giovedì 30 settembre 2010

La Locanda del Vento: i Lingalad a Brescia!

A cinque anni da 'Lo Spirito delle Foglie', la popolare formazione lombarda pubblica il nuovo disco: 15 racconti tra folk-rock e incanti acustici, con presentazione a Brescia l'1 e 2 ottobre!




LINGALAD
e
LIZARD RECORDS
sono lieti di presentare:


LA LOCANDA DEL VENTO

...15 novelle folk-rock per i Lingalad...


Presentazione a Brescia

venerdì 1 ottobre

(Fiera del Libro - Auditorium San Barnaba)

e sabato 2 ottobre 2010

(Caffè Duomo)


La Locanda del Vento è il quinto album dei Lingalad, tornati in azione dopo 5 anni di assenza dagli studi di registrazione. Un lustro di grandi attività per la popolare formazione lombarda, che nel corso degli ultimi anni ha intensificato i concerti e nel 2009 ha vinto il prestigioso premio Talenti per natura di Radio Lifegate. La Locanda del Vento è l'ideale prosecuzione del precedente album Lo Spirito delle Foglie: i Lingalad nfatti hanno approfondito tematiche legate al mondo della natura e delle sue allegorie. Con il quinto disco, la band fa un passo ulteriore in avanti per raccontare le sue storie.

La Locanda del Vento
è come un album di ricordi, un vecchio scrigno dove ogni cosa ritrovata ha una sua storia: 15 brani che raccontano vicende umane dimenticate e riportate alla luce dal gruppo. Come ha affermato Giuseppe Festa in una recente intervista con l'attore Bruce Hopkins (ben noto per la sua partecipazione al Signore degli Anelli di Peter Jackson) per la neozelandese Radio Live, "Abbiamo immaginato un luogo in cui si possano ascoltare storie. Storie che negli ultimi anni abbiamo raccolto da piccoli villaggi sparsi per tutta Italia, storie quasi dimenticate che ogni tanto il vento porta con sé. Noi le abbiamo messe in musica, forse preservandole dalla dimenticanza”.


Per questo nuovo lavoro cambia la prospettiva stilistica dei Lingalad: i 15 racconti viaggiano tra folk-rock, pop-rock acustico ricamato con strumenti etnici e antichi, le consuete atmosfere celtiche e popolari, ben racchiuse nel suggestivo lavoro grafico di Alessandra Simonini. E' un album figlio di uno spirito di gruppo, con la partecipazione e l'entusiasmo di tutti i componenti della band. Per l'occasione, i Lingalad hanno avuto anche la presenza di prestigiosi special guest: il cantautore Davide Camerin nella commovente Toni il matto, gli attori e doppiatori Gianni Musy e Davide Perino in I boschi della Luna; lo stesso Musy, voce italiana di Gandalf nel celebre film, ha scritto il testo di Madre mia. Per la prima volta i Lingalad si avvalgono di una casa discografica, la Lizard Records.


La doppia presentazione bresciana si svolgerà l'1 ottobre all'Auditorium San Barnaba, in occasione dell'apertura della Fiera del Librio di Brescia, alle ore 21.00. Sarà anche presente il giornalista e scrittore Donato Zoppo, autore di La Musica dei Lingalad - Da Tolkien ai segreti della Natura (Ed. Bastogi). Il libro sarà presentato anche il 2 ottobre al Caffè Duomo in Via Padre Bevilacqua, ore 19.00.

Info:

Lingalad:
http://www.lingalad.it


Ufficio Stampa Synpress44:

http://www.synpress44.com

mercoledì 29 settembre 2010

La Locanda del Vento: il ritorno dei Lingalad!

A cinque anni da 'Lo Spirito delle Foglie', la popolare formazione lombarda pubblica il nuovo disco con la Lizard: 15 racconti corali e intimi, tra folk-rock e incanti acustici



LINGALAD
e
LIZARD RECORDS
sono lieti di presentare:


LA LOCANDA DEL VENTO

...15 novelle folk-rock per i Lingalad...


