lunedì 31 maggio 2010

Osanna & David Jackson: seconda serata del Fasano Jazz 2010



La storia del progressive italiano e internazionale insieme a grandi ospiti come Gianni Leone e Sophya Baccini: dopo Patrizio Fariselli un altro imperdibile appuntamento della rassegna pugliese

Comunicato stampa:
Il Comune di Fasano (BR) - Assessorato alla Cultura
è orgoglioso di presentare:
FASANO JAZZ '10
XIII EDIZIONE

OSANNA & DAVID JACKSON
Feat. Gianni Leone e Sophya Baccini


Venerdì
4 giugno 2010
ore 21.00
Teatro Kennedy
Via Pepe, 23
Fasano (BR)

Biglietto: 10 euro
Presenta il giornalista Donato Zoppo, con Gianmaria Consiglio, autore del libro Il Balletto di Bronzo e l'idea del delirio organizzato

Venerdì 4 giugno 2010: seconda serata del Fasano Jazz - XIII Edizione, appuntamento alle ore 21.00 al Teatro Kennedy con il concerto degli Osanna & David Jackson, insieme a Gianni Leone (Balletto di Bronzo) e Sophya Baccini. Era dagli anni '70 che la leggendaria band capitanata da Lino Vairetti mancava dalla Puglia e dopo il recente e trionfale tour in Giappone approda a Fasano con entusiasmo e grinta. Dopo Patrizio Fariselli al pianoforte con le rivisitazioni dei brani degli Area, la direzione artistica guidata da Domenico De Mola si apre alla storia italiana del progressive-rock, a dimostrazione che lo spirito della rassegna è sempre aperto alla sperimentazione.

Nel 2008 quando Lino Vairetti compie un'operazione storica: apre le porte degli Osanna ad una leggenda del rock internazionale, il sassofonista David Jackson. Subito dopo l’uscita dai riuniti Van Der Graaf Generator di Peter Hammill, il pittoresco fiatista – noto anche come “il Van Gogh del sassofono” - ricopre il ruolo che fu di Elio D’Anna: con Jackson in formazione, gli Osanna nel 2009 pubblicano il vivace album Prog Family.

Ospiti e amici completano e arricchiscono di effervescenza e compattezza il live: Gianni Leone e Sophya Baccini, autorevoli esponenti del prog italiano di ieri e di oggi. Gianni Leone è uno dei più apprezzati interpreti, tastieristi e vocalist progressive internazionali, fondatore del Balletto Di Bronzo, il gruppo che con il celebre Ys (1972) è tuttora all'apice preferenze di critica specializzata e amanti prog. Da Napoli con i Città Frontale, embrione degli Osanna, che lasciò per dare vita al suo progetto, è tornato in azione negli anni ’90 per la gioia dei prog-aficionados di tutto il mondo. Sophya Baccini è la “female-voice” per eccellenza del prog italiano contemporaneo: fondatrice dei Presence, “inventori” della formula noir-prog degli anni ’90, ha collaborato con Osanna e Delirium e nel 2009 ha pubblicato il fortunato album Aradia.

Segnaliamo le serate successive:
5 giugno (Teatro Kennedy) Ballamy-Morena Duo, Richard Sinclair's Birthday Band - The Canterbury Executive Trio (con Jimmy Hastings, David Rees-Williams e Cristiano Calcagnile);
8 giugno (Teatro Kennedy) Rita Marcotulli, Palle Danielsson e Roberto Gatto.



Osanna & David Jackson
Formazione: Lino Vairetti: voce & chitarra acustica
David Jackson: flauti e sassofoni
Sasà Priore: tastiere, piano & voce Nello D’Anna: basso Fabrizio Fedele: chitarra elettrica & voce Irvin Luca Vairetti: voce & sequencer Gennaro Barba: batteria

ospiti: GIANNI LEONE (Balletto di Bronzo) SOPHYA BACCINI (Presence)

Mediapartners:
Controradio Bari: http://www.controweb.it


Informazioni:
Tel. 080-4394123
Fax: 080-4394199
N. Verde: 800274850
Fasano Jazz:
Comune di Fasano (BR):
Synpress44 - Ufficio Stampa:
Tel. 349/4352719 – 328/8665671

domenica 30 maggio 2010

Electroacoustic/ 2010 Incontri di musica elettroacustica

Dopo il discreto successo dell'edizione 2009, anche questa primavera io e Sergio Naddei riproponiamo gli incontri di musica elettroacustica nei locali dell'Associazione Alqali. Si tratta di una manifestazione totalmente autoprodotta e gratuita, esterna a qualunque istituzione e priva di qualsivoglia finanziamento pubblico. E' una scelta precisa: l'autoproduzione di cultura è una presa di posizione precisa in un panorama politico, sociale e imprenditoriale che definirei una valle di lacrime.
Electroacoustic/2010 si autodefinisce incontri perchè non è un concerto o uno showcase di autopromozione degli artisti; è un invito a partecipare con il dibattito sul senso del fare musica. Rompendo il rituale del concerto i compositori e gli interpreti si mettono a disposizione del pubblico per rispondere a qualsiasi domanda. Non si cerca il consenso, si cerca la voglia di stare insieme per costruire
un'alternativa culturale che faccia crescere tutti.

