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martedì 28 maggio 2013

Europa Minor: i Tugs in concerto a Livorno!



Sabato 1 giugno torna dal vivo la rock band livornese, con un concerto "giocato in casa" al Cavern Club. La longeva formazione progressive presenta un'opera rock che sta riscuotendo il favore della critica internazionale


EUROPA MINOR LIVE
Tugs in concerto

Sabato 1 giugno
h. 21.30
Cavern Club
Via delle Sorgenti 215
Livorno
Sabato 1 giugno 2013, un atteso appuntamento per gli amanti del progressive e delle opere rock: i Tugs presenteranno Europa Minor al Cavern Club di Livorno. E' un evento speciale per la band livornese attiva dal 1978: i Tugs interpretano dal vivo nella loro città il nuovo disco Europa Minor, pubblicato da BTF, etichetta leader internazionale in campo prog. Europa Minor è il punto di arrivo di un lungo e formidabile percorso caratterizzato da numerosi spettacoli di teatro rock del quale la band rappresenta un’eccellenza tutta nostrana: l’album è la colonna sonora di un’ambiziosa opera rock personale ed emozionante, incentrata su un'idea "umanistica" e "altra" di Europa. 

Dichiarano i Tugs: "Crediamo che occorra fare fronte comune contro l’idea predominante della mera Unione mercantile e finanziaria del nostro continente. Le ragioni del nostro stare insieme risiedono nella cultura millenaria che ci unisce, forgiata da una serie impressionante di lotte di emancipazione, idealità, sacrifici e purtroppo guerre. Il nostro stare insieme si chiama letteratura, cinema, danza, poesia, musica e non spread. Non vogliamo apparire sciovinisti o eurocentrici, la nostra é una tradizione nobilissima ma non l’unica e non la migliore. Semplicemente una tra le tante. Ecco perché abbiamo aggiunto il “diminutivo” Minor alla parola Europa. Una cultura tra mille culture".
 
I Tugs sono una delle più importanti e amate band del ricco panorama rock livornese: nati nel 1978, hanno portato avanti la loro idea di teatro rock e di adesione ai principi del progressive anche durante i difficili anni '80; dopo una lunga pausa si sono riformati e finalmente sono arrivati all'album d'esordio Europa Minor. Rappresentato dal vivo con successo grazie alla suggestiva interazione tra band e attori, Europa Minor è un’opera rock appassionata e colta che ripercorre alcuni passaggi salienti della storia d’Europa tra guerre e ricostruzioni, tragedie e speranza, sangue e poesia. I Tugs rievocano la grande tradizione progressive – quella romantica e fiabesca dei Genesis, quella spumeggiante e mediterranea di PFM e Orme – fondendola con una vena folk, in piena atmosfera da cantastorie. 


giovedì 27 dicembre 2012

Istirino Instabile: il monologo teatrale di Angelo Sateriale nel Sannio

Il 29 dicembre a San Giorgio del Sannio, il 4 gennaio a Benevento e il 5 gennaio a Fragneto Monforte la nuova opera dell'autore e regista sannita. Un'operazione brillante e godibile che riflette e ironizza con garbo sulle radici e sul provincialismo



Associazione Cicolocchio
Presenta

ISTIRINO INSTABILE
scritto, diretto e interpretato da Angelo Sateriale

29 dicembre 2012
ore 21.00
Auditorium Giubileo S.Agnese 
Parrocchia S. Agnese
San Giorgio del Sannio (BN) 

4 gennaio 2013
ore 21.00
Teatro La Fagianella 
Contrada San Liberatore
Benevento

5 gennaio 2013
ore 21.00
Teatro Centro Polivalente
Via Umberto I
Fragneto Monforte (BN)

Un ritorno alle radici. Le tre nuove date beneventane di Angelo Sateriale, autore e registasannita operante a Roma, lo vedono tornare nelle zone natie dopo i successi romani delle commedie Domani dimenticheranno e Onestà omeopatica. Sabato 29 dicembre a S. Giorgio del Sannio (BN), venerdì 4 gennaio a Benevento e sabato 5 gennaio a Fragneto Monforte (BN),Sateriale proporrà un suo gustoso monologo dal titolo Istirino Instabile. E' un'operazione alla quale tiene molto perchè assai legata alle proprie terre, come egli stesso dichiara al termine di un anno fitto di attività: "Chiudere il 2012 e aprire il 2013 con un tour in Campania mi rende molto responsabile, oltre che orgoglioso. Parlo di responsabilità perchè il protagonista di Istirino Instabile racconta la propria terra, le tradizioni, le abitudini e i vizi. E’ un personaggio che si perde nei ricordi di un mondo che pian piano scompare e che si arrende al dilatarsi di uno nuovo, superficiale e futile.” 

