mercoledì 13 febbraio 2013
Ogni tanto sento le voci: il debutto dei Progetto Luna
domenica 18 aprile 2010
Gocce d'assenzio: torna il grande rock degli ArtemisiA

Gocce d'assenzio
(Videoradio, 2010)
11 tracce - 43 minuti
Vengono da Gorizia e sono un agguerrito quartetto rock: con Gocce d'assenzio, il loro secondo album, gli ArtemisiA definiscono la propria personalità dosando al meglio feeling e passionalità. Grinta e melodia: queste le due caratteristiche principali del sound rock tutto italiano dei quattro, capitanati dall'esperto chitarrista Vito Flebus. Un lotto di 11 brani che spaziano dallo stoner al rock più melodico, dalla tradizione hard anni '70 alle contaminazioni contemporanee, senza disdegnare ballate acustiche e visioni psichedeliche, in omaggio al nome della band e al titolo del cd.
Nati nel 2006 e subito orientati ad una proposta originale e inedita, gli ArtemisiA si fanno notare per il rifiuto delle cover e gli infuocati live-act. In particolare convincono per la rotondità ritmica (Fabio Corsi e Matteo Macuz), la compattezza delle chitarre e la voce carismatica di Anna Ballarin: grazie a queste peculiarità, si fanno avanti a suon di concerti e di lusinghieri piazzamenti in numerosi live-contest. Dopo il primo album ArtemisiA, pubblicato nel 2007 dalla Videoradio, il produttore Beppe Aleo conferma la fiducia nel quartetto friuliano e supporta la creazione del secondo album: Gocce d'assenzio è un disco più convinto e maturo, con ottime fondamenta per un appagante futuro.
Gocce d'assenzio è in distribuzione digitale attraverso i più importanti “store” di musica in tutto il mondo (iTunes, NOKIA Music, Emusic, Napster, Amazon ecc.), è disponibile ai concerti del gruppo e nei negozi di dischi grazie alla Videoradio di Beppe Aleo (gloriosa etichetta di Andrea Braido, Trio Bobo, Walter Calloni, La Drummeria ecc.).
ArtemisiA:
Anna Ballarin: voce
Vito Flebus: chitarra e cori
Fabio Corsi: basso
Matteo Macuz: batteria e percussioni
Andrea Bondel: ospite all'organo Hammond e fisarmonica
domenica 11 aprile 2010
...destabilizzazione in corso...: il nuovo disco degli ideaOstile

Suoni scuri e contrastanti, sperimentazioni dark-rock ed elettroniche nel nuovo disco della band bellunese. Un debutto visionario con tematiche introspettive per una formazione anomala con due bassi e violino
...destabilizzazione in corso...
(Videoradio, 2010)
7 tracce - 32 minuti
Definiscono il loro genere Taunus Rock, in omaggio ad uno dei brani più rappresentativi del disco: sono gli ideaOstile, che per la Videoradio pubblicano il disco di esordio ... destabilizzazione in corso... , sette tracce per un dark rock disturbante e ingegnoso. Attiva dal 2002, la band bellunese ha affrontato alcuni cambiamenti di organico, che non hanno alterato la vena sperimentale degli esordi: due bassi (4 e 6 corde), un violino sia acustico che elettrico, batteria e voce sono gli inusuali elementi di una formula atipica per il rock italiano. Dopo lusinghieri riconoscimenti il gruppo propone un suono compatto e plastico per l'ambiente che crea: i brani di ... destabilizzazione in corso... confermano la vena fantasiosa dei nostri cinque, abili nel creare atmosfere oniriche e tenebrose.
La proposta degli ideaOstile spazia tra la dark wave storica di Cure e primi Litfiba e le sperimentazioni contemporanee dei Tool, certe soluzioni psichedeliche anni '70 e le costruzioni tipiche del rock d'arte. Come recita Groovebox, "i testi sono molto introspettivi e parlano di vita vissuta, ma in modo molto analitico, rispecchiati nell’immagine di copertina di Angelo Feltrin, curatore di tutto l’artwork del disco"; testi interpretati da Lorenzo 'Lollo' Viale che, come si legge in Saltinaria, "tra il cavernoso tanto di moda nel dark italiano e il rabbioso di fior di artisti dell'underground attuale".