Composizioni di
Andrea Arcella
Sergio Naddei
Massimo Carlentini
Salvatore Carannante

Performance di
Giovanna Izzo voce
Leandro F. Caracciolo clarinetto

Giovedì, 3 giugno 2010 ore 21.00 Napoli
Ingresso libero

Associazione Alqali
via Giacinto Gigante, 45
(pressi di piazza Arenella)
info: www.sedicitonnellate.com

L'altrapArte, la nuova rivista in edicola

Dal 24 maggio in edicola “L’altra pARTE”, il nuovo trimestrale di arte e società diretto dal giornalista Marco Masciantonio e dal fumettista Domenico Cornacchione.

Un’iniziativa dell’Associazione Culturale “COSEdaPAZ”.

“Quando inizia una nuova avventura - spiega Marco Masciantonio, direttore della nuova rivista di informazione sociale l’altra Parte - c’è sempre quell’alone di entusiasmo che riesce a far compiere veri e propri salti mortali. Quando nasce un nuovo giornale c’è sempre quella scia di scetticismo che la novità riesce ad offrire a quello che già è, già esiste, già è affermato e conosciuto. E così, forse per gioco, forse grazie a quello spirito ribelle che solo la gioventù riesce ancora a dare (in un’epoca dove i valori di terra e cultura sono andati a farsi benedire e gli ideali hanno travalicato l’età pensionabile) l’altra pARTE vuol significare non solo l’ennesima trovata editoriale di un gruppo di scalmanati pronti a dare l’anima per un progetto, ma anche l’immergersi con folle responsabilità nella vita sociale, assorbendo pro e contro che questa può presentare. Mi spiego.

Il progetto l’altra pARTE nasce dall’intuizione di un artista, Domenico Cornacchione, che una mattina di inizio autunno mi ha fermato nella nostra Casacalenda (CB) illustrandomi questo semplice ma ambizioso progetto. ‘Dobbiamo creare una rivista che tratti temi sociali’ mi diceva con occhi raggianti che non potevano non essere ascoltati. ‘Tutto quello che c’è da sapere su queste persone e su questi ambienti. Con interventi di esperti, giornalisti e artisti’. Già gli artisti. Perché l’arte non abbandonerà mai l’indole di Domenico, vignettista, attore e scultore; così come il sociale non potrà mai discostarsi da temi forti e importanti.

Così, da una parola mirata e uno sguardo penetrante, è nata l’altra pARTE. Una rivista a nostro avviso di facile consultazione e che al tempo stesso riesce a dare un quadro preciso della tematica sociale che di trimestre in trimestre andremo ad affrontare.


Il primo numero è interamente dedicato alle persone con disagi mentali. Per farla breve, quelle persone che comunemente vengono chiamate ‘pazze’! La pazzia, per fortuna, è nel gene umano, e nessuno può considerarsene esente. La pazzia rappresentata al teatro, al cinema, nella musica, nell’arte. Ma anche la pazzia nella vita di tutti i giorni.

Cosa significa vivere o sopravvivere con chi vive o sopravvive in una mente che sa tanto di cella di isolamento? Così ci siamo spiegati il concetto de l’altra pARTE, appunto. Il senso di una vita vissuta dall’altra parte della strada, su un marciapiede parallelo, da dove tutti sembrano guardarti con occhio diffidente. ”

L’altra pARTE, quindi, è uno “SPAZIO” aperto al dialogo, al confronto, alla crescita reciproca. Il concetto fondamentale su cui si basa il trimestrale è molto semplice: ognuno ha il diritto di comunicare, di manifestare o meglio partecipare il proprio pensiero. Importante, comunque, non è solo esprimere la propria opinione, ma anche promuovere l’informazione, favorire la conoscenza, senza giudizi e pregiudizi, nella piena libertà ideologica.

Ed è per questo che ogni numero sarà caratterizzato da un tema diverso su cui discutere: malattie mentali, razzismo, crisi economica, ma anche arte, cinema, fumetto, umorismo …

L’altra pARTE, quindi, è una rivista divergente che vuole informare e formare.

giovedì 27 maggio 2010

Gli Area al pianoforte: Patrizio Fariselli apre il Fasano Jazz 2010!

