mercoledì 15 aprile 2009

Il nuovo album del progetto siciliano, tra world, elettronica e... acqua


Definire un genere musicale è qualcosa che non mi convince, ancor di più se si ascolta la seconda pubblicazione degli Unnaddarè "Aqua Virgo", versione remixata e rivista di "Kalsa", precedente album che li ha visti debuttare nel 2007. Sempre con la produzione della Megasound, possiamo apprezzare il brano inedito "Aqua". Etnica, world, roots, elettronica, folk, new world music, contaminazioni… sono definizioni limitanti per ciò che esprime il Mediterraneo come storia, cultura e geografie e quindi acqua, ponti, sbarchi, commercio, terra e uomini. Basta guardare le copertine degli Unnaddarè, un pesce nel 2007 e una lisca di pesce in un televisore per comprendere che l'elemento liquido è totalmente presente.

Unnaddarè è un progetto nato dalla mente del batterista Maurizio Catania, dal suo curriculum emerge la passione per il suono al punto di approdare nel 2007 insieme a Tonj Acquaviva (Agricantus), Andrea Alberti (Orchestra Mediterranea) e Bob Salmieri (Milagro Acustico) alla fondazione della "Mediterranea Sicilia Project". Unnaddarè in lingua sicula significa "ovunque", quello stesso ovunque senza tempo abitato dall'uomo. Il nome del disco trae ispirazione inoltre da un'antica sorgente romana, “Aqua Virgo”, a ridosso del fiume Aniene. E' il nome dell’acquedotto che porta l’acqua dalla periferia verso il centro e ancora oggi alimenta molte fontane di Roma.

I nomi non sono mai un caso! Si ricollegano al lavoro che hanno svolto gli Agricantus, Nidi d'Arac, Yo Yo Mundi, Almamegretta e molti altri negli anni '90 e si inseriscono a pieno titolo nella ricerca di nuove sonorità che raccontano di terra, di tradizione ed evoluzione. Usano lingue diverse tese ad arrivare lontano. Ascoltare in nuova veste i brani che compongono l'album è una piacevole scoperta e un interessante confronto. Il dialetto è padrone. L'inedito "Aqua" è una dedica amorosa all'elemento che tutti compone. Il brano "Kaissa" evoca con la chitarra un didjieridoo che prende per mano.

Uno dei punti deboli dell'album è l'omogeneità dei suoni che rende l'ascolto ripetitivo. Una sola domanda: Cosa proporranno al pubblico di nuovo e radicale? Attendiamo fiduciosi.


Francesca Grispello


Per ulteriori dettagli:
http://www.myspace.com/unnaddare - Unnaddarè
http://www.megasoundrecords.com - Megasound Records

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