Lizard Records 2010
15 brani, 54 minuti


La Locanda del Vento è il quinto album dei Lingalad, tornati in azione dopo 5 anni di assenza dagli studi di registrazione. Un lustro di grandi attività per la popolare formazione lombarda, che nel corso degli ultimi anni ha intensificato i concerti e nel 2009 ha vinto il prestigioso premio Talenti per natura di Radio Lifegate. La Locanda del Vento è l'ideale prosecuzione del precedente album Lo Spirito delle Foglie: i Lingalad nfatti hanno approfondito tematiche legate al mondo della natura e delle sue allegorie. Con il quinto disco, la band fa un passo ulteriore in avanti per raccontare le sue storie. La Locanda del Vento è come un album di ricordi, un vecchio scrigno dove ogni cosa ritrovata ha una sua storia: 15 brani che raccontano vicende umane dimenticate e riportate alla luce dal gruppo. Come ha affermato Giuseppe Festa in una recente intervista con l'attore Bruce Hopkins (ben noto per la sua partecipazione al Signore degli Anelli di Peter Jackson) per la neozelandese Radio Live, "Abbiamo immaginato un luogo in cui si possano ascoltare storie. Storie che negli ultimi anni abbiamo raccolto da piccoli villaggi sparsi per tutta Italia, storie quasi dimenticate che ogni tanto il vento porta con sé. Noi le abbiamo messe in musica, forse preservandole dalla dimenticanza”.

Per questo nuovo lavoro cambia la prospettiva stilistica dei Lingalad: i 15 racconti viaggiano tra folk-rock, pop-rock acustico ricamato con strumenti etnici e antichi, le consuete atmosfere celtiche e popolari, ben racchiuse nel suggestivo lavoro grafico di Alessandra Simonini. E' un album figlio di uno spirito di gruppo, con la partecipazione e l'entusiasmo di tutti i componenti della band. Per l'occasione, i Lingalad hanno avuto anche la presenza di prestigiosi special guest: il cantautore Davide Camerin nella commovente Toni il matto, gli attori e doppiatori Gianni Musy e Davide Perino in I boschi della Luna; lo stesso Musy, voce italiana di Gandalf nel celebre film, ha scritto il testo di Madre mia. Per la prima volta i Lingalad si avvalgono di una casa discografica: la Lizard Records di Loris Furlan, sempre attenta alle proposte di qualità del mondo indipendente italiano.

"Vi aspettiamo alla Locanda: socchiudete la porta per non far passare altro rumore, se non il sussurro del vento"...

Lingalad:

Giuseppe Festa
: voce, chitarra, flauti
Claudio Morlotti
: chitarre, strumenti etnici e antichi
Fabio Ardizzone
: basso
Giorgio Parato
: batteria, chitarra, pianoforte
Luca Pierpaoli: chitarra

Special guests:
Davide Camerin: voce in Toni il matto
Gianni Musy e Davide Perino: recitativi in I boschi della Luna
Roberto Scola: fisarmonica in Il profumo del tempo
Francesca Cazzulani: voce in Alice
Sara Romoli: voce in Aria oltre le stelle


Info:
Lingalad:
http://www.lingalad.it


Lizard Records:

http://www.lizardrecords.it

Ufficio Stampa Synpress44:

http://www.synpress44.com

martedì 28 settembre 2010

The Way Out: il nuovo capitolo prog-fusion di Domenico Cataldo

Arriva con Videoradio il terzo album del giovane chitarrista: un lavoro a cavallo tra rock, jazz, progressive e fusion, pieno di spirito positivo e rinnovamento

THE WAY OUT
...il nuovo album di Domenico Cataldo...



Videoradio, 2010

7 brani, 28 minuti


Giunge al terzo lavoro il giovane chitarrista Domenico Cataldo: è il suo primo album per la prestigiosa Videoradio di Beppe Aleo, ma anche il primo tassello di un nuovo percorso musicale, più elaborato e aperto a numerose influenze. The Way Out è un disco di fusione tra il rock-jazz, il progressive e l'art-rock, il funky e l'acustico: completamente scritto e suonato dall'autore - con la partecipazione di Samuele Dotti al piano - è un viaggio in sette brani dal forte impatto espressivo.

Il musicista di origine campana, residente e operante a Cantù (CO), ha un lungo percorso di chitarrista in numerose band (LPS, Infinity, La Quintaumentata etc.) e dal 1998 ha lanciato la sua discografia solista con Pay Attention. Proprio da questo lavoro, Domenico ha rielaborato i brani Pay Attention e Awaiting, presenti in veste rinnovata nel nuovo The Way Out.