Prima serata del festival dedicata all'esperienza degli Area e di Demetrio Stratos: il tastierista della formazione, da poco riunita, rilegge la sua storia al pianoforte. Per l'occasione verrà presentato il film 'La voce Stratos'

Comunicato stampa:
Il Comune di Fasano (BR) - Assessorato alla Cultura
è orgoglioso di presentare:
FASANO JAZZ 2010
XIII EDIZIONE
PATRIZIO FARISELLI Area: variazioni per pianoforte
Giovedì 3 giugno 2010
ore 21.00
Teatro Sociale
Via Nazionale dei Trulli
Fasano (BR)
Biglietto: 10 euro
Presenta la serata il giornalista Donato Zoppo,
con Domenico Coduto, autore de Il libro degli Area

Giovedì 3 giugno 2010: alle ore 21.00 sul palco del Teatro Sociale di Fasano (BR) si aprirà la XIII Edizione del Fasano Jazz con un attesissimo concerto di Patrizio Fariselli, un appuntamento imperdibile per gli appassionati della musica di qualità. Dopo il travolgente successo dell'Edizione 2009, che ha avuto proprio a Fasano la data di apertura del tour internazionale dei rinnovati Gong, la rassegna anche per il 2010 presenta un cartellone di indubbia autorevolezza, a conferma dell'eclettismo del Fasano Jazz, sempre attento alle connessioni tra jazz e rock.

Per la serata di apertura il direttore artistico Domenico De Mola ha fortemente voluto uno dei più prestigiosi musicisti italiani: Patrizio Fariselli. Il suo progetto Area: Variazioni per pianoforte trae spunto da un disco uscito nel 2005, nel quale lo storico tastierista degli Area rileggeva al pianoforte i classici intramontabili del gruppo. Un'operazione che nel 2010 acquista ancora più forza, vista la recente notizia della reunion del gruppo con Ares Tavolazzi, Paolo Tofani e Mauro Pagani come ospite, e le numerose celebrazioni che nel 2009 ha ricevuto la figura di Demetrio Stratos, a 30 anni dalla sua scomparsa.

Cresciuto musicalmente nell'orchestra da ballo paterna ma folgorato prima dal beat della British Invasion e poi dal jazz elettrico, Patrizio Fariselli partecipa alla fondazione degli Area nel 1972 e dal celebre disco d'esordio Arbeit Macht Frei si conferma come uno dei musicisti italiani più ispirati, originali e coraggiosi. Rock, jazz, world music, ricerca colta e militanza politica sono alcuni degli elementi che rendono unica e irripetibile l'esperienza degli Area, la cui musica è una vera e propria colonna sonora degli anni di piombo. Fariselli porta avanti la progettualità degli Area con Demetrio Stratos durante tutto il decennio e nel 1977 pubblica il suo primo lp solista Antropofagia, anch'esso per la Cramps di Gianni Sassi. Dopo la morte di Stratos nel 1979 gli Area proseguono per una manciata di anni fino a sciogliersi, mentre Fariselli negli ultimi anni è assai attivo con colonne sonore (cinema, tv e teatro) e pregevoli album solisti.

La performance di Fariselli sarà dunque un omaggio alla storia degli Area e a celebri brani come Luglio, agosto, settembre (Nero), Gioia e rivoluzione e Cometa rossa, rivisitati al pianoforte: una scelta affascinante per composizioni che avevano negli arrangiamenti sofisticati e nelle differenti influenze il loro meccanismo segreto. Dopo le Variazioni per pianoforte sarà possibile assistere alla proiezione del documentario La voce Stratos (Route 1/Feltrinelli): uno dei film più importanti della stagione 2010, dedicato alla figura di Demetrio Stratos e diretto da Monica Affatato e Luciano D'Onofrio, che sarà presente per illustrare il lavoro. La serata sarà introdotta dal giornalista Donato Zoppo con lo scrittore Domenico Coduto, autore del fortunato Il libro degli Area, recentemente ristampato dalla Auditorium Edizioni.

Segnaliamo le serate successive:
4 giugno (Teatro Kennedy) Osanna e David Jackson con Gianni Leone (Balletto di Bronzo) e Sophya Baccini (Presence);
5 giugno (Teatro Kennedy) Ballamy-Morena Duo, Richard Sinclair's Birthday Band - The Canterbury Executive Trio (con Jimmy Hastings, David Rees-Williams e Cristiano Calcagnile);
8 giugno (Teatro Kennedy) Rita Marcotulli, Palle Danielsson e Roberto Gatto.