... destabilizzazione in corso... è in distribuzione digitale attraverso i più importanti “store” di musica in tutto il mondo (iTunes, NOKIA Music, Emusic, Napster, Amazon ecc.) ed è disponibile nei negozi di dischi grazie alla Videoradio di Beppe Aleo (etichetta di Andrea Braido, Trio Bobo, Walter Calloni, La Drummeria, This Harmony ecc.).
ideaOstile:
Lorenzo ‘Lollo’ Viale: voce solista
Daniele Bortoluz: violino elettrico ed acustico
Stefano Funes: batteria - percussioni - voce
Massimo Longo: basso 4 corde
Ervin Bez: basso 6 corde – basso fretless 6 corde
martedì 23 febbraio 2010
VorteX: il caleidoscopio sonoro di Gianluca Grasso

Vortici di suoni e di stili, visioni contemporanee e battiti sul futuro: il primo disco del giovane pianista campano spazia tra fusion, rock ed elettronica
Digital Distribution
Videoradio
Believedigital
10 brani, 45 minuti
Vortex è il primo disco solista di Gianluca Grasso: il compositore beneventano si cimenta in un lavoro denso di atmosfere metropolitane, sui futuri possibili e sul cambiamento dell'uomo. Appena pubblicato, VorteX è stato inserito tra le nomination del prestigioso ProgAwards 2010 come Best Artwork grazie alla copertina di Guido Salzano, che illustra l'album ed evoca immediatamente le sue atmosfere futuribili.
Dopo le sue apparizioni con il progetto heavy-fusion del duo Janguì e il rock-jazz dal sapore vintage del Koan Quartet, Grasso con le sue tastiere ha contribuito al successo di due concittadini come la nuova stella del jazz Luca Aquino e l'alfiere della fusion mediterranea Gio Gentile. Interamente concepito e realizzato dall'artista, VorteX apre l'animo dell'ascoltatore grazie alla chiave di lettura jazz, rock e fusion. Il progetto è concentrato sulle tastiere e sui campionamenti, con un particolare rilievo all'elettronica risultando comunque caldo e grintoso.
I dieci brani di Gianluca spaziano tra riferimenti sia funky che progressive, con un risultato 'cinematografico' e uno sguardo verso le colonne sonore: la sua ispirazione guarda a maestri come Chick Corea e Keith Emerson, Herbie Hancock e Jordan Rudess. Suoni metropolitani e vertiginosi virtuosismi mai fini a se stessi, in un caleidoscopio avvincente e ricco di colori e atmosfere. Un esordio solista ispirato al cambiamento e alla versatilità. Come suggerisce Donato Zoppo su MovimentiProg: "VorteX è un lavoro piacevole, che rivela ancora una volta la bravura del giovane tastierista".
Informazioni:
Gianluca Grasso
http://www.myspace.com/gianlucagrasso
Videoradio
BelieveDigital
giovedì 28 gennaio 2010
Notturno il disco dei This Harmony
Videoradio - Raitrade, 2009Notturno è il terzo album strumentale dei perugini This Harmony, notturno è un ambiente e un titolo così ti predispone a seguire le stelle cadenti e i brividi di un vento che ti carezza e stiamo solo ascoltando Ipnosi, brano che apre il disco. Quattro musicisti, unici nel panorama contemporaneo italiano, propongono quattro frammenti che si chiudono con un preludio.
Definiscono il loro genere "indie rock da salotto", con il loro stile colto ed minimale ci trasportano verso uno spazio onirico, sognante, romantico e intimo, essenziale nella sua composizione e generoso di impeti delicatamente travolgenti. Il successo del quartetto lascia di stucco se pensiamo alle vie dello star system facili e brevi per alcuni e lente per altri, invece questi ragazzi sono riusciti a creare un suono pieno e fresco dal sapore antico.