Come nel precedente lavoro Eventi ciclici, il rock firmato da Cataldo è prettamente chitarristico ma non per questo monocorde o poco espressivo: al crocevia tra numerose influenze, con una netta preponderanza per la composizione progressive e fusion, i sette brani mostrano anche i riferimenti a grandi e amati chitarristi come Joe Satriani, Steve Morse e John Petrucci. Contestualmente al lancio del nuovo disco, Domenico ha organizzato il nuovo progetto live Domenico Cataldo Rising Prog, che esordirà dal vivo il 22 ottobre a Fino Mornasco (CO).

Domenico Cataldo:
musiche, arrangiamenti, missaggio,
chitarre elettriche, acustiche, basso, programmazioni.

Samuele Dotti
:pianoforte


Info:

Domenico Cataldo Official Web Site:
http://www.domenicocataldo.it

Domenico Cataldo Official MySpace:

http://www.myspace.com/domenicocataldo


Videoradio:

http://www.videoradio.org

Ufficio Stampa Synpress44
http://www.synpress44.com

sabato 25 settembre 2010

Sulle tracce dello Schifoso traditore

80144 Edizioni

Brutta storia le corna, peggio il sospetto delle corna. Se Cartesio adoperava il dubbio come metodo per raggiungere la conoscenza, allo pseudocornuto il dubbio serve solo a stare male.
Quali sono le possibili risposte e soluzioni ad una coppia in crisi a causa del tradimento? Basta leggere Schifoso Traditore - Come riconoscere le tracce dell'infedeltà - guida seria e faceta per tutti coloro che sentono odore di scappatella e intraprendono la strada del segugio. Una precisazione: scrivo al maschile per amore di coerenza con il titolo del libro e non perché sono una donna, ma è chiaro che le corna vere o presunte che troveremo nello Schifoso Traditore sono unisex.

Alberto Caputo, Alessandro Calderoni e Silvia Jun hanno pubblicato per 80144 Edizioni un agile volume con tratti di sana insolenza.
Gli autori, anche se in tono scherzoso, mettono in piedi un lavoro scientifico degno dei loro titoli, Alberto Caputo ci illumina sulle molteplici tipologie del traditore e del tradito. Alessandro Calderoni ci consiglia i metodi da adottare per scovare prove e tracce, Silvia Jun invece è un pozzo di 'dritte', consigli e comportamenti da valutare.
Gli autori sono attenti, dal principio ci chiedono se siamo veramente sicuri di volerlo scoprire, perché la vita cambierà comunque e non in meglio.

Alla fine di queste indagini e perpetue tensioni di controllo, che non è detto di dover applicare, alla fine della lettura ci rimane un grande senso di consapevolezza: abbiamo tutti gli strumenti, ma siamo siamo davvero preparati alla comunicazione?
I nostri hanno pensato a tutto, mentre noi siamo lì assorte nella lettura del perfetto detective scovacorna, lui penserà che siamo donne romantiche e in preda al furore dantesco: togliendo e nascondendo la sovraccopertina il libro che avrete tra le mani sarà l'Inferno di Dante.
Lo Schifoso traditore rimane tale, a noi il compito e l'augurio di una comunione con il nostro partner serena e impegnata: "Investite in fiducia, più che in controllo. Tanto se vi vuole fregare lo farà lo stesso".


Francesca Grispello

Info:
http://www.80144edizioni.it

Una risata ci seppellirà il rock dei Guignol


Casa Medusa, 2010


Una risata ci seppellirà
è terza avventura discografica dei lombardi Guignol e basterebbe il titolo, il nome e qualche svisata dell'organo in chiave rock per apprezzarne l'atmosfera: mattacchiona, critica, malinconica, aggressiva e cinica.
Un teatro di Parigi sul finire dell'800, il Grand Guignol basava la sua unicità sull'impatto delle immagini - spesso forti - e sull'irriverenza della satira. I nostri Guignol con un'accattivante formula e un sano rock d'autore usano la satira per ridere di sdegno verso il potere, la demagogia, il conformismo.