Direzione artistica:
Domenico De Mola
Mediapartners:


Informazioni:
Tel. 080-4394123
Fax: 080-4394199
N. Verde: 800274850
Fasano Jazz:
Comune di Fasano (BR):
Synpress44 - Ufficio Stampa:
Tel. 349/4352719 – 328/8665671

lunedì 24 maggio 2010

Eimog - Scenario












Sudway Produzioni 2010

In quest'ultimo anno mi sono ritrovata ad ascoltare e apprezzare molti dischi provenienti dalla Sicilia, terra feconda e meravigliosa, mediterranea, accogliente e dura allo stesso tempo per il suo essere isola. Questa terra riesce a far vibrare diverse corde e voci, a tal proposito ho tra le mani Scenario il disco di esordio degli Eimog, il quartetto di Agrigento capace di spennellare per l'intero disco un'emozione sfilacciata che ti accarezza. In cinque anni la band composta da Rosario Cimino, Vincenzo Greco, Davide Lo Iacono e Carmelo Barcellona, è riuscita a farsi molto spazio grazie ad un raro tour internazionale e alla distribuzione in Giappone.
Nodi di tensione, equilibrismi, esplosioni, sfumature rossastre per sei tracce delicate e raffinate. Tre chitarre, basso e batteria gli ingredienti, e proprio perché il campo è post rock il suono deve essere distillato con cura, onde evitare ripetizioni e Scenario è bilanciato bene, riuscita infatti la scelta delle voci strazianti, malinconiche e viscerali del violino di Sarah Diana e del violoncello di Jascha Parisi. Che sia musica dell'anima, che sia dettata da corrieri cosmici, che sia curata fino al minimo dettaglio da risultare spontanea, ci fa pensare che questi ragazzi con il loro animo riescono a coinvolgerti.
Il disco si apre con Saved By 13, un groviglio di suoni iniziale quasi a voler far piazza pulita con il mondo esterno dischiude uno spazio elettricamente romantico. Ipnotico e aperto Until Death Do Us Part, più aggressivi, passionali e terrestri sono Jana e May Tries To Be June, mentre è Building Empires Upon This Landscape a farti amare completamente Scenario, per lo spirito religioso che la pervade, per la grazia degli elementi che abbraccia, chiude Madre, dove gli intarsi sonori sono più scarni, più scivolosi e allo stesso tempo più mediterranei.

Brani sobri e rigorosi che rivelano una grande umanità. Fanno pensare ai Radiohead o This Harmony elettrici, ma mi fermo qui con le similitudini, ascoltate senza pensare, perché non annoiano!

Francesca Grispello





giovedì 20 maggio 2010

Progressive Tales: a Taranto un incontro sul rock progressivo



In Biblioteca un appuntamento speciale sulla leggendaria esperienza del progressive: a raccontarlo il leggendario Lino Vairetti degli Osanna e Massimiliano Monopoli dei Plurima Mundi, con il giornalista Donato Zoppo
PROGRESSIVE TALES:
OSANNA E PLURIMA MUNDI
L'esperienza del prog rock, raccontato da due protagonisti

Martedì 25 maggio 2010 Biblioteca Civica Pietro Acclavio
Piazza Dante
Taranto

ore 18.00, ingresso gratuito
A 40 anni di distanza dalla sua nascita, il rock progressivo riscuote ancora interesse e curiosità da parte di critica e pubblico: il grande laboratorio di un rock fuso con la musica classica, il jazz, il folk e l'elettronica conquistò tutto il mondo, in particolare l'Italia. A gruppi leggendari come King Crimson, Yes, Genesis e Emerson Lake & Palmer, il nostro paese rispose con Banco, PFM, Area, Orme e centinaia di altre band. Una delle prime e più importanti espressioni del rock progressivo italiano fu quella degli Osanna: la celebre formazione napoletana pubblicò cinque album di successo durante gli anni '70 ed è tornata in auge negli ultimi tempi, anche grazie ad un trionfale tour giapponese in aprile.

A raccontare il valore di questa straordinaria esperienza due musicisti simbolo degli anni '70 e del presente. Lino Vairetti, vocalist e leader degli Osanna, e Massimiliano Monopoli, violinista e fondatore dei Plurima Mundi. Questi ultimi sono tra i più validi rappresentanti del nuovo progressive italiano: nati e operanti a Taranto, hanno da poco pubblicato il loro album d'esordio Atto I (Maracash), che vede come ospite in Aria proprio Vairetti. I due musicisti, con la presentazione del giornalista Donato Zoppo, racconteranno il loro percorso e l'incontro con il pubblico sarà l'occasione per ripercorrere mezzo secolo di grande musica, anche grazie alla proiezione di video e all'esposizione di dischi e giornali d'epoca.