La malinconia del violino incalza ogni frammento, lo solleva nelle nuvole elettriche della chitarra ed è schiarito dalla delicatezza della batteria e il nostro sguardo segue il luminio delle stelle che troviamo sulla deliziosa copertina di Andrea Gutierrez.
Rock, ambient, classica si declinano in pennellate surreali, astratte come il frammento stesso ci dice e quasi violente per le sensazioni che suscitano. Si arriva a Preludio commossi dall'elettricità che un nuovo inizio sprigiona e mi serve non usare le mie parole, così riprendo una citazione del loro manifesto, tratta da Lo spirituale nell'arte di Vassily Kandinskij: "Eppure ci sarà sempre qualcosa che la parola non può rendere compiutamente e che non è il superfluo, ma l'essenziale".
http://www.beatbopalula.it/musica-underground-emergenti-band/articolo.asp?articolo=2929
venerdì 8 gennaio 2010
Atlantide: ritorna la fusion mediterranea di Gio Gentile

...il nuovo album di Gio Gentile...
Special Guest: Joe Amoruso e Luca Aquino
10 brani, 57 minuti
Per realizzare questo ambizioso progetto, Gio Gentile si è avvalso di un formidabile team: l'apprezzato ingegnere del suono Pierluigi Iele, una solida band formata da validi musicisti (Gianluca Grasso, Giuseppe Timbro, Sisto Masone), uno stuolo di collaboratori come Davide Luciano, Franco Pastore, Marco Pietrantonio e Alfonso Coviello (Sancto Janne). Inoltre Gio ha avuto la generosa partecipazione di due prestigiosi special guest: il popolare tastierista Joe Amoruso (storico membro della band di Pino Daniele) in Utopeace, la nuova stella del jazz italiano Luca Aquino (tra i vincitori del Top Jazz 2009) alla tromba in Mike Day 2.
Come in Makarìa, anche in Atlandide la proposta di Gio Gentile è orientata ad un jazz-rock avvolgente e caldo. I riferimenti stilistici vanno dai suoni più sensuali di Santana alle magie psichedeliche dei Pink Floyd, dalla lezione dei maestri Steve Vai e Joe Satriani all'amato movimento del Naples Power. Le dieci tracce strumentali (con suggestioni vocali di Davide Luciano) alternano maestosi temi ispirati ai viaggi marini e travolgenti dialoghi tra chitarre e tastiere, con agganci all'esperienza del progressive-rock.
Un nuovo entusiasmante capitolo per l'alfiere della fusion mediterranea.
Gio Gentile (guitars)
Alfonso Coviello (percussions), Davide Luciano (bass and vocals), Gianluca Grasso (keyboards), Giuseppe Timbro (bass), Sisto Masone (drums), Francesco Pastore (percussions), Marco Pietrantonio (drums)
Special Guests:
Luca Aquino (trumpets) e Joe Amoruso (keyboards)
Info:
Gio Gentile Official Web Site:
http://www.giogentile.com
Gio Gentile Official MySpace:
http://www.myspace.com/giogentile
Atlantide - Diario di bordo:
http://www.giogentile.splinder.com
Videoradio:
http://www.videoradio.org
sabato 5 dicembre 2009
Orbite: il nuovo disco dei Quarzomadera

...il nuovo album dei Quarzomadera...
11 brani, 58 minuti
Arrangiato con cura e con strumenti inconsueti per un certo rock come le percussioni, il flauto bansuri e l'arpa vietnamita, Orbite è un disco sano e godibile per i molti spunti che offre. Si legge su Beat Bop A Lula: " il gruppo Quarzomadera verrà a prendervi per mano per portarvi nel rock dark ipnotico di una band che ha intrapreso un sentiero multiforme e arduo da percorrere"; Saltinaria invece dichiara: "Orbite è il disco della grande opportunità, del big jump dei Quarzomadera, il classico disco di cui potreste leggerne le infinite sfumature già dopo il primo giro"; da KD Cobain: "il pop incontra l’alternative rock di matrice italiana e lo fa in maniera semplice senza sperimentazioni ma con un songwriting deciso ed incisivo".
