giovedì 29 aprile 2010

Conversazioni con Adonis, mio padre


di Ninar Esber
Archinto Editore, 2009

Se non riusciamo a esprimere le nostre idee come si deve, come pensi che possiamo essere liberi?
Sembra banale come domanda, ma è una di quelle affermazioni che sottolinei e ricopi per non dimenticare il valore dell'espressione e della libertà. Questa è una delle domande che troverete in Conversazioni con Adonis, mio padre di Ninar Esber.
Adonis, pseudonimo di Alì Ahmad Said Esber siriano e di origini contadine, riesce grazie ad un padre illuminato e saggio a compiere i suoi studi e a diventare poeta, uomo, padre e maestro. Ninar, invece è nata a Beirut ed è cresciuta con la guerra, ora a Parigi lavora sul corpo come performer per imparare la grammatica delle cose.
Un'intervista intima e universale, scritta e suggerita, sanguigna e alta, ingenua e saggia: il corpo della donna, l'Islam, la guerra, la libertà, la lingua araba, il terrorismo, la differenza, l'appartenenza, la crescita, ma soprattutto l'indagine sull'uomo, perché l'uomo è la più bella specie vivente!, afferma Adonis.
Non capita quotidianamente di poter interrogare il proprio padre e poter esprimere il bisogno di conforto e confronto, invece Ninar riesce attraverso le sue domande - più di cento - a creare un occasione per liberarsi e a raccontare le paure, le inquietudini, la sua ricerca, con il risultato che a rispondere non è solo il poeta, ma il padre.
Pace non trovo e non ho da far guerra, recitava Petrarca nel Canzoniere. La poesia, luogo di pace, di verità e di conoscenza. Lo studio profondo della lingua e lo sguardo sono così condotti in uno spazio sacro, questo luogo è stato esplorato da Ninar Esber che con questo libro esplora le geografie e le inquietudini di uno dei più grandi poeti arabi viventi con uno sguardo intimo, provocatorio e commosso.
Consigliato.

Francesca Grispello









venerdì 23 aprile 2010

Life Begins At Forty: 4 eventi e dischi dal 1970 al 2000


Nel cartellone della Quarta Edizione del Disco Days -
Mostra mercato del disco, Donato Zoppo presenta un incontro sui più grandi grandi eventi e dischi rock delle annate 1970, 1980, 1990 e 2000. Modera Gennaro Pasquariello, special guest Michelangelo Iossa

LIFE BEGINS AT FORTY 1970, 1980, 1990, 2000: i migliori eventi e dischi
Disco Days 2010 - IV Edizione


Sabato 1 maggio 2010 Casa Della Musica Federico I - Palapartenope
Napoli
ore 16.00, ingresso gratuito
Il 1970 di Deja vu (Crosby Stills Nash & Young) e dell'Isola di Wight, il 1980 di Sandinista! (The Clash) e della morte di John Lennon, il 1990 di Violator (Depeche Mode) e del concerto di Roger Waters a Berlino, il 2000 di Kid A (Radiohead) e della morte di Giulio Capiozzo degli Area. Quattro eventi e dischi di decennio in decennio nell'incontro Life Begins At Forty, uno degli eventi della Quarta Edizione di Disco Days - mostra mercato del disco. A presentare l'evento il giornalista e conduttore radiofonico Donato Zoppo, che illustrerà i 4 blocchi con videoclip, con la conduzione di Gennaro Pasquariello (patron di MayDay News) e la partecipazione dello special guest Michelangelo Iossa, popolare esperto in materia beatlesiana.

Primo maggio in musica anche a Napoli con il più importante momento d'incontro nel meridione per gli amanti del vinile e per gli operatori del settore. La quarta edizione del DiscoDays, con il patrocinio del Comune di Napoli, si conferma nell'esclusiva location della Casa della Musica. DiscoDays è un evento dedicato a tutti coloro che amano ascoltare e parlare di musica: per chi vorrà ritrovare tante chicche d'autore, per chi ha nostalgia del vinile, per chi suona, per chi vive con la testa tra le note. Il claim della IV edizione dell'evento "La sonorità del solco vinilico è musicalità diversa" ci anticipa che l'indiscusso protagonista sarà l'intramontabile disco in vinile, di cui saranno disponibili come sempre migliaia di esemplari di tutti i generi musicali e per tutte le tasche.

Pasquariello e Zoppo saranno presenti anche alle 12.00, con Giampietro D'Ercole, nell'incontro 1970/2010 Let It Beatles, presentato da Michelangelo Iossa e dedicato ai 40 anni che ci separano dalla fine dei Fab Four.

domenica 18 aprile 2010

Gocce d'assenzio: torna il grande rock degli ArtemisiA


Prodotto dalla Videoradio, il secondo album degli ArtemisiA conferma la qualità della proposta. Sano e dai sapori psichedelici, arriva l'hard rock melodico dell'affiatato quartetto rock goriziano


Gocce d'assenzio
(Videoradio, 2010)
11 tracce - 43 minuti

Vengono da Gorizia e sono un agguerrito quartetto rock: con Gocce d'assenzio, il loro secondo album, gli ArtemisiA definiscono la propria personalità dosando al meglio feeling e passionalità. Grinta e melodia: queste le due caratteristiche principali del sound rock tutto italiano dei quattro, capitanati dall'esperto chitarrista Vito Flebus. Un lotto di 11 brani che spaziano dallo stoner al rock più melodico, dalla tradizione hard anni '70 alle contaminazioni contemporanee, senza disdegnare ballate acustiche e visioni psichedeliche, in omaggio al nome della band e al titolo del cd.

Nati nel 2006 e subito orientati ad una proposta originale e inedita, gli ArtemisiA si fanno notare per il rifiuto delle cover e gli infuocati live-act. In particolare convincono per la rotondità ritmica