Nel monologo Sateriale interpreta tanti personaggi, dai signori anziani con i loro ingarbugliati ma efficaci aneddoti a quei singolari parenti che esternano le proprie opinioni in pieno dialetto paesano. Continua l'autore: “In genere un monologo teatrale viene considerato troppo impegnativo e noioso, invece non è sempre cosi: Istirino Instabile è un monologo brillante che fa divertire, racconta un modo di essere, di agire e di pensare di una persona che fa dell'ironia lo scudo della sua rabbia emotiva. Un viaggio che entra nelle storie di vita, per poi uscirne con battute sarcastiche e allusioni veritiere, illustrate da volti sempre più perplessi e rassegnati. Insomma è la comicità, il mezzo semplice ma concreto, capace di sviscerare dubbi e presentimenti che attanagliano il protagonista rendendolo goffamente confuso e, appunto, instabile".

Angelo sarà accompagnato dal tastierista irpino Luigi Ziccardi, fido collaboratore e autore delle musiche di altri spettacoli prodotti dall’Ass. Cicolocchio. Anche lui dichiara: "Dopo la prima replica di Istirino Instabile, messa in scena con successo nella Sala Impero a Montemiletto lo scorso 9 dicembre, ho capito che stare sul palcoscenico è un' emozione indescrivibile che ti segna la vita artistica e non solo". La produzione si avvale infine dei preziosissimi Francesco Truocchio (audio-luci) e Luana Abbondandolo (direzione generale).Biglietti per le tre serate: San Giorgio 7 euro, Benevento 10 euro, Fragneto 5 euro.

Synpress44 Ufficio Stampa:

sabato 13 ottobre 2012

Viaggio_Concerto per poesia, musica, umanità e silenzi: i Sursumcorda al Piccolo Teatro

Lunedì 29 ottobre le musiche dell'affascinante formazione milanese nello spettacolo di Massimo De Vita apriranno il quarantennale del Teatro Officina 





Lunedì 29 ottobre 2012 

ore 21.00 

Piccolo Teatro di Milano – Teatro Studio 

Largo Greppi, M2 Lanza 

Milano 




Omaggio ai 40 anni del Teatro Officina 
Viaggio_Concerto per poesia, musica, umanità e silenzi 
Regia di Massimo De Vita 
Musiche dei Sursumcorda 

ingresso gratuito 



Il 29 ottobre 2012 al Piccolo Teatro di Milano – Teatro Studio andrà in scena Viaggio_Concerto per poesia, musica, umanità e silenzi, uno spettacolo ideato e diretto da Massimo De Vita, con musiche originali dal vivo dei Sursumcorda. E' un appuntamento importante che inaugura il ciclo di eventi che omaggiano il quarantennale del Teatro Officina: creato a Milano nel 1973, il Teatro Officina è diventato un punto di riferimento per un'idea di teatro "altra", nata dal basso e aperta alle periferie, all'accoglienza, alla solidarietà. In occasione dei 40 anni di attività, il teatro toccherà i luoghi simbolo della città e riceverà l'omaggio di due dei maggiori teatri milanesi, il Piccolo e l'Elfo. 

Viaggio_Concerto per poesia, musica, umanità e silenzi vedrà in scena la Compagnia del Teatro Officina affiancata dai Sursumcorda in un'elaborazione di materiali poetici sul tema del viaggio spaziando da Alceo, a Dante, fino a Leopardi e Hugo Von Hofmannsthal, passando per i mistici persiani Omar Khayyam e Jalal al-din Rumi. "La chiave poetica e la cifra stilistica che abbiamo scelto per fare memoria viva dei nostri 40 anni - suggerisce il direttore artistico Massimo de Vita - è simboleggiata dal tema del viaggio inteso come cammino: viaggio interiore, percorso iniziatico, incontro con l’altro da sé (lo straniero, il povero, l’ammalato, non mera citazione evangelica, ma concreta umanità) e infine viaggio come sconfinamento verso altri mondi". L'ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili, la prenotazione obbligatoria (www.teatroofficina.it - tel. 02.25.53.200). 

Un traguardo prestigioso per i Sursumcorda, che da anni stanno rivelando un eclettismo e una straordinaria disponibilità a plasmare la propria cultura musicale in svariati contesti: nati come musicisti di strada, i Sursumcorda hanno poi offerto al cinema e al teatro una sensibilità e una varietà stilistica uniche in Italia. Lo ha dimostrato il recente tour del 2012 - che li ha visti in azione su diversi palchi, in grandi piazze e prestigiosi festival - in vista dell'uscita di Musica d'acqua, il nuovo album strumentale che raccoglie i brani tratti dalla colonna sonora di Francesco e Bjorn, vincitrice di numerosi premi e riconoscimenti. Dopo lo spettacolo per il Teatro Officina altri concerti teatrali vedranno protagonisti i Sursumcorda: 


30 novembre 2012 - Milano: Ohibò Associazione culturale 

12 dicembre 2012 Reggio Emilia: Teatro Piccolo Orologio 

15 dicembre 2012 Livorno: Teatro C - (Teatro delle Commedie) 