Il disco vede la preziosa collaborazione di ospiti come il popolare Luca Urbani (Soerba, Zerouno), Stefano Floriello (Soerba, Rapsodia) e il musicista monzese David Flores. Interessante notare che Quarzomadera è un cristallo che rappresenta la forza della luce capace di stimolare l’introspezione e il risveglio dell’anima, perfettamente in linea con l'ultimo brano Raga del risveglio, sognante omaggio alla cultura psichedelica degli anni '60. I brani possono essere ascoltati interamente in streaming su Deezer.com. Il cd è disponibile online, nei negozi su ordinazione e direttamente dai Quarzomadera in occasione dei loro concerti.
Quarzomadera:
Davide Sar: voce, chitarre e programming
Tony Centorrino: batteria
Orbite ospita:
Stefano Floriello: percussioni, flauto e tastiere
David Flores: piano, basso e arpa vietnamita
Luca Urbani: archi sintetici
Info:
Quarzomadera:
http://www.myspace.com/quarzomadera
Agrodolce - videoclip:
http://www.youtube.com/watch?v=lWsS8nXzX2E
TV Ipnosi - videoclip:
http://www.youtube.com/watch?v=T3x4bTMhRrs
Videoradio:
http://www.videoradio.org
lunedì 16 novembre 2009
SUM: il distillato sonoro degli Outopsya
All'insegna della più audace sperimentazione tra metal, fusion e progressive il visionario disco d'esordio di Luca Vianini e Evan Mazzucchi. A sei anni dalla nascita, il duo trentino lancia il manifesto definitivo della propria filosofia sonora
SUM
(Videoradio, 2009)
8 tracce - 54,16 minuti
Suoni taglienti e alchemici, evoluzioni strumentali e testi visionari riassunti in otto tracce: esce per la Videoradio di Beppe Aleo SUM, il disco di esordio degli Outopsya. Luca Vianini e Evan Mazzucchi sono due giovanissimi musicisti di Rovereto (TN) attivi dal 2003 con il progetto Outopsya, sigla di OUT Of PSYchical Activity. In questo debutto su cd propongono una summa, un distillato di lusinghieri riconoscimenti artistici e di meticoloso lavoro sul suono sia sul palco che in studio. Le visioni elettriche del poliedrico duo sono il punto d'arrivo di un'attività che nel tempo ha conosciuto varie formazioni e collaborazioni anche extra-musicali (es. cinema, danza); inoltre la copertina è stata realizzata dalla pittrice figurativa Michela Eccheli.
Interamente composto e prodotto dal polistrumentista Vianini, realizzato con l'apporto del fido Mazzucchi e la partecipazione della vocalist Ylenia Zenatti, SUM propone un progressive-rock d'avanguardia, espresso in una forma articolata e connessa a dinamiche metal, fusion ed elettroniche. SUM, come del resto tutto il lavoro degli Outopsya, vuole essere qualcosa di fluido come l'ispirazione che l'accompagna, minimale, teatrale e costante. In linea con gli obiettivi del duo l'anonimato visuale: il non mostrarsi troppo, il rimanere in secondo piano rispetto alla musica, cercando di penetrare nell'ascoltatore con efficacia.
Dopo ben cinque demo-cd, tutti registrati e mixati dallo stesso Luca Vianini, gli Outopsya dimostrano un'incessante ricerca e sono lieti di proporre SUM come punto di arrivo maturo per altre partenze. Già in distribuzione digitale dal 19 settembre 2009 attraverso i più importanti “store” di musica in tutto il mondo (iTunes, NOKIA Music, Emusic, Napster, Amazon ecc.) SUM arriva finalmente nei negozi di dischi grazie alla Videoradio (etichetta di Andrea Braido, Trio Bobo, Walter Calloni, La Drummeria, This Harmony ecc.).
Outopsya:
Evan Mazzucchi - Bass
Luca Vianini - Guitars, vocals, synthesizers & drums score
Ylenia Zenatti - Vocals on track 2 & 4