Info:

mercoledì 19 maggio 2010

'Il giardino di mia madre ed altri luoghi': mostra fotografica di Claudio Sottocornola


Venerdì 28 maggio a Bergamo il 'filosofo del pop' inaugura il suo nuovo progetto multimediale: una sequenza di oltre 200 foto arricchite da contributi critici e iniziative benefiche



CLAUDE PRODUCTIONS
presenta:

Il giardino di mia madre e altri luoghi


mostra fotografica

Inaugurazione

con reading di poesie tratte da Nugae, nugellae, lampi

Venerdì 28 maggio 2010
ore 17.30
Ex-chiesa di S. Sisto in Colognola
Via Carlo Alberto
Bergamo


ingresso libero


Venerdì 28 maggio alle 17.30 presso l’ex-chiesa di San Sisto in Colognola, Bergamo, Claudio Sottocornola terrà l'inaugurazione della sua mostra fotografica Il giardino di mia madre e altri luoghi. Con un reading di poesie tratte dal suo ultimo libro Nugae, nugellae, lampi (Velar Edizioni, 2010), il 'filosofo del pop' omaggerà la figura materna attraverso un percorso di immagini relative ai “luoghi dello spazio”, a partire dal “giardino” come condizione di luce e armonia, impegno e lavoro. La mostra è accompagnata dai testi critici di Sottocornola, Catò, Grispello, Zitara ed è raccolta in un efficace percorso multimediale, disponibile in un dvd.

Il giardino di mia madre e altri luoghi è un itinerario visivo in 250 scatti fotografici in cui l'intellettuale lombardo ha voluto ricordare la madre mancata in anni recenti: un percorso fra i paesaggi dell’anima che prende le mosse dal giardino, inteso come luogo di luce e armonia, ma anche di impegno e disciplina, e si estende ad un’indagine sui luoghi della terra. Sottocornola infatti include sue foto dal mare alle isole, dall’America dei lontani anni ’70 alla luce abbagliante del Sud, dall’inverno nelle strade di Bergamo alla primavera di Trinità dei Monti a Roma, divenendo metafora del variare e crescere della vita.

Afferma Luca Catò: "Nell’organizzazione delle sequenze si sente, più che altrove, la volontà che Claudio ha di appoggiare se stesso e la propria storia in una valida promessa, in qualcosa, forse in Qualcuno, di perfetto e durevole. In questo senso, ancora, il giardino diviene il primo luogo e l’ultimo: è il posto del ricordo, della speranza, della attesa e di una possibile bellezza". Secondo Francesca Grispello, "la natura dalla quale tutto il lavoro nasce e alla quale l'autore ci conduce, in queste immagini - che attestano una presenza vitale - è quella Natura, ora libera e spontanea verso se stessa, ora necessaria per noi, per l'armonia che genera e per la morte che produce. Atto d'amore, di bisogno e consolazione". Infine Lidia Zitara: "Ciò che l’uomo condivide con la natura può diventare poesia, arte, filosofia, mito. E contemporaneamente diventa giardino, come oggetto tangibile nel mondo delle cose. Perché il giardino, con il suo esistere, ripetersi in mille differenti aspetti, moltiplicarsi in infinite variazioni, dichiara con tenace pervicacia un’affermazione di se stesso, in una parola, la sua semplice esistenza".

La mostra resterà aperta fino al 13 giugno, con ingresso libero (orari: feriali, 15.30-21.00; giovedì e festivi, 10.00-13.00/ 15.30-20.00). Gli intervenuti potranno ritirare, in omaggio, il catalogo in dvd della mostra. Sarà possibile devolvere un’offerta libera per le attività benefiche della Società di San Vincenzo de Paoli, Conferenza di Colognola-Bergamo, nella quale Angela Belloni Sottocornola, che la mostra vuole ricordare, si è impegnata in una lunga attività di volontariato, ricoprendo la carica di Presidente dal 1990 al 1994.

Esposizione: 28 maggio – 13 giugno Orario: 15.30 – 21.00 Giovedì e Festivi: 10.00 – 13.00 / 15.30 – 20.00

Info:

sabato 15 maggio 2010

Ballate, elettronica, musica e silenzi: Leonora e Marco Olivotto a Roma

Duplice appuntamento tra musica e lettura: il nuovo disco dell'artista romana e il nuovo libro del produttore trentino presentati da Bibli venerdì 21 maggio



LEONORA
e
MARCO OLIVOTTO
sono lieti di presentare:

ELECTRONIC BALLADS
&
LA MUSICA NEL SILENZIO

Bibli
Venerdì 21 maggio 2010
ore 21.00
Via dei Fienaroli 28
Roma


Per Musica e libri da Bibli doppia presentazione venerdì 21 maggio: alle 21.00 la cantautrice Leonora presenta il suo nuovo album Electronic Ballads (Lol Productions/BTF), il produttore, musicista e ingegnere del suono Marco Olivotto presenta il suo nuovo libro La musica nel silenzio (Edizioni Osiride). Un appuntamento inconsueto che abbinerà musica, parole, letture e suggestioni visive: al centro un incontro umano e artistico.