15 febbraio 2013 Milano: Teatro PIMoff Spazio scenico 




Info e prenotazioni: 



Sursumcorda: 



Synpress44 Ufficio stampa: 


mercoledì 3 ottobre 2012

Domani dimenticheranno: la nuova commedia di Angelo Sateriale

Dal 9 al 14 ottobre al Teatro Agorà a Roma l'autore e regista campano mette in scena la sua seconda opera: un'ironica riflessione su memoria, ossessioni ed equivoci tra i singolari inquilini di una casa universitaria 


Associazione Cicolocchio
Presenta

DOMANI DIMENTICHERANNO
commedia comica
di Angelo Sateriale


Dal 9 al 14 ottobre 2012
ore 21.00 (domenica 14 alle 18.00)


Teatro Agorà
Via della Penitenza 33
Roma

Ingresso 10 euro

Una casa universitaria, personalità diverse che si incontrano senza motivo, equivoci e contrasti tra cattolici e comunisti, timorati e libertini, uomini e donne, in un unico atto che gioca tra humour e surreale. Domani dimenticheranno è la nuova commedia di Angelo Sateriale, giovane autore e regista campano che negli ultimi tempi si sta distinguendo per la qualità della proposta e l'originalità del linguaggio. Domani dimenticheranno andrà in scena al Teatro Agorà in Via della Penitenza (zona Trastevere, Roma) da martedì 9 ottobre a domenica 14, alle ore 21.00 (domenica alle 18.00).

Sateriale dichiara: "Questa è la mia seconda commedia dopo Suonatori sognatori (2009). Si intitola Domani dimenticherannoperchè, come spesso accade nella nostra epoca, tutti tendono a dimenticare quello che succede non curandosi dell'importanza di ogni singolo comportamento portatore di valori o disvalori pur sempre valevoli per una migliore formazione culturale e morale. Si tratta di una commedia comica, ambientata in una casa universitaria, dove vari personaggi rispecchiano le dissimili personalità dei giovani d'oggi". L'autore sviluppa così una serie di dissidi tra vari soggetti: lo studente moralista Luciano (lo stesso Sateriale), i coinquilini Federico ed Ernesto (Roberto Di Marco e Emanuele Gabrieli), la stralunata Samantha (Gaia Civelli), il confuso don Pompilio (Philipp Botes), l'indecisa Laura (Eleonora Capri) e gli allucinanti Gina (Livia Massimi) e Eustachio (Tiziano Ferracci)

Ogni personaggio ha le sue frustazioni, le sue ossessioni più nascoste che l'inconscio tira fuori con continue divertentiallucinazioni che connotano un "io" diverso, fragile, incline a cadere nelle tentazioni. "Come autore e regista mi sono basato sulle mie esperienze teatrali napoletane miste allo humour inglese, due stili teatralmente opposti che combinati danno luogo ad una pura e semplice comicità". Le musiche sono di Luigi Ziccardi e il tecnico audio-luci è Francesco Truocchio. Domani dimenticheranno è presentata dall'Associazione Cicolocchio, nata per promuovere l'arte, teatrale e non.



Teatro Agorà:


Synpress44 Ufficio Stampa:

martedì 10 luglio 2012

Roma Fringe Festival: Pubblico, Critica, Cittadinanza per il Teatro Off Italiano


MUNICIPIO ROMA III – BIBLIOTECHE DI ROMA –
FRINGE ITALIA - Ass. Cult. NEROARTIFEX  
Roma Fringe Festival – Parcodel Teatro
Pubblico, Critica, Cittadinanza per il Teatro Off Italiano
Con 18 compagnie in scena, Francesco Montanari e tanti ospiti, inizia la terza e ultima settimana del Fringe Festival capitolino
Villa Mercede, Via Tiburtina113, Quartiere San Lorenzo

Con spettacoli selezionati da tutta la penisola, secondo la migliore tradizione Fringe, inizia l’8 luglio la terza e ultima settimana del Roma Fringe Festival 2012: sette giorni ricchi di teatro e incontri nel verde di Villa Mercede, con tanti ospiti e iniziative, e un grande protagonista, il teatro off italiano.
Critici, addetti ai lavori, studenti, famiglie, appassionati di teatro, abitanti del quartiere...in sole due settimane il Roma Fringe Festival è riuscito nell’intento di portare e riportare a teatro un pubblico che da tempo aveva perso l’abitudine, proponendo spettacoli di qualità e invitando la cittadinanza a farsi partecipe di un movimento off da valorizzare.
Il Roma Fringe Festival si conferma così un’esperienza unica nel suo genere nel panorama italiano e in puro stile “Fringe”, tanto da poter rispettare l’invito ufficiale a presentare il suo modello virtuoso durante il World Fringe Society Congress, questa estate, naturalmente a Edimburgo.
“Ricevere l’invito dall’organizzazione del Fringe storico di Edimburgo per parlare della versione italiana e capitolina” racconta il coordinatore Davide Ambrogi “è stata una sorpresa non da poco, soprattutto considerando che il Roma Fringe Festival, oltre a essere al suo primo anno, non gode di fondi pubblici e nasce dalla buona volontà di un gruppo di ragazzi (il più grande ha 36 anni) staccati da ogni circuito, forte solo di un grande bagaglio di esperienza in Italia e all’estero. Se non bastasse il riconoscimento dei media e del pubblico, quest’invito ci conferma che siamo sulla strada giusta per portare una ventata di freschezza in una situazione logora che tra piccole lobby e grandi pachidermi blocca le giovani compagnie ormai da anni”.