In dieci anni la band ha avuto modo di farsi notare e apprezzare portando avanti una personalità ben definita, energica e combattiva.
Il disco si apre con il brano Cristo è annegato nel Po, un'irresistibile rock anni '60 a fare da eco al Cristo si è fermato ad Eboli, protagonisti sono appunto i poveri cristi vittime di nani, unti e ballerine.
Subito dopo La montagna si plasma in un diluvio di parole con le atmosfere anni '80 si delinea un'altura marcia, malata e puzzolente. Disgusto per il dibattito televisivo è Il sonno ritrovato, degno quadretto atto a visualizzare con nausea una luce blu e un divano con niente di umano sopra.
Svolazza elettrica una Farfalla, uno dei brani più delicati insieme all'inquieta Il Paradosso, tutta giocata con un rimario all'osso e coretti che fanno il verso all'esistenzialismo del protagonista. Più blues Dall’altra parte e la toccante 12 Marmocchi con la presenza di Cesare Basile, oscenità e riformatori sono sgranati con religioso incedere. Aggressiva e con un rock in tiro Polli In Batteria, chitarre onomatopeiche per polli che sanno fare massa e pigolare finché ingrassate dal padrone, si fanno tirare il collo: sarà un omaggio ai Polli di Allevamento di Giorgio Gaber?
Ne Il Turno chiaro omaggio al lavoro, alle crisi generazionali e al celebre "un pesso e un culo" de il film La classe operaia va in paradiso di Elio Petri con Gian Maria Volonté.
Infine la "troppa informazione e poca verità" de L'incendiario, sarà il figlio del Bombarolo di De Andrè? una summa blues, rock, punk, atmosfere vintage grazie ad una buona cura del suono. Da ascoltare ad occhi chiusi e in cuffia!

Un disco completo, tanto per la cura dei testi che hanno vinto la banalità, quanto per un suono maturo che nelle sue vene blues riesce a coniugare la canzone d'autore e un rock elettrico e sudato.
"Che l'esser cucinato non è triste, triste è il pensare di esser cucinato" un suggerimento in copertina, andiamo a leggere La differenza di Guido Gozzano.
Francesca Grispello

Info:
http://www.guignol.it

venerdì 24 settembre 2010

Scrittori - Alfabeti - Mappe e Storie Avventurose

28/30 settembre 2010
Palermo
scrittori, alfabeti, mappe e storie avventurose
a proposito di editoria, critica e precariato intellettuale
incontri, proiezioni, discussioni

Navigando a vista, tra polemiche, appiattimento e proposte, cerchiamo di tracciare un modello nuovo per l’editoria italiana, che sappia riconoscere il valore della bibliodiversità, del consumo critico (e intransigente) delle lettere, del lavoro degli indipendenti (editori e librai).




PROGRAMMA

martedì | 28/09/2010 | h. 20,30

N’Zocché, associazione culturale
via Ettore Ximenes, 95 - Palermo
Italia al bivio
Presentazione della rivista «alfabeta2»
discussione tra Andrea Cortellessa, Gianfranco Marrone e Matteo Di Gesù
modera/introduce Titti De Simone
dibattito aperto con gli editori, librai, associazioni
e precariato della conoscenza

mercoledì | 29/09/2010 | h. 20,00

cinema Rouge et Noir
piazza Verdi, 82 - Palermo
tel. 091 324651
Senza scrittori
proiezione del film documentario di Andrea Cortellessa e Luca Archibugi
(Rai Cinema, 2010)
Andrea Cortellessa discute con Beatrice Agnello, Giancarlo Alfano,
Davide Dalmas, Domenico Scarpa e Matteo Di Gesù


giovedì | 30/09/2010 h. 18,30

Libreria Modusvivendi
via Quintino Sella, 79 - Palermo
tel. 091 323493 | info@modusvivendi.pa.it
Scritture e luoghi della critica letteraria
due presentazioni incrociate
Giancarlo Alfano, Paesaggi, mappe, tracciati, Liguori
Domenico Scarpa, Storie avventurose di libri necessari, Gaffi Ed.
con Giancarlo Alfano e Domenico Scarpa
modera/introduce Fabrizio Piazza


Info:
:duepunti edizioni
tel. 091 73 00553
info@duepuntiedizioni.it


Segreteria organizzativa:
Modusvivendi (tel. 091 323493)
N’Zocché (nzocchee@gmail.com)

lunedì 20 settembre 2010

Madame Zelle: il concept su Mata Hari dei Conqueror



La prog-rock band siciliana torna con un nuovo ed entusiasmante lavoro: un suggestivo concept-album dedicato all'enigmatica ed affascinante figura di Mata Hari

Madame Zelle: il quarto album dei Conqueror!




Conqueror
&
Ma.Ra.Cash Records
sono lieti di presentare:

MADAME ZELLE
...La vita, la storia, la leggenda di Mata Hari...