Il percorso della cantautrice romana e del suo produttore trentino è incrociato: Electronic Ballads è il frutto di una singolare collaborazione a distanza tra i due, il titolo del libro La musica nel silenzio prende spunto da Le parole dentro, il brano che chiude l'album di Leonora. Il disco dell'artista ha ricevuto lusinghieri commenti da parte della critica (Rockerilla, In Sound, Il Manifesto etc.), che ha apprezzato la sensibilità, la doppia anima elettronica e cantautorale, la qualità dei dieci pezzi, sia in inglese che in italiano. La musica nel silenzio è un libro altrettanto meditato, figlio di un lavoro di otto anni, definito dall'autore "autobiografia di un'ossessione": è un lungo viaggio nel mondo della musica narrato da un professionista (ha lavorato con Stefano Bollani, David Jackson, Mystere Des Voix Bulgares etc.).

Per la serata da Bibli, presentata dai giornalisti Francesca Grispello e Donato Zoppo, Leonora si esibirà in un live-set incentrato sui brani di Electronic Ballads; nella seconda parte, l'attrice Clelia Verde leggerà alcuni passi tratti da La musica nel silenzio e Marco Olivotto eseguirà alcuni brani legati ad episodi del suo libro. Per l'occasione Leonora presenterà anche il nuovissimo videoclip di Maggio, prodotto da Sputnik Media per la regia di Piero Costantini.

Info:

mercoledì 12 maggio 2010

Carlo Bernardinello in Romantic


Autoproduzione, 2009

Attivo dalla fine degli anni '70 il batterista jazz Carlo Bernardinello ne ha fatta di esperienza, strada, tecnica, cuore e spirito di gruppo. Molti lo ricorderanno per la sua militanza nel gruppo fusion Kalliope, ma non si contano le sue collaborazioni. A distanza di un anno dal progetto Artist’s Dreams ora pubblica Romantic, dieci tracce serene, lineari e comunicative- Un disco con melodie romantiche, come da titolo, ma non zuccherose, fisico, ma non muscolare e ben suonato.

Romantic concentra una buona energia di gruppo e che vede il contributo del pianista svedese Lars Jansson che firma quattro brani: l'avvolgente Inner Room, la sognante More Human, la malinconica Resting in the shadow e Time to be alone. Due sono gli omaggi, il primo al poliedrico Gorni Kramer con Piccola Italy e il secondo a Domenico Modugno con Tu sì 'na cosa grande.
A Carlo Bernardinello piace chiamarlo ''Melodic Jazz'' quel che succede quando ci si lascia andare al sentimento di una composizione capace di arrivare ad un vasto pubblico e accattivare i meno avvezzi al genere. Suoi sono: Romantic, la sorniona Il sogno di Gioia, Luky star, e la fumosa e calda That's my job.

Non ci sono operazioni cervellotiche o macchinose, Romantic è l'elogio di una passione tenace e consapevole. Il disco si avvale della preziosa collaborazione di Wally Allifranchini sax e flauto, Alberto Mandarini tromba e flicorno, Rudy Migliardi trombone e Fabio De March contrabbasso.

Francesca Grispello






martedì 11 maggio 2010

La presentazione della nuova rivista L'Isola

Finalmente è arrivato il giorno del rilancio della prima testata dedicata alla musica italiana. Più che di un rilancio, in realtà si tratta della nascita di un vero e proprio circuito teso a valorizzare energie e talenti nazionali.

Mercoledì 12 maggio 2010
si terrà una conferenza stampa
in contemporanea su 10 città:



MILANO @ Auditorium Demetrio Stratos
Radio Popolare

TORINO @ Libreria Comunardi
via Bogino, 2 10123 Torino

GENOVA @ Casa della musica
Via Marino Boccanegra, 15, 16121 Genova, Italy

BRESCIA @ Centro Culturale Il Chiostro
Contrada di San Giovanni, 12 25122 Brescia

VERONA @ Musical Box
Via dell'Artigianato, 9 37135 Verona

BOLOGNA @ Museo Internazionale della Musica
Palazzo Sanguinetti - Strada Maggiore, 34 40125 Bologna