In scena dall’8 al 14 luglio al Roma Fringe Festival saranno:

SENZA TROMBE NE TAMBURI Jules Renard (Napoli)
M DI MAGDALA Idee in Movimento (Roma)
LISA ATTRAVERSA LA NOTTE Sunnyside (Genova)
CELESTINA: JE L'EMO FATTA! Nuvole in Viaggio (Terni)
VULCANO Officine di Cotone (Roma)
HORSE HEAD Les Enfantes Terribles (Roma)
SOTTO BERLINO Tavole da Palcoscenico (Napoli)
DEL MONDO HO CERCATO Cantieri d'Arte / Teatro della Chimera (Cagliari)
INGORGOGL'IO Smemoratio (Roma)
GOCCE Gocce di Scena (Roma)
STRADA PROVINCIALE 40 Evoè Teatro (Milano)
SENZA NIENTE Teatro Magro (Mantova)
BERSABEA Empusa Teatro (Venezia)
11/092001: STRAGE O COMPLOTTO? YOU DECIDE Angus 89 (Napoli)
LO SCORPIONE BIANCO La Casa di Asterion/ Los Toritos (Roma)
SOLUZIONI CO-ABITATIVE Pierluigi Colantoni (Roma)
IL SENTIERO DEI PASSI PERICOLOSI Teatro d'Inverno (Alghero)

Sabato 14 luglio in scena anche Francesco Montanari che, sposando l’animo del Roma Fringe Festival, darà voce alle pagine più note di Lester Bangs, accompagnato dal blues di Bruno Marinucci, nello spettacolo Deliri, desideri, distorsioni (Ed. Minimum Fax).
NON SOLO TEATRO. Dal Roma Fringe Festival partirà anche il 14 luglio La Lunga Marcia della Memoria, l’evento itinerante dell’Associazione daSud che unisce arte, cultura e approfondimenti per raccontare storie di diritti negati e di vittime innocenti delle mafie. L’edizione 2012, dedicata ai nuovi linguaggi antimafia, alla libertà di informazione e alla giustizia sociale, vedrà un’apertura da Villa Mercede con Francesco Montanari e altri artisti del Fringe Festival romano.
Grande serata conclusiva il 15 luglio con le migliori tre compagnie di tutto il Festival, che si contenderanno la partecipazione al New York Fringe Festival, partner ufficiale del Roma Fringe Festival.
Appuntamento tutti i giorni a Villa Mercede, Via Tiburtina 113 (quartiere di San Lorenzo) con il Roma Fringe Festival – Parco del Teatro, con nove spettacoli al giorno dalle 20.30 alle 24.00.

Per saperne di più: 
www.fringeitalia.it

giovedì 29 marzo 2012

I Sursumcorda in concerto al Teatro Leopardi!

Dopo gli ottimi responsi dei recenti concerti un atteso appuntamento per il sestetto milanese che approda nuovamente nelle Marche: live a San Ginesio il 31 marzo con la special guest Serena Abrami




Sursumcorda Live:
Sabato 31 marzo 2012
Teatro Leopardi
Piazza A. Gentile
San Ginesio (MC)



Sabato 31 marzo i Sursumcorda tornano nelle Marche per esibirsi con la special guestSerena Abrami - Premio Lunezia 2011 - al Teatro Leopardi di San Ginesio (Macerata). La prestigiosa location ottocentesca del Teatro Leopardi è la miglior sede per gustarel'originalità del raffinato sestetto che continua in grande stile il suo tour sulla scia degli ottimi responsi per l'album La porta dietro la cascata e la vittoria del premio Raccorti socialiper la colonna sonora del cortometraggio Francesco e Bjorn. Sabato 31 marzo sarà l'occasione per godere dei Sursumcorda con un repertorio sempre più emozionante: oltre ai "brani editi - sottolinea Nero - facciamo spesso due cover: Autunno a Milano di Piero Ciampi e Geppetto diFiorenzo Carpi".

