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martedì 3 marzo 2015

Arte e web con Paesaggi Urbani di Domenico Cornacchione

DOMENICO CORNACCHIONE
PAESAGGI URBANI IN EVOLUZIONE - SPAZIO VIRTUALE

Mostra d'arte contemporanea nel web
5 marzo – 3 aprile 2015


Fare spazio è arte, fare spazio per la comunità è arte, creare uno spazio di riflessione profonda è arte, fare da specchio dell'altro e per l'altro è arte.
Molte cose possono dirsi arte.
Arte è anche muovere.




L'artista Domenico Cornacchione muove e vuole muovere, lui è un artista attivo soprattutto in scultura, abbandona per un attimo le sue "Azioni Scultoree" per dedicarsi al progetto "Paesaggi Urbani in Evoluzione", una serie di lavori che vanno dalla fotografia alla pittura, dalla scultura alla video arte passando per l'arte digitale. Paesaggi Urbani in Evoluzione, presentato in anteprima nel maggio 2014, diventa ora una "mostra digitale" dal titolo "Paesaggi Urbani in Evoluzione - spazio virtuale" fruibile solo attraverso la rete, una mostra dal chiaro sapore ambientalista e che, grazie alla simultaneità della fruizione globale, vuole stimolare una discussione attiva con il pubblico che qui diventa utente. Cornacchione cerca un pubblico/cittadino attivo, critico, vuole rompere il tradizionale silenzio delle sale museali e intraprendere una discussione altrettanto silenziosa nei toni, ma vivace e costruttiva nei termini e nei contenuti, mirata a stimolare la presa di coscienza individuale sulla tutela dell’ambiente. Parlare di ambiente è, per Cornacchione, un dovere; la presa di responsabilità individuale è un obbligo.

Una continua rincorsa dentro una metropoli in costante espansione su un territorio ridotto a una griglia quadrettata e senza identità, questo è il progetto “Paesaggi Urbani in Evoluzione”. Una mostra on line, curata dall'artista stesso, che comprende una serie di immagini digitali, pubblicate sul sito dell'artista www.domenicocornacchione.it e su diversi altri siti e blog, tra cui quelli di Associazioni Ambientaliste, enti pubblici, Associazioni Culturali e gallerie. Siti e blog che diventano, per un mese, spazio espositivo.




Perno della mostra è l'opera video realizzate da Cornacchione e pubblicata su YouTube (http://www.youtube.com/watch?v=hLjVJX0p4YY). Un video a disposizione di tutti, a patto che sia trasmesso solo in modalità on line e mai scaricato, un video prodotto direttamente per il web, e pensato appositamente per essere esposto in questa mostra senza un luogo fisico preciso, ma contemporaneamente in tutto il mondo. Cornacchione ci fa vedere le nostre città da una prospettiva insolita, spesso dall’alto. Ci tira fuori dal paesaggio urbano e ci costringe a guardarlo in maniera asettica, non siamo più in grado di esprimere un giudizio su quello che stiamo guardando, non riusciamo a capire perché la vista di un territorio ridotto a una griglia da riempire con nuovi palazzi non ci disturba come dovrebbe, anzi, ci incuriosisce, ci appare naturale, come se la fine di quel territorio non potrebbe essere che quella. Siamo addirittura contenti se riusciamo a riconoscere la città rappresentata, e ci pare di aver avuto un’attenzione particolare se nell’immagine che abbiamo di fronte ci appare il nostro quartiere. La nostra reazione è identica, non importa se nell’immagine di fronte a noi vediamo un centro storico con le sue chiese e monumenti o una spoglia periferia mal disegnata (o non disegnata affatto). Cornacchione ci mette in chiaro la nostra rassegnazione all’evoluzione, che sia essa positiva o negativa.




Informazioni:


domenica 30 maggio 2010

L'altrapArte, la nuova rivista in edicola

Dal 24 maggio in edicola “L’altra pARTE”, il nuovo trimestrale di arte e società diretto dal giornalista Marco Masciantonio e dal fumettista Domenico Cornacchione.

Un’iniziativa dell’Associazione Culturale “COSEdaPAZ”.

“Quando inizia una nuova avventura - spiega Marco Masciantonio, direttore della nuova rivista di informazione sociale l’altra Parte - c’è sempre quell’alone di entusiasmo che riesce a far compiere veri e propri salti mortali. Quando nasce un nuovo giornale c’è sempre quella scia di scetticismo che la novità riesce ad offrire a quello che già è, già esiste, già è affermato e conosciuto. E così, forse per gioco, forse grazie a quello spirito ribelle che solo la gioventù riesce ancora a dare (in un’epoca dove i valori di terra e cultura sono andati a farsi benedire e gli ideali hanno travalicato l’età pensionabile) l’altra pARTE vuol significare non solo l’ennesima trovata editoriale di un gruppo di scalmanati pronti a dare l’anima per un progetto, ma anche l’immergersi con folle responsabilità nella vita sociale, assorbendo pro e contro che questa può presentare. Mi spiego.

Il progetto l’altra pARTE nasce dall’intuizione di un artista, Domenico Cornacchione, che una mattina di inizio autunno mi ha fermato nella nostra Casacalenda (CB) illustrandomi questo semplice ma ambizioso progetto. ‘Dobbiamo creare una rivista che tratti temi sociali’ mi diceva con occhi raggianti che non potevano non essere ascoltati. ‘Tutto quello che c’è da sapere su queste persone e su questi ambienti. Con interventi di esperti, giornalisti e artisti’. Già gli artisti. Perché l’arte non abbandonerà mai l’indole di Domenico, vignettista, attore e scultore; così come il sociale non potrà mai discostarsi da temi forti e importanti.

Così, da una parola mirata e uno sguardo penetrante, è nata l’altra pARTE. Una rivista a nostro avviso di facile consultazione e che al tempo stesso riesce a dare un quadro preciso della tematica sociale che di trimestre in trimestre andremo ad affrontare.


Il primo numero è interamente dedicato alle persone con disagi mentali. Per farla breve, quelle persone che comunemente vengono chiamate ‘pazze’! La pazzia, per fortuna, è nel gene umano, e nessuno può considerarsene esente. La pazzia rappresentata al teatro, al cinema, nella musica, nell’arte. Ma anche la pazzia nella vita di tutti i giorni.

Cosa significa vivere o sopravvivere con chi vive o sopravvive in una mente che sa tanto di cella di isolamento? Così ci siamo spiegati il concetto de l’altra pARTE, appunto. Il senso di una vita vissuta dall’altra parte della strada, su un marciapiede parallelo, da dove tutti sembrano guardarti con occhio diffidente. ”

L’altra pARTE, quindi, è uno “SPAZIO” aperto al dialogo, al confronto, alla crescita reciproca. Il concetto fondamentale su cui si basa il trimestrale è molto semplice: ognuno ha il diritto di comunicare, di manifestare o meglio partecipare il proprio pensiero. Importante, comunque, non è solo esprimere la propria opinione, ma anche promuovere l’informazione, favorire la conoscenza, senza giudizi e pregiudizi, nella piena libertà ideologica.

Ed è per questo che ogni numero sarà caratterizzato da un tema diverso su cui discutere: malattie mentali, razzismo, crisi economica, ma anche arte, cinema, fumetto, umorismo …

L’altra pARTE, quindi, è una rivista divergente che vuole informare e formare.

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