FIRENZE @ Biblioteca Delle Oblate
via dell'Oriuolo 26 50122 Firenze

ROMA @ Libreria Koob
via Luigi Poletti 2, Roma

PESCARA @ Scuola civica di Musica di Montesilvano
SALA CONSILIARE del Municipio di Montesilvano (PE)
Piazza Diaz, 1 – Montesilvano (PE)

NAPOLI @ Bradipo Travel Designer - VENERDì 14 MAGGIO -
Piazza dei Martiri, 58 80121 Napoli




L'ISOLA srl
via Sempione 25
20016 Pero (Mi)
Tel. 02.3581586
Skype: lisolachenoncera
lisolachenoncera.it
myspace.com/lisolachenoncera

lunedì 10 maggio 2010

Aliante: il volo cosmico dei Come Le Foglie!



Dopo 30 anni di assenza arriva l'atteso disco del trio milanese, pubblicato dalla Vololibero di Claudio Fucci. Attilio Zanchi, Claudio Lugli e Giancarlo Galli, con amici e special guest, tornano con un effervescente album di inediti e vecchi brani



Vololibero Edizioni e AMS

sono lieti di presentare:


ALIANTE

...il nuovo cd di Come Le Foglie...


Vololibero Edizioni/AMS, 2010

Distr. BTF

16 brani, 62 minuti


Uno dei nomi di culto del rock italiano anni '70 torna finalmente in azione con il nuovo album Aliante: i Come Le Foglie! Lo storico trio, composto da tre formidabili musicisti come Attilio Zanchi, Claudio Lugli e Giancarlo Galli, ritorna per la gioia degli appassionati del miglior rock tricolore, con un eccellente lavoro prodotto dalla Vololibero Edizioni con AMS Records. Aliante è il primo disco ufficiale dei Come Le Foglie: nato a Milano sul finire degli anni '60, il gruppo si sciolse a metà degli anni '70, lasciando all'attivo solo una manciata di brani demo non definitivi, pubblicati su cd nel 1998.


A differenza di tanti gruppi italiani dell'epoca, più vicini al linguaggio progressive inglese, i Come Le Foglie erano affascinati dalle sonorità West Coast americane: Crosby, Stills, Nash & Young, James Taylor e Joni Mitchell divennero i riferimenti preferiti per il trio, autore di un folk-rock in linea con gli umori psichedelici del periodo. Dopo la partecipazione a numerosi festival con PFM, Battiato, Banco, Osanna, Curved Air e tanti altri, i Come le Foglie si sciolsero, con l'unico lascito di alcune registrazioni demo di non eccelsa qualità.


Intorno al 2005 i Come Le Foglie, spronati da Claudio Fucci, amico e collaboratore di vecchia data, riscoprono il piacere di risuonare insieme e di tornare all'opera. Nasce così il nuovo progetto Aliante, un lavoro idealmente diviso in due parti: se Ali mostra il materiale inedito del trio, Ante è un efficace "prima", un prequel che restituisce all'ascoltatore odierno brani e suoni storici direttamente dagli anni '70. Aliante è dunque l'occasione per scoprire nuovi pezzi tra psichedelia, rock e canzone e grandi classici come Incoscienza, Amalfi, Via Ludovico il Moro, L'emigrato e altri. Il nuovo disco, avvolto dalla grafica lisergica di Matteo Guarnaccia, vede la partecipazione di vecchi e nuovi amici: Massimo Priviero, Riccardo Luppi, Danilo Rossi, Martin Thurn-Mithoff degli Analogy, Keith Easdale, Marco Castiglioni e tanti altri.


"Una capsula del tempo all'incontrario, una psichedelica macchina wellsiana, una teiera volante (forse un aliante?) per planare silenziosi in quello che avrebbe potuto essere e non è mai stato. In fondo forse tutto è un grande gioco che, per quel che conta, testimonia solo della voglia di fare musica di tre giovani artisti mai invecchiati per davvero" (Claudio Fucci).



Informazioni:


Come Le Foglie

(è possibile scaricare materiale extra e altro):

http://www.comelefoglie.it


Vololibero Edizioni:

http://www.vololiberoedizioni.it


Synpress44 Ufficio stampa

http://www.synpress44.com

Alviti & Papotto Duo in Le immagini della musica


TerreSommerse, 2009


Come le fate, esseri impalpabili, terrestri, fuggevoli e affascinanti, così Le immagini della musica, il bel progetto dei meritevoli artisti Massimo Alviti e Alessandro Papotto, chitarra e clarinetto. Mi piace immaginarli sorridenti e leggeri perché tutto il peso del sognare e del seguire i movimenti dei brani, sono lasciati come dono a colui che ascolta. Spetta a noi seguire i segni, rintracciare la fonte onirica e dare corpo alle immagini che evocano.