I Sursumcorda sono molto affezionati alle Marche, regione in cui hanno suonato molte volte, e anche quello del Teatro Leopardi sarà un evento speciale con l'inconfondibile miscela dicanzone d'autore e world music, jazz e musica colta, espressa in modo eccellente in La porta dietro la cascata (Sursumcorda/Dase SoundLab/Accademia del Suono/Egea/Bollettino Edizioni Musicali). Un doppio album complesso e ambizioso che ha convinto la critica (ad es. Il Mucchio, Suono, L'Isola che non c'era, AllAboutJazz) e ha affascinato il pubblico.


Prossimi appuntamenti dei Sursumcorda:


Sabato 14 aprile 2012
Centrum Sete Sóis Sete Luas
Pontedera (PI)

Mercoledì 25 aprile 2012
Festa della Liberazione
in Piazza Castello a Torino
con Angelo Branduardi, Teresa De Sio, Paola Turci, Giorgio Conte, Peppe Voltarelli

Sabato 28 aprile 2012
ArciSvolta di Milano


Info:

Sursumcorda:
http://www.sursumcorda.it

Synpress44 Ufficio stampa:
http://www.synpress44.com

giovedì 21 luglio 2011

Genesis Wunderkammer: ...Da Adamo ad Amleto tra astratto e concreto

Venerdì 22 luglio ore 19.00
Accademia Palasciania
presenta

GENESIS WUNDERKAMMER:
...DA ADAMO AD AMLETO TRA ASTRATTO E CONCRETO

fotografie: Antonio Calamo, Salvatore De Maio, Vincenzo Pagliuca
scritture e letture: Marco Palasciano
intermezzo chitarristico: Antonio Faenza

Palazzo Lanza
Corso Gran Priorato di Malta 25
Capua
Ingresso libero


La sala eventi della libreria Guida Capua si trasforma in una neobarocca «camera delle meraviglie», sia pur virtuale, e nello scenario d’uno spettacolo ibrido – a ingresso gratuito – dove la fotografia d’autore fa da sfondo e motivo ispiratore al teatro di parola. Finanche parola divina: Marco Palasciano declama infatti passi dal biblico Genesi, nella prima parte della performance, e, nella seconda, dall’Amleto di William Shakespeare. Passi qua e là contaminati con frammenti d’altre scritture antiche e moderne (soprattutto moderne: a far da malta è Palasciano stesso). Nel contempo, sullo schermo si susseguono le immagini catturate e rielaborate da Salvatore De Maio, per la prima parte,
e da Antonio Calamo e Vincenzo Pagliuca, per la seconda. Nell’intervallo tra le due parti si esibisce alla chitarra Antonio Faenza, con pièces trascelte dal repertorio classico.

Le immagini proposte da De Maio sono caratterizzate dall’astrazione; quelle di Calamo e Pagliuca dalla concretezza. Le prime sono, pour ainsi dire, «fotografie di pensieri»: se, per esempio, Palasciano intravede in esse un capitolo del Genesi, gli spettatori stessi sono sollecitati da De Maio a fornire una propria reinterpretazione di tali quasi reperti medianici, facendone uno specchio psicologico, per inserire infine eventualmente – in margine al dibattito post show – le rispettive intuizioni in un’urna. Le immagini di Calamo e Pagliuca sono invece tratte da un volume di cui sono coautori con Luigi Esposito, The Ghost Museum, edito da Discizia e dedicato ai locali della facoltà di Medicina Veterinaria dell’ Università di Napoli “Federico II”, abitati da meravigliosi quanto polverulenti reperti che – per l’incuria dell’uomo che pure li creò (o demiurgò, se tolti alla natura) – anziché venire collocati nelle ialine teche d’una Wunderkammer giacciono abbandonati alla deriva nel mare dell’oblio.

Per informazioni sull’Accademia Palasciania, visitare il suo blog (palasciania.splinder.com)​ oppure il blog di Marco Palasciano (palasciano.blogspot.com).

mercoledì 10 marzo 2010

Orti Insorti di Elena Guerrini


Stampa Alternativa, 2009

Il potere della lettura è l'immaginazione, ti permette di vedere e sentire altri tempi e altre idee.
La lettura ti induce a confrontarti con il tuo vissuto, con gli insegnamenti ricevuti e con una sana proiezione verso il futuro, questo potere è detenuto anche dal teatro.
Elena Guerrini con il suo spettacolo Orti Insorti pubblicato per Stampa Alternativa nella collana Millelire ti conquista.
Mi immagino suo nonno affermare: "Quello che ciavemo, ciavemo, e quello che n'ciavemo n'ci serve" e comprendo bene il bisogno di ricordare come si viveva 30, 40 e anche 50 anni addietro. In passato ci sono state generazioni più povere e più sfortunate, ma con una cultura della terra profonda, oggi cosa pensiamo quando osserviamo le carote incellophanate del supermercato?
Il suo racconto civile è un inno alla gioia, alla fatica, allo scarto che c'è tra il significato delle parole "progresso" e "sviluppo". Senza retorica ci allerta al pericolo che incombe su ogni elemento di vita, di essere comprato e venduto - vedi monocolture, semi transgenici e via dicendo.
Il dialetto e lo spirito 'toscanaccio', i personaggi che si snodano in riflessioni sul basilico e gli insegnamenti del teorico della non azione Masanobu Fukuoka, sanno essere lievi e gravi. Un testo serrato ricco di giochi linguistici a rimarcarne il senso, con ironia e saggezza.
Lo spettacolo che vi troverete tra le mani ha varcato il confine nazionale, nei migliori festival internazionali di teatro.
Pasolini ci avvertiva che questo mondo agricolo sarebbe morto e con esso la storia, ma non muore l'impegno gustoso di questa donna.
Formatasi con personaggi del calibro di Pippo Delbono, Giuseppe Bertolucci, Pupi Avati e Pappi Corsicato, viene voglia di vederla in azione.
Un omaggio alla natura, al nonno e alla letteratura che consiglio vivamente.