Ma.Ra.Cash 2010
9 brani, 65 minuti


... the life, the story, the legend of Margaretha Geertruida Zelle (1876 - 1917) ... Così si apre Madame Zelle, il nuovo album dei Conqueror: un disco concettuale dedicato alla vicenda di una delle più enigmatiche figure femminili a cavallo tra '800 e '900. I 9 capitoli del concept svelano gli aspetti più intriganti di una vita leggendaria. L'isola di Giava, Parigi e la Belle Epoque in Europa, il successo sui palchi come danzatrice e nei salotti con il suo irresistibile fascino, la Grande Guerra e i contatti con i servizi segreti, l'accusa di spionaggio, il processo e la fucilazione: queste le tappe salienti di una storia che solo una band matura ed espressiva come i Conqueror poteva narrare.

Per il quarto album la band messinese sfodera la sua sensibilità e la sua preparazione, in un'opera che segue il percorso progressive delle precedenti con una spinta in più: "Volevamo che suonasse volutamente più '70, quindi organi Hammond originali, batterie con tutti i microfoni sempre aperti, piani elettrici americani alla Stevie Wonder, bassi e chitarre Rickenbacker con suoni taglienti", dichiara il batterista Natale Russo. Per sottolineare le fasi della vita di Mata Hari, i Conqueror confezionano sonorità evocative e toccanti: "È un disco variegato, molto rock classico, dove penso chiunque possa trovare qualche piccola cosa dove riconoscersi, e davvero tanti sono gli stili inseriti nel progetto finale".

L'attivissima formazione, tra le più apprezzate progressive band europee degli ultimi anni, conferma anche in questo lavoro il connubio rock-melodia, inconfondibile peculiarità della sua carriera e del prog italiano al quale si ispira. Le suggestioni di Madame Zelle continuano grazie all'accattivante scelta grafica: l'artwork demodè con la modella Alessia Navarria accompagnerà l'ascoltatore in un'altra epoca con animo commosso e curioso.



Concept idea, Art and Music Direction: Natale Russo & Simona Rigano
All Songs arranged by Conqueror

Simona Rigano: vocals, keyboars, synths
Natale Russo: drums and percussions
Sabrina Rigano: flute and saxophone
Mario Pollino: guitars
Gianluca Villa: bass

Guest:
Ottavio Leo: sitar and additional instrumens


Info:

Conqueror:
http://www.conqueror.it

Conqueror MySpace:
http://www.myspace.com/conqueror1

Ufficio Stampa Synpress44:
http://www.synpress44.com

domenica 19 settembre 2010

Savana Padana


Matteo Righetto
Editrice Zona, 2009


Ogni libro ha un suo compito, quello di cui scrivo è la vendetta di un testo che avevo trascurato, mi ha preso in giro sorprendendomi e mi ha strappato da vicini di viaggio troppo rumorosi. In treno, con l'aria condizionata al massimo mi sono sentita molto sadica nell'osservare la sofferenza sudata e appiccicaticcia dei protagonisti di questo racconto.
Sadicamente ho riso di questa storia brutta, sporca, cattiva e irresistibile, è Savana padana il racconto di Matteo Righetto, penna colorata e vivace.
Siamo tra il Brenta e il Piovego, due corsi d'acqua "che stringono a tenaglia una terra piatta umida e tignosa dove il freddo invernale è malefico e l'afa d'estate è mortifera". I protagonisti sono la rappresentazione di un bestiario italiano contamporaneo, molto squallido: consumato nei bar con la sambuca a prima mattina, prostituito per devozione e assassinato perché "tengo famiglia", qui nessuno può fuggire, si può solo rompere la tenaglia dicendo "buonanotte ai suonatori".
Ai bordi di due fiumi con penna agile e sguardo sghigniazzante Matteo Righetto muove un'umanità venduta e comprata, libera di amare santi e puttane. Un'apocalittica storia che vede meridionali e zingari, autoctoni e musi gialli in cerca della redenzione e sarà proprio Sant'Antonio a dettare le sorti.
Tommaso Fetente, il Bestia, Sante, Nibale, Berto, Chen, Pamela, Remus e lo splendido Diamante (mai visto uno zingaro gay?) sono tutti esseri che non hanno nulla da perdere, vivono abbracciando il dio dello squallore e sono destinati ad essere materia per lo scrittore che alla fine ne fa quel che vuole.
Un noir sudato e sanguinolento, immediato e avvincente, fantastico e tanto umano.
Ormai sono giorni che non faccio altro che sgranare, appena possibile, l'unica frase di senso messa in bocca ad un povero diavolo con il cervello in pappa: Ah povera Italia. Ormai ze 'ndà tuto ramengo!

