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venerdì 14 gennaio 2011

Melapesante: il ritorno dei Syndone!

Dopo 18 anni di assenza la prog-rock band torinese confeziona il nuovo disco: un seducente concept-album dedicato alla simbologia della mela nella storia dell'uomo



Syndone
&
Electromantic Music
  sono lieti di presentare:

MELAPESANTE
...La forza della Mela è la sua semplicità, la sua disponibilità ad offrirsi...



Electromantic Music 2010
  10 brani,  48,5 minuti


Melapesante è il nuovo disco della storica new prog-band Syndone, che con una formazione rinnovata, ha dedicato al tema della mela il suo terzo lavoro. Guidati dall'eclettico compositore Nik Comoglio, che nel 2009 ha conquistato pubblico e critica con il progetto colto di Acqueforti, i Syndone inanellano le suggestioni storiche e letterarie sulla figura della mela in 10 capitoli: da Adamo ed Eva a Guglielmo Tell, da Magritte a Newton rivivono nelle migliori atmosfere del rock progressivo.

Per il terzo album la band, come afferma Nik Comoglio, si è molto concentrata "per riuscire a creare musica il più originale possibile; perché io credo che l’originalità musicale passi attraverso il gruppo, la sinergia di più menti con più bagaglio culturale possibile, ciascuna delle quali dà in proporzione a quanto ha assimilato nella sua carriera". In Melapesante si sente un lavoro maturo e artisticamente compiuto: l'attenzione per il suono, la strumentazione vintage e la masterizzazione nei celebri studi di Abbey Road a Londra, rendono il disco è pieno di sorprese.

Il rock progressivo dei Syndone non lascerà indifferenti vecchi e nuovi cultori del genere, come accadeva negli anni '90: "Non abbiamo voluto eliminare del tutto quel sound particolare che avevamo creato allora; ad esempio: anche qui manca la chitarra elettrica ma abbiamo aperto ad altre situazioni timbriche con l’uso del vibrafono o l’impiego di tastiere diverse". Come i due album precedenti Spleen (1990) e Inca (1992) anche Melapesante è prodotto da Beppe Crovella.



I Syndone sono:
Nik Comoglio al piano, hammond, moog e tastiere
Federico Marchesano al basso elettrico e contrabbasso
Francesco Pinetti al vibrafono e timpani sinfonici
Paolo Rigotto alla batteria e percussioni
Riccardo Ruggeri alla voce



Info:

Syndone/ Nik Comoglio
http://www.nikcomoglio.com

Electromantic Music:
http://www.electromantic.com

Ufficio Stampa Synpress44:
http://www.synpress44.com

Video Intervista Syndone:
http://www.youtube.com/watch?v=JXDZNuX7q6U

sabato 18 dicembre 2010

Diario d'un uomo qualunque: il prog d'autore dei Red Onions!

L'epopea dell'uomo moderno in forma di diario per il primo disco della band perugina: pulsioni, tormenti e aspirazioni del genere umano tra progressive e canzone d'autore



I RED ONIONS
sono lieti di presentare:


DIARIO D'UN UOMO QUALUNQUE

..."Tutto questo non ti tange o è solo vetro che piange"...


Red Onions Records 2010
11 brani, 60 minuti


 
Diario d'un uomo qualunque è il primo album ufficiale dei Red Onions, attivissima band che finalmente ha dato forma al suo nuovo progetto concettuale. Il quartetto perugino, attivo dal 2004, dopo il singolo Libero Fuori (2009) pubblica Diario d'un uomo qualunque, un concept album che possiede la struttura di un diario, dove ogni episodio può "garantire ad ogni canzone una autonomia propria e, allo stesso tempo, far sì che ogni episodio rimandi ad un livello superiore della narrazione rappresentato dall'intero racconto del nostro uomo qualunque" - come afferma lo stesso Leone Pompilio.

Progressive-rock
, atmosfere blues e psichedeliche e richiami alla canzone d'autore per 11 pagine di un diario capace di contenere l'alto e il basso dell'uomo. Il genere progressive (interpretato con la peculiarità delle sole chitarre) è il punto di partenza della band: "proponiamo prog rock d'autore, spoglio delle tastiere, tagliente e appassionato, impreziosito dalla forza evocativa della parola, caratteristica della lingua usata: l'italiano". Prezioso è il taglio cantautorale: "la base prog che ci caratterizza è continuamente contaminata da escursioni in territori psichedelici o cantautoriali, o addirittura dalle due cose insieme, a seconda delle esigenze".
 

I Red Onions nel corso del 2010 con "Libero Fuori" sono stati inclusi nella compilation internazionale Rock 4 Life vol. 25 della statunitense Quickstar Production. Con un'intensa attività live alle spalle la band confeziona un disco tanto sognante quanto reale.
Per gli amanti di Fernando Pessoa il protagonista potrebbe somigliare a Bernardo Soares, l'uomo qualunque capace di osservare il mondo da una finestra e allo stesso tempo di parteciparvi. Per i cultori del prog italiano i Red Onions rimandano all'esperienza di PFM, Osanna e Claudio Rocchi.

Red Onions:

Davide Grillo: chitarra,voce
Leone Pompilio: chitarra,voce
Ali Adamu: basso,voce
Marcello Mangione: batteria



Info:


Ufficio Stampa e Promozione
Synpress44 

lunedì 20 settembre 2010

Madame Zelle: il concept su Mata Hari dei Conqueror



La prog-rock band siciliana torna con un nuovo ed entusiasmante lavoro: un suggestivo concept-album dedicato all'enigmatica ed affascinante figura di Mata Hari

Madame Zelle: il quarto album dei Conqueror!