Francesca Grispello





lunedì 15 febbraio 2010

Dario Fo. Il nostro piangere fa male al re

di Luca Moccafighe
Arcana Edizioni, 2009

Era l'ottobre del 1969 quando Dario Fo debuttò con il Mistero Buffo, un monologo intenso dove l'attore mette in scena, con l'espressività unica del suo corpo e della sua voce, una delle più importanti opere del secolo, modello del teatro di narrazione contemporaneo, vedi Marco Paolini, Ascanio Celestini, Marco Baliani e così via. Luca Moccafighe omaggia i quarant'anni di questo spettacolo e del genio del premio Nobel nel suo Dario Fo. Il nostro piangere fa male al re, edito da Arcana.

Autore, attore, pittore, cantante, scrittore, regista e molto altro, Dario Fo nella sua carriera ha messo a servizio degli oppressi la sua arte e si è fatto strumento attivo e motore di cause civili. Vi domanderete se questo è teatro, certo che questo è il teatro, quella macchina che permette di rovesciare il mondo e di osservarlo sotto la gonna. Luca Moccafighe ripercorre la carriera di Dario Fo, un artista scomodo, sottolineando e contestualizzando la sua produzione continua di canzoni.

Pensiamo al monumento di ricerca di Ci ragiono e canto, lo spettacolo di canti popolari del 1966 con Giovanna Marini, Rosa Balistreri, il Coro del Galletto di Gallura, Ivan Della Mea, Enzo Del Ree tanti altri. Passando per il prolifico sodalizio artistico con Enzo Jannacci del 1968 che con l'Lp Enzo Jannacci a Teatro troviamo 12 canzoni di cui solo tre non sono curate da Dario Fo e famosissime sono Ho visto un Re e Vengo anch'io. No tu no.

"Liriche, nonostante le apparenze che non si perdono in metafore ambigue e invece vanno direttamente al punto attraverso le accuse" sottolinea Moccafighe, con i temi di sempre, l'amore, il lavoro e la politica. Sostenuto dalla compagna di vita e di arte Franca Rame, la vita artistica del Maestro ha prodotto graffianti strofe sulla contemporaneità, come Morte accidentale di un anarchico ispirata alla vicenda di Giuseppe Pinelli ePumPum sull'omicidio del commissario di polizia Luigi Calabresi.

In Guerra di popolo in Cile c'è il brano Han matado una guitarra dedicata a Victor Jara, cantautore e regista torturato e ucciso sotto il golpe di Pinochet. Il giullare canta, articola e raffina la sua ricerca sullo sghignazzo come mezzo per meglio pensare. Il suo essere contro il potere e di conseguenza il suo anticlericalismo lo ha condotto ad altissima potenza cristiana, in tutte le sue opere. Da ricordare la sua militanza con Le Nacchere Rosse e il disco SciaScià con la sua apertura di Da un po’ che deo savea, canto del Duecento di Bonvesin de la Riva. Ascoltare Dario Fo che si mescola alle voci di Marcello Colasurdo e Enzo Gragnianiello è suggestivo, il lombardo e il napoletano si mescolano rendendo salda l'unità italiana.

Il testo di Luca Moccafighe è denso di approfondimenti e scorre con piacere, peccato notare che manca di bibliografia, ma per compenso c'è una sterminata passione e preziose memorie di coloro che hanno avuto la fortuna di incontrare professionalmente e umanamente il giullare.

E mentre scrivo ascolto Acqueforti un disco colto del musicista Nik Comoglio che ha omaggiato il maestro mettendo in musica Gabriele Maria alla croce, brani tratti dal Mistero Buffo a dimostrazione che la produzione di Dario Fo stimola, redarguisce e ti obbliga a sviluppare le sue suggestioni.
“Il nostro piangere fa male al re perché (per l'ennesima volta) la verità dei creativi restituisce la dignità agli oppressi”.