Due musicisti impegnati felicemente su più fronti, con i loro strumenti e la loro capacità di trasmettere emozioni pure e dirette, hanno collaborato con i più grandi artisti italiani, basti ricordare che dal 1999 Alessandro Papotto, compositore e polistrumentista, è uno degli elementi del mitico Banco del Mutuo Soccorso e che Massimo Alviti, apprezzato chitarrista acustico ha dipinto le atmosfere per film, cortometraggi e opere teatrali ed è autore di quasi tutti i brani del disco. Due artisti solidi che insieme ci propongono 13 viaggi sonori e visivi e lo fanno con delicatezza.
Vibrazioni che spalancano le resistenze nervose e percorrono la spina dorsale, le gambe giocano ad tenere le variazioni del tempo, il cuore allestisce il palco per le rappresentazioni che l'energia del duo suggerisce e mescola, con estrema pace e tanto estro. Dal primo brano Forse una canzone, passando per la profonda Indiana e per Bordel 1900 omaggio dell'amato Astor Piazzolla, ci immergiamo nella malinconica brezza del Mare d'inverno, è intensa Cercando la via con il contributo al pianoforte del fido Antonio Zappulla, si chiude con Choro e ti viene voglia di riascoltare ancora il disco per osservare rapito la danza del fuoco che crepita.

Si sentono e si vedono le anime classiche, rock e jazz dei nostri, ricamare e intessere brani forti e sostenuti. Espressamente consigliato.

Francesca Grispello





venerdì 7 maggio 2010

'nel Mezzo': il disco d'esordio dei Mano-Vega


Dalla neonata Domus Vega il nuovo album della formazione laziale: un lavoro dal fascino oscuro e magnetico, a cavallo tra alternative-rock, elettronica, atmosfere futuribili e progressive moderno


nel Mezzo
il nuovo album dei Mano-Vega


Domus Vega, 2010
9 brani, 49minuti
Distr. digitale Wondermark


Le forme non convenzionali del progressive e la liquidità della psichedelia, le atmosfere tenebrose del dark-rock, l'impatto dell'heavy e il fascino dell'elettronica alternativa, la sperimentazione contemporanea e le tematiche esoteriche. Ascoltare i Mano-Vega è un viaggio iniziatico nel suono, il nuovo album nel Mezzo è un'esperienza visionaria e allucinata, figlia di una delle più promettenti formazioni del nuovo rock italiano.

Nati nel 1998 e operativi dal vivo dal 2000, i Mano-Vega si sono chiusi in studio nel 2004: in sei lunghi anni di lavoro alla ricerca dell'indipendenza e di una propria fisionomia stilistica, hanno aperto la casa discografica Domus Vega (sul cui sito è possibile acquistare il cd) e partorito un disco definito e curato nei minimi dettagli. nel Mezzo è un album di ricerca, una sorta di "laboratorio sonoro" che ipotizza una possibile idea di progressive del nuovo millennio: le strutture dei brani sono ampie e imprevedibili, aperte a molteplici influenze (dai Tool ai Mars Volta, dai King Crimson ai Nine Inch Nails, dai CSI ai Queens Of The Stone Age) e orientate ad una varietà espressiva estrema e travolgente.

Il disco è uscito il 7 maggio 2010 ed ha immediatamente riscosso l'interesse della critica. Secondo Artists & Bands, nel Mezzo "risulterà gradito a tutti coloro che apprezzano le strutture musicali sovrabbondanti, gli echi acidi e corrosivi, le linee melodiche pulsanti, ossessive ed ipnotiche, giuste dosi di sperimentazione e di intarsi elettronici e sintetici"; per Caffè News "necessita di diversi ascolti per essere compreso e per entrare nel mondo dei Mano-Vega fatto di atmosfere rarefatte, di sonorità a tratti oscure e profonde, e a volte psichedeliche". Per StereoInvaders invece "la tecnica e la preparazione del combo non è discutibile, ma non è il fine, che spetta al racconto del Sé, in primis emotivo e derivante da un’urgenza espressiva ben evidente nei testi, piacevolmente ricercati nelle immagini, portatori di un bagaglio culturale di tutto rispetto e carichi di un vissuto Vero".

nel Mezzo è in vendita anche sul sito ufficiale della neonata etichetta Domus Vega: un magnifico album di debutto per un gruppo preparato, ispirato e tenace: l'esordio di una grande promessa della nuova musica italiana.


Mano-Vega:
Valerio D'Anna
: voce, piano, synth, handsonic, programmazioni
Giovanni Macioce: chitarra, fx, theremin
Lorenzo Mantova: basso, fx
Andrea Scala (live): batteria


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