sabato 28 novembre 2009

Estremo Occidente


Vittorio Nocenzi

Aereostella, 2009


Come nella migliore tradizione di una filosofia antica, il pensiero e l'azione sono collegate al cuore che in un solo ed unico gesto divengono parte del tutto. Vittorio Nocenzi profondo artista, pianista e compositore che conosciamo bene con il Banco De Mutuo Soccorso, band di estrema grazia ci regala, un altro lavoro solista che è un sogno ad occhi aperti.

Estremo Occidente
è prezioso perché misterioso e denso di quell'ineffabilità che spesso manca. Il peso dell'anima diviene poesia con la complicità di un pianoforte per 9 composizioni ispirate ai 9 esagrammi de I'Ching' testo esoterico sulla saggezza del mutare.

A conferma che questo lavoro è un respiro pieno e devoto dell'anima con lo strumento, scrive Guido Zingari nelle note di presentazione: anche le registrazioni hanno ricercato la stessa incidentalità, ricorrendo a soli tre take di ripresa sonora per ogni brano, secondo un criterio di istant-composition (per Wu Wuang - L’inaspettato un solo take).

Il caso e l'intuizione, l'antico, la meditazione e il coraggio sono condotte al nostro orecchio con temi contemporanei con uno sguardo al jazz e uno al classico e il mistero delle sette note sono un arabesco luminoso. Non ci sono virtuosismi o complesse architetture, ma una voce di pianoforte accarezzata e cantata, ci sono gli scricchiolii e i suoni dell'ambiente e i titoli sui quali meditare, c'è la complessità della leggerezza e la semplicità che solo l'esperienza e la serenità della ricerca sanno donare.

Non solo una istant-composition come scelta stilistica, ma un uso raro del pedale che ci permette di ascoltare il pianoforte dal di dentro.
Un disco unico, da ascoltare in cuffia!

Francesca Grispello


Recensione apparsa su:

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