Francesca Grispello


martedì 12 gennaio 2010

Chandra - Hic et nunc


La ricerca di un punto di vista privilegiato per osservare e farsi suggestionare da cielo e terra, questo sembra essere il manifesto artistico dei Chandra, che con il secondo disco Hic et nunc portano a definizione un campo di molto vasto di ricerca. Più che un gruppo, un collettivo di personalità artistiche volte alla costruzione di un' "arte totale", e quindi di un suono fatto di spazialità e denso di rimandi, dal rock al jazz, dalla world music all'elettronica.

Hic et nunc è un instante e nello stesso tempo la vertigine dell'eternità che è flusso di parole, suoni e coscienze ed è allo stesso tempo un altro luogo dove la musica non ha etichette. Una visione articolata e lisergica alla Aldous Huxley per un ascolto godibile e stimolante dove l'uso di strumenti come il didjeridoo, il berimbau, le tabla e il flauto traverso si amalgamano e fanno da trama a visioni ispirate ed ermetiche.

I Chandra confezionano un album intelligente che rimanda sia ai misteri dell'India, ai suoi incensi e alle sue meditazioni che alle atmosfere più buie alla Syd Barrett, Elton Dean e Richard Wright che sono citati a manifesto nel disco, non solo c'è il pittore Gustav Klimt ad ispirare la pioggia d'oro tra le gambe di Danae, brano che nasce con un didjeridoo per arrivare a passaggi di testimoni emozionanti. Una mistura di atmosfere in bilico tra un teatro di corpo e parola (Floating tumbler) e psichedelia che conduce ad atmosfere etno jazz che rendono l'ascolto molto corposo.

Non a caso la collaborazione con il performer Roberto Freak Antoni e con Marilia Cunha, acrobata e trapezista nei loro spettacoli, sottolinea il carattere interdisciplinare del collettivo alchemico. Brani luminosi e fluidi, esperienze dilatate e una ottima sinergia mi fanno dire che i Chandra sono una band che non passerà inascoltata.

Francesca Grispello

lunedì 19 ottobre 2009

Le istallazioni sonore di Canio Loguercio


Passioni
Edizioni d'if
Luglio 2009

Dopo Indifferentemente (del 2004) e Miserere (del 2007) arriva per Canio Loguercio Passioni, il terzo album del musicista, poeta e performer lucano - scritto in napoletano, la "sacra lingua delle passioni" - è una storia d'amore spietata e sacra, terrestre e spirituale, sussurrata e sanguigna.
Il libro-cd contiene la trascrizione dei 17 brani, in parte rielaborazioni di precedenti lavori, che compongono una storia ricca di collaborazioni e sorprese.
Si apre con Passioni, struggente e bellissimo brano del 1941 composto da Bovio - Tagliaferri - Valente e arrangiata con Peppe Servillo e Maria Pia De Vito e si chiude con Voce 'e notte di Nicolardi - De Curtis.
Segue la litania rituale Miserere, e continua con brani taglienti, impastati con l'elettronica e il respiro affannato del dire: la parola è il luogo della ricerca di Loguercio, che da anni si vuol compiere in corpo e che l'autore cerca di far aderire alla passione che sgorga dal cuore.
Tra l'italiano e il vernacolo, un grammelot di gesti intuiti e un ascolto che evoca i passi lenti e ben cadenzati del rimando poetico e di un dialogo nuovo e inconsueto tra antico e moderno con citazioni e innesti di altre canzoni, come Besame Mucho di Cesaria Evora oppure Je te vurria vasà.
Ritmi blues, techno, parlati e ansimi, luoghi e dispetti dell'amore, istallazioni sonore che danno alla parola l'ambiente che merita e che fanno di Canio Loguercio un paroliere stimolante e un artista completo.
Di rabbia e stupore quotidiano si nutrono i brani, una progressione di eventi ed emozioni giocate tutte con la sperimentazione e con il conflitto di un genere che in Passioni non possiamo definire, ma possiamo avidamente tradurre con qualcosa che si rompe e si dissemina nella lettura dei testi.
L'album è stato realizzato con il compositore Rocco De Rosa, con le collaborazioni di Raiz in Giaculatoria dell'amore indifferente, di Paolo Fresu in Miserere e ne Il canto, con Nello Giudice al basso e tanti altri artisti che compongono questa storia. Da scoprire.

Francesca Grispello

giovedì 15 ottobre 2009

La mia coscienza è un flusso il monologo di Francesco Bove

Ricevo e Pubblico con piacere e con un grande InBoccaAlLupo da Francesco Bove

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Primo spettacolo della stagione di "Fuori Luogo" al Volver Cafè di Napoli.