Conqueror
&
Ma.Ra.Cash Records
sono lieti di presentare:

MADAME ZELLE
...La vita, la storia, la leggenda di Mata Hari...



Ma.Ra.Cash 2010
9 brani, 65 minuti


... the life, the story, the legend of Margaretha Geertruida Zelle (1876 - 1917) ... Così si apre Madame Zelle, il nuovo album dei Conqueror: un disco concettuale dedicato alla vicenda di una delle più enigmatiche figure femminili a cavallo tra '800 e '900. I 9 capitoli del concept svelano gli aspetti più intriganti di una vita leggendaria. L'isola di Giava, Parigi e la Belle Epoque in Europa, il successo sui palchi come danzatrice e nei salotti con il suo irresistibile fascino, la Grande Guerra e i contatti con i servizi segreti, l'accusa di spionaggio, il processo e la fucilazione: queste le tappe salienti di una storia che solo una band matura ed espressiva come i Conqueror poteva narrare.

Per il quarto album la band messinese sfodera la sua sensibilità e la sua preparazione, in un'opera che segue il percorso progressive delle precedenti con una spinta in più: "Volevamo che suonasse volutamente più '70, quindi organi Hammond originali, batterie con tutti i microfoni sempre aperti, piani elettrici americani alla Stevie Wonder, bassi e chitarre Rickenbacker con suoni taglienti", dichiara il batterista Natale Russo. Per sottolineare le fasi della vita di Mata Hari, i Conqueror confezionano sonorità evocative e toccanti: "È un disco variegato, molto rock classico, dove penso chiunque possa trovare qualche piccola cosa dove riconoscersi, e davvero tanti sono gli stili inseriti nel progetto finale".

L'attivissima formazione, tra le più apprezzate progressive band europee degli ultimi anni, conferma anche in questo lavoro il connubio rock-melodia, inconfondibile peculiarità della sua carriera e del prog italiano al quale si ispira. Le suggestioni di Madame Zelle continuano grazie all'accattivante scelta grafica: l'artwork demodè con la modella Alessia Navarria accompagnerà l'ascoltatore in un'altra epoca con animo commosso e curioso.



Concept idea, Art and Music Direction: Natale Russo & Simona Rigano
All Songs arranged by Conqueror

Simona Rigano: vocals, keyboars, synths
Natale Russo: drums and percussions
Sabrina Rigano: flute and saxophone
Mario Pollino: guitars
Gianluca Villa: bass

Guest:
Ottavio Leo: sitar and additional instrumens


Info:

Conqueror:
http://www.conqueror.it

Conqueror MySpace:
http://www.myspace.com/conqueror1

Ufficio Stampa Synpress44:
http://www.synpress44.com

lunedì 21 giugno 2010

PTAH: l'uomo nell'opera rock dei Phaedra



La longeva band trentina al debutto con un ambizioso progetto concept: un rock progressivo fantasioso e suggestivo per il disco d'esordio del settetto, presentato con successo dal vivo


PHAEDRA MUSIC
è lieta di presentare:

PTAH
...l'opera rock dei Phaedra...


Phaedra Music 2010
14 brani, 75 minuti


Presentata ufficialmente sabato 19 giugno 2010 a Pergine Valsugana (TN) con un affollato showcase, esce PTAH, opera rock dei Phaedra, longeva band trentina giunta finalmente al sospirato album d'esordio. PTAH è un'ambiziosa opera rock, frutto di un decennale lavoro di scrittura e rifinitura: i testi scritti dal vocalist Claudio Granatiero sono ispirati alla mitologia e alla fantascienza ma il tema cardine dell'opera sono l'uomo e le sue problematiche esistenziali.

Amanti del miglior rock progressivo, i Phaedra sono nati nel 1993 e la loro storia è incentrata sul lungo lavoro di realizzazione dell'ambiziosa opera PTAH. Proprio grazie a quest'ultima, presentata dal vivo nel 2002 alla X Edizione di Concentratissimo rock, rassegna musicale della provincia di Trento, vincono la kermesse come Miglior Gruppo Originale. Come nella migliore tradizione rock anni '60 e '70, i Phaedra nel corso degli anni hanno presentato dal vivo il progetto PTAH, osservando le reazioni del pubblico e limando di volta in volta il materiale, fino a giungere alla stesura definitiva.

Scritto da Claudio Bonvecchio e Stefano Gasperetti, arrangiato dal gruppo, PTAH è un disco affascinante ed evocativo, che si muove nella grande tradizione del rock progressivo: i riferimenti per la band trentina sono numerosi e vanno dai seminali Vanilla Fudge e Moody Blues passando per Genesis, Yes e King Crimson, ma anche nomi italiani come Orme e PFM. Arrangiato con gusto e con l'inserimento di strumenti acustici e classici (violini, flauto traverso, mandola, mandolino etc.), il lavoro del settetto merita un ascolto attento e partecipe per cogliere suggestioni, sfumature, temi strumentali e l'intera evoluzione del concept.

I Phaedra proseguiranno dal vivo la loro presentazione dell'opera, al momento stanno lavorando ad un disco di tributo ai Flower Kings per Colossus.

Testi e libretto dell'opera: Claudio Granatiero
Musiche: Stefano Gasperetti e Claudio Bonvecchio
Arrangiamenti: Phaedra


Info:

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