizzi (SA)
RADIO VARNADI:
Un incontro con il cantautore

ingresso libero


Domenica 1 novembre 2009 alle ore 18.00 un nuovo incontro con
Varnadi, l'inarrestabile "cantautore con due cappelli", autore dell'apprezzatissimo album Radio Varnadi. L'appuntamento è nell'auditorium dell'Oratorio Sacro Cuore di Bellizzi (SA), per un attesissimo incontro, destinato principalmente ai giovani: il cantautore veneto-partenopeo presenterà il suo nuovo disco - apprezzatissimo dalla stampa specializzata - si sottoporrà alle domande dei presenti. Sarà l'occasione per affrontare i temi della canzone d'autore
ma anche le caratteristiche dell'originale lavoro di Varnadi.


Un'ideale giornata radiofonica, dal notiziario del mattino ai saluti della notte, tra canzoni, spot, previsioni del tempo e richieste d'ascolto: questo è l'originale Radio Varnadi, prodotto dalla Afre Music di Arnaldo Curti. Unico nel suo genere, Radio Varnadi è dedicato all'affascinante mondo della radio, che quest'anno compie 80 anni di programmazione in Italia: l'artista ha voluto ricreare la sensazione di poter vivere una giornata in ascolto, dalle 8.00 alle 24.00, con i suoi nuovi 13 brani annunciati dagli speaker, richiesti dagli ascoltatori e intervallati da simpatiche trovate.


Ass. Oratoriana:
http://www.oratoriana.fan-club.it

Varnadi
:

giovedì 1 ottobre 2009

No Baggage di Dolores O'Riordan


Difficile non pensare ai The Cranberries, veramente difficile per una voce e uno stile così codificato come quello di Dolores O'Riordan, che con il secondo album solista No Baggage conferma il suo bisogno di espressione e non quello della sperimentazione che la sua carriera solista sembrava aver inaugurato nel 2003 dopo 13 anni di vita in gruppo.
Basta il titolo a dare la direzione: nessuna zavorra, nessun peso per maturare cercando di non invecchiare, ma non basta.
Il disco è indubbiamente ben fatto, un rock melodico snello e con qualche interessante accenno verso atmosfere orientali come in The Journey (primo singolo estratto) e in Throw Your Arms, che ben si affiancano al chiarore evocato dal piano in Lunatic e in Stupid tutto in chiave pop.

Amore, libertà, scelte, pericoli e prove della vita sono i temi di sempre, quelli che accompagnano i percorsi dell'esistenza e che in No Baggage aspirano ad alleggerire il canto che le intesse.
La voce inimitabile della cantante irlandese si espande, sussurra, scivola e sicuramente in futuro potrà maturare al punto da percorrere tutte le sue corde che fino ad ora la incoronano.
In continuità con il primo album Are You Listening? (del 2007) No Baggage sembra raccogliere una direzione più libera e meno oscura, basta dare un occhio alla copertina: in spazi aperti e luminosi, con la direzione nello sguardo, la bionda signora si accomoda leggera su un lago ghiacciato, all'interno dell'album la troviamo di spalle intenta a cancellarsi la scritta No Baggage.

Elementare ed efficace nella sua comunicazione, Dolores dopo svariate collaborazioni, anche italiane con i Negramaro nel 2007, ha annunciato per la fine di quest'anno e con il piacere dei fan ,il prossimo tour con la sua band con la quale non aveva mai chiuso.
Sibillina l'apertura di Skeleton? /I tried to face it/I tried to erase it/I tried to race it/I can't erase it

Francesca Grispello

mercoledì 2 settembre 2009

A Hard Beatles' Night: una notte con i BEATLES!


Un'intera nottata dedicata ai Beatles: in occasione degli attesissimi BEATLES' REMASTERED ALBUMS della EMI/Apple, la notte del 9 settembre Radio Città ospita Michelangelo Iossa, tra i massimi esperti sui Fab Four, e il chitarrista Fabrizio Fedele


Mercoledì 9 settembre 2009

dalle ore 22.30 alle 6.00


Radio Città

è lieta di presentare


A HARD BEATLES' NIGHT!

09.09.09 - Un'intera nottata radiofonica sui Fab Four!


con

Mario La Monaca

Francesca Grispello

Donato Zoppo

special guest

Michelangelo Iossa

special guitar player

Fabrizio Fedele


Mercoledì 9 settembre 2009 dalle ore 22.30 fino alle 6.00 del mattino successivo, Radio Città presenta un imperdibile evento radiofonico: A Hard Beatles' Night è un'intera nottata in radio dedicata ai Beatles, in occasione di una data storica. Il 9 settembre 2009 la EMI pubblicherà, infatti, l'intero catalogo discografico dei Beatles in versione remasterizzata. L'operazione Beatles Remastered Albums è la prima rimasterizzazione in digitale della discografia beatlesiana: 14 album - da Please Please Me all'antologia Past Masters - racchiusi nei box-set The Stereo Albums e The Beatles In Mono, con accuratissime ricostruzioni grafiche e storiche, più annotazioni sull'operazione di remastering e mini-documentari.

In redazione ci sarà parte dello staff di Radio City Planet e Rock City Nights, ovvero il direttore Mario La Monaca e i giornalisti Francesca Grispello e Donato Zoppo. Con loro, un ospite straordinario, tra i massimi esperti italiani in materia di Beatles: lo scrittore e giornalista Michelangelo Iossa! Infine sarà presente anche Fabrizio Fedele: membro della leggendaria band degli Osanna e titolare di una pregevole discografia solista, il chitarrista eseguirà alcuni classici dei Fab Four in esclusiva per Radio Città!

Lo scorso luglio Michelangelo Iossa ha partecipato all'ascolto-anteprima dei Remastered Albums beatlesiani presso gli studi EMI di Milano, ha commentato l'evento sul suo visitatissimo blog News dal Mondo Beatles e presenterà l'intera operazione beatlesiana poco prima della lunga diretta di Radio Città, il 9 settembre 2009 alle ore 18.00 presso La Feltrinelli di Napoli in Piazza dei Martiri insieme a Federico Vacalebre (critico musicale del quotidiano Il Mattino) e a Peppino Di Capri, storico supporter dei Beatles nel loro tour italiano del 1965.

L'operazione del 'remastered albums' è talmente importante da aver mosso tante emittenti in tutto il mondo: in Italia MTV dedica un'intera giornata ai Beatles proprio il 9 settembre, mentre dal 5 al 13 settembre la BBC dedicherà ai Fab Four un'intera settimana. Radio Città vi invita ad una travolgente notte beatlesiana, da ascoltare in FM, in audio e video streaming, o di persona nei nuovi studi siti in Via Fragola a Benevento.

Mediapartner dell'evento:

NEWS DAL MONDO BEATLES

http://www.newsdalmondobeatles.blogspot.com

Radio Città:

http://www.radiocitta.net

http://www.radiocitta.com

http://www.coolstreaming.us

(cercate Radio Città nell'elenco delle webradio)

Videostreaming:

http://www.ustream.tv/channel/radio-city-planet

per intervenire in diretta:

Sms: 329/2171661

Telefono: 0824/313674-73

Messaggi in diretta: www.radiocitta.com

(area Community)

Radio Città Communication

Via Fragola

82100 Benevento

tel 0824/313674

fax 0824/313673

cell 320/2617691

www.radiocitta.com

www.radiocitta.net

www.sannionews.it

www.stereo7.it

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