Francesca Grispello

Un Artista per la Pace



COMUNICATO STAMPA
Un Artista per la Pace,
con le carezze delle note sul mondo e sotto un unico cielo.
Assisi, 21 settembre 2010
Sala Ex Pinacoteca,
Palazzo Comunale - ore 21.00

Vittorio Nocenzi, in occasione del “Concerto Straordinario per la Pace e l’Ambiente” sarà premiato come “Artista per la Pace 2010” per il suo impegno sociale che lo ha contraddistinto lungo la sua carriera ed è attualmente documentato nel sostegno nei progetti di sviluppo sanitario in Africa dell’INMP.
L’Assisi Festival, organizzato dall’Associazione Culturale “United Artists for Peace” in collaborazione con il Comune di Assisi, comprende il XV Festival Internazionale per la Pace e il X Weekend Ecologico. La manifestazione si propone di promuovere la cultura della Pace, della Cooperazione Internazionale e dell’Ecologia, attraverso seminari, tavole rotonde, mostre d’arte visiva e concerti di alto livello artistico-culturale, e si terrà in settembre dal 14 al 21. Quest’anno in qualità di ospite speciale, al “Concerto Straordinario per la Pace e l’Ambiente”, Vittorio Nocenzi sarà premiato in quanto “Artista per la Pace 2010”, per il Suo impegno sociale che lo vede attualmente partecipe attraverso la musica del suo ultimo lavoro Estremo Occidente, con chi in Africa sta lottando affinché vi siano strutture sanitarie adeguate ad accogliere l’immensa domanda di assistenza.

Saranno presentate dall’Artista e dal professor Aldo Morrone, Direttore Generale dell’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà (INMP), con l’ausilio di un video, le attività attualmente operative nella regione del Tigray dove l’Istituto ha dato avvio, ed è referente scientifico e formativo all’Italian Dermatological Center (IDC), all’interno dell’ospedale universitario Ayder a Makallè, con 30 posti letto ed un’attività ambulatoriale gratuita di circa 60 visite al giorno, insieme alla recentemente apertura del reparto di pediatria e ostetricia nell’ospedale civile di Adigrat, per contrastare la tremenda condizione sanitaria dei minori, le persone più fragili in tutta l’Africa sub-sahariana.

In questo momento storico, l’evento “Concerto Straordinario per la Pace e l’Ambiente” assume particolare rilevanza, visti i numerosi conflitti mondiali e le problematiche ambientali che il nostro pianeta sta affrontando, rendendo fondamentale la testimonianza di Artisti impegnati in campo umanitario e ambientale.

Nelle passate edizioni, il prestigioso Premio è stato assegnato a grandi artisti della musica italiana, da Antonella Ruggiero ad Angelo Branduardi e Piero Pelù. Ed è un motivo di orgoglio, in questo straordinario evento, per Vittorio Nocenzi ricevere questo premio per l’impegno dedicato agli ultimi, tramite la sua musica, contribuendo, così, al lavoro del Professor Aldo Morrone, volto al riconoscimento del diritto alla salute per tutti.

giovedì 16 settembre 2010

L'Esploratore dei Khorakhané

NarInternational, 2010

I Khorakhané portano il nome di uno dei più bei brani di Anime Salve di Fabrizio De André, nati nel 2001 come cover band di Faber, hanno poi intrapreso un percorso personale.
Hanno fatto parlare di sé come Gruppo rivelazione al Festival di Sanremo del 2007, e per tanti altri riconoscimenti, ma al di là dei lustrini si stanno facendo notare per la loro energia e per una scrittura impegnata, figlia del cantautore genovese.
L'Esploratore è la seconda avventura discografica dopo La ballata di Gino del 2007, il suono è effervescente e trainante, l'ambiente folk rock vicino ai Modena City Ramblers o ai Mercanti di Liquori.
L'esploratore è colui che percorre i paesi con uno sguardo curioso e romantico, attraversa i mondi con le gambe e con il cervello; L'Esploratore è anche il primo brano che svela una base fatta di violino, fisarmonica e chitarre: "sono uno di quelli che non sono in pace se rimangon fermi".
Potremo dire il solito folk che infesta piazze e orecchie, ma questi ragazzi hanno la giusta sensibilità nell'arrangiare in modo ricco e non banale i brani.
Sono un elogio delle piccole grandi cose queste dieci tracce; si raccolgono stati d'animo, ingiustizie quotidiane (Cosimo e Lucilla), critica partecipata alla società (Niente è personale e La mia famiglia balla), amore (Ancora Noi) tenerezza verso quel "mondo nel mondo" come in Storie di Paese e resistenza (Canzoni per me).
Da segnalare il brano civile Non ho scordato, dedicato alle vittime delle stragi italiane "la mia vendetta è la memoria" e il brano 5 monete d'oro, dono di Massimo Bubola, una storia di solitudine e forza, di distacco e magia.
Il disco si chiude con la languida Un sorriso nel cielo, la voce di Fabrizio Coveri chiara ed espressiva accompagna l'ascoltatore senza sbavature.
Inevitabile non pensare alla forte impronta cantautorale di De André, ma L'Esploratore ha una sua personalità e si lascia ascoltare.