venerdì 16 ottobre 2009
ore 23.00

Volver Cafè, Napoli

La mia coscienza è un flusso - Delirio per attore solo

Testo scritto e interpretato

da Francesco Bove

Un work-in-regress, un delirio per attore solo che, sulla scena, rappresenta sia se stesso che la sua coscienza.
La scena è essenziale, un tavolino, due sedie, un microfono e un leggio. Alcuni oggetti danno calore a questa stanza, un giornale, alcuni libri sparpagliati per terra.
E' la storia di F. che si trova ad un bivio e vorrebbe scappare. Chiuso nella sua stanza, dà sfogo ai suoi impulsi, balla, canta, parla con se stesso, in attesa che qualcosa cambi nella sua vita. Si è costruito un mondo immaginario che, però, inevitabilmente l'ha portato ad isolarsi dal mondo circostante. Un isolamento che lo condurrà dritto alla pazzia, ultimo baluardo di libertà che la nostra società ancora ci concede.
“La mia coscienza è un flusso”, pur apparendo come un normale flusso di coscienza, va oltre questa definizione anzi crea un non-luogo dell'anima, oscuro ma affascinante. È un progetto destinato a crescere e ad arricchirsi serata dopo serata, rispettando, quindi, anche le promesse del titolo eloquente.

martedì 15 settembre 2009

Radio Varnadi in teatro: Luciano Ceriello a Castro Dei Volsci!

Nella cittadina del frusinate un appuntamento irrinunciabile con il cantautore dai due cappelli: serata speciale tutta per Varnadi al Teatro Gassman, ingresso libero!


L'Associazione Il Centro del Fiume
e
Il Comune di Castro dei Volsci
sono lieti di presentare:

Sabato 19 settembre 2009
ore 21.00
Teatro Comunale Vittorio Gassman
Via A. Carnevale 24
Castro De Volsci (FR)
LUCIANO 'VARNADI' CERIELLO
presenta
RADIO VARNADI

ingresso libero


Prosegue inarrestabile
la grande marcia di Luciano Varnadi Ceriello, l'inossidabile cantautore con due cappelli, autore dell'apprezzatissimo album Radio Varnadi. Sabato 19 settembre alle 21.00, al Teatro Gassman di Castro Dei Volsci, Varnadi sarà al centro di una serata tutta per lui, dedicata alla presentazione del nuovo album. Dall'eccentrico artista veneto-campano si attendono grosse novità, tra le quali l'imminente nuovo singolo, ancora per Afre Music. Per la serata del 19, ad ingresso gratuito, Varnadi presenterà le sue migliori canzoni, tra sorprese e ospiti.

Un'ideale giornata radiofonica, dal notiziario del mattino ai saluti della notte, tra canzoni, spot, previsioni del tempo e richieste d'ascolto: questo è l'originale Radio Varnadi, prodotto dalla Afre Music di Arnaldo Curti. Unico nel suo genere, Radio Varnadi è dedicato all'affascinante mondo della radio, che quest'anno compie 80 anni di programmazione in Italia: l'artista ha voluto ricreare la sensazione di poter vivere una giornata in ascolto, dalle 8.00 alle 24.00, con i suoi nuovi 13 brani annunciati dagli speaker, richiesti dagli ascoltatori e intervallati da simpatiche trovate.

Luciano 'Varnadi' Ceriello:
Sto pensando a te - il nuovo video:
Afre Music:

lunedì 2 febbraio 2009

Elementalia Project














Elementalia è un progetto di reading musicale ideato da Francesca Grispello (giornalista e esploratrice di corpo, voce, luce, danza, immagini, espressione...) e Donato Zoppo (divulgatore di buona musica su carta stampata, web e radio; scrittore) nel gennaio del 2009.

Il nome del reading deriva dal concetto di "elemento", ovvero una "sostanza semplice che compone il tutto, componente minimo, principio, inizio". Dopo diverse esperienze tra musica, lettura e teatro (reading, spettacoli, radio, dj set), dopo differenti percorsi esistenziali, i due autori hanno deciso di unire desideri e aspirazioni, pulsioni e repulsioni, principi e fini, per realizzare un lavoro che parta dalla radice, per sviluppare nuovi percorsi vitali e artistici.

Elementalia nasce dall'incontro-scontro di due mondi, che ha portato alla scoperta di altri universi. Di estrema importanza per Elementalia è il frammento, ovvero pezzo - quindi elemento - perchè di pezzi e di elementi è composta l'esistenza; perchè l'uno tutto è composto di frammenti; per imparare a disseminare e respirare; perchè riconosciamo la nostra unità e la nostra comunione solo nel frammento.
La ricerca è l'ambiente ideale per Elementalia: si tratta di un reading i cui testi (tratti da opere di Pessoa, Eraclito, Nietszche, Ponge, Cioran, Focillon etc.) vengono recitati con suggestioni musicali talvolta improvvisate, dall'elettronica all'hard rock, dal jazz alla psichedelia (Ash Ra Tempel, Miles Davis, Black Sabbath, Jon Hassell, Ozric Tentacles etc.).

Caratteristiche del progetto sono il rinnovamento continuo e la dimensione circolare della musica e del testo, senza superiorità o predominanza dell'una verso l'altra. A seconda dei luoghi, voci e suono saranno accompagnati dalla proiezione di video, curata dal regista Umberto Rinaldi della Vocidentro Films.

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