Francesca Grispello

mercoledì 15 settembre 2010

Impressioni di Settembre - IX Edizione di Rock Progressivo


Studio Maia - Centro Studi per il Progressive Italiano - YastaRadio.com
vi invitano a

IMPRESSIONI DI

SETTEMBRE

IX Rassegna di Rock Progressivo

Venerdì 17 settembre 2010
ore 21
GIANCARLO DELLACASA (Latte Miele)
Concerto di chitarra classica "Dai Beatles a Bach"


Sabato 18 settembre 2010
ore 21
BORIS SAVOLDELLI
Una voce per orchestra - live show in diretta su www.yastaradio.com

La rassegna si svolgerà a GENOVA presso
MUSIC STORE
Magazzini del Cotone - Area Porto Antico

INGRESSO LIBERO

Due volte nella vita di Franz Di Cioccio



Aereostella, 2010



Tutto inizia dal nome: ti chiami Franz e il tuo cognome è Di Cioccio e cresci a Milano il doppio sarà la tua croce, la tua delizia e il tuo punto di forza.
Proprio lui, Franz Di Cioccio - fondatore e batterista della PFM - ritorna in libreria con Aereostella, grazie alla riedizione di Due volte nella vita, la biografia "on the road" della storica band italiana.
Per chi aveva perduto l'edizione del 1996, ora potrà godersi la nascita della passione di Franz per la batteria e non per l'oboe (come voleva il papà), rimanere conquistati dalla grinta de I Quelli, incontrare Mauro Pagani, Franco Mussida e tutti coloro che hanno fatto parte del "carrozzone" PFM e del mondo della musica.
Non una biografia in senso stretto, ma lunghe fotografie di momenti intimi, sguardi sul mondo e dal mondo, riflessioni sulla passione e sulla tenacia che fanno parte non solo di una solida band, ma soprattutto di un individuo.
Il doppio, essere uno ed essere gruppo, essere italiano e in parte "terrone", lavorare e vivere negli USA (la PFM è stata una delle prime) essere uomo ed essere artista. Tutta la lettura di Due volte nella vita ti diverte per lo stile, ti coinvolge, ti catapulta in un mondo che sembra lontano, ma è l'Italia di una manciata di anni addietro, è il luogo dove tutto è cominciato.
Una soggettiva vista all'interno della Premiata Forneria Marconi, viaggi e stazioni, palco e pubblico, colleghi, tecnici, donne, momenti scherzosi e seri, fatiche e tanta energia così come è uscita fuori dalle bacchette magiche del suo autore.
Di Cioccio e compagni sono stati protagonisti di un cambiamento musicale, politico, sociale e umano. Il testo si chiude con una riflessione malinconica, saggia e audace: “Il futuro non è qualcosa che sta su un tavolo in bella mostra pronto a farsi guardare e giudicare. Il futuro è un animale feroce e dolce, devi saperlo prendere. E Vivere. Il futuro è bello, sono i giorni che devono ancora venire, siamo noi come cambieremo.”
Attendiamo la seconda parte di questa grande avventura!

Francesca Grispello

Info:
http://www.aereostella.it

sabato 11 settembre 2010

Onde di luce al GiaMaArt



MAURIZIO CARIATI
"onde di luce"

a cura di Lorenzo Canova



inaugurazione: sabato 25 settembre

ore 19,00


dal 25 settembre al 25 dicembre 2010


testo in catalogo di Lorenzo Canova

catalogo edizioni GiaMaArt studio

direzione Gianfranco Matarazzo


Sabato 25 settembre, la galleria GiaMaArt studio presenta "onde di luce" la nuova personale di Maurizio Cariati che raccoglie un ciclo di opere recentissime dove la pittura di ritratto si sposa in modo innovativo con una visione con le ricerche spaziali e ambientali dell’arte italiana e internazionale del secondo Novecento.

Cariati, infatti, lavora da tempo sulla fusione tra una pittura rigorosamente dedicata alla rappresentazione del volto declinata con una forte attenzione alla qualità pittorica e figurativa e l’utilizzo dell’estroflessione che dai Gobbi di Burri in poi è diventato una sorta di codice della presa di possesso dello spazio dello spettatore, della rottura del limite del supporto da parte di un’opera d’arte che sconfina verso i nuovi territori, in quel legame tra vita e arte già teorizzato e portato avanti dal Futurismo. In questo senso anche la scelta di Cariati di usare la juta grezza come supporto dei suoi dipinti rappresenta una scelta in linea con Burri e con le ricerche che lo hanno seguito, un elemento materico che vuole dare maggiore forza plastica a una pittura in dialogo con lo spazio.
In questo modo la nuova pittura iconica mostra la sua consapevolezza di ricerche che l’hanno preceduta e che solo apparentemente sono opposte alle sue finalità e la volontà di un giovane artista, in linea con le parallele espressioni di molti suoi coetanei in tutto il mondo, di servirsi di codici, di risultati e di riferimenti multipli per dare un più articolato e complesso senso alla sua opera.

Le immagini di Cariati ottengono pertanto una valenza doppia: sono uno studio sul volto, la psicologia, l’espressione e allo stesso tempo sono un’indagine sulla luce, sulle rifrazioni e sulle vibrazioni del colore in dialettica con il fondo scuro delle opere e con la luce dell’ambiente che le contiene, in una nuova declinazione del fare pittorico che travalica i suoi precedenti termini per raggiungere una nuova e più intensa dimensione installativa.


Info:

http://www.giamaartstudio.it/

mercoledì 1 settembre 2010

Adesso Basta di Simone Perotti


Chiarelettere 2009


Troppe, davvero troppe volte ci ripromettiamo di cambiare vita e puntualmente ci ritroviamo ingarbugliati nel quotidiano, con il risultato che non c'è tempo per i nostri sogni e per le nostre frustrazioni.
Non abbiamo scelto dove vivere, siamo profondamente stanchi e non sappiamo più di cosa. Lavoriamo per un sistema che non ci somiglia e non ci piace, consumiamo cose che non ci fanno bene, non coltiviamo la nostra personalità e i nostri affetti. Dunque siamo condannati a non sentirci liberi, ma cosa vuol dire libertà? Non il fare ciò che vogliamo, ma agire con grande senso di responsabilità verso se stessi e verso gli altri. Una fatica che trova Simone Perotti, autore del fortunato Adesso Basta (ChiareLettere, 2009) vincitore e artefice.
Non un manualetto da autogrill, non un decalogo per farci sentire meno soli, ma una visione del mondo e un metodo per cambiare vita. Di formazione umanista, amante del mare, della scrittura e del viaggio dice di sé: nessuna autorità su di me e una mappa vuota da disegnare.
200 pagine dure e senza mezzi termini: non si nasce liberi, lo si diventa e chi ha paura di cambiare riceverà un pugno nello stomaco. Perotti è serio e il suo metodo per quanto personale richiede dosi di "forza & coraggio" molto alti, non si scherza: come siamo arrivati all'insofferenza? perché? cosa possiamo fare e dobbiamo fare, quanti soldi ci servono e per quale stile di vita. E' anormale non avere progetti, è anormale non aspirare a qualosa di più autentico di ciò che facciamo per denaro. Un percorso in solitaria, alla scoperta dei limiti e delle grandezze umane, tutto in salita con in cima la nostra libertà. Non una scampagnata, ma una guerra. Ha parole e pensieri per tutti: Chi non ha proprio idea di quel che ci farebbe con la sua libertà non deve cercarla. In un certo senso non ne ha diritto.
Le conseguenze economiche, psicologiche e sociali che l'autore ci delinea sono immense e smettere di lavorare e quindi di vivere come un criceto nella sua gabbia è spesso più facile che dare senso alla vita. Italo Calvino risponde: Bisogna puntare sulle cose difficili, eseguite alla perfezione - e ancora - puntare sulla precisione, tanto nel linguaggio quanto nelle cose che si fanno.
Un libro di un uomo felice e sereno che con energia e intelligenza ci invita non solo a riflettere, ma ad agire. Una rivoluzione totale.

Francesca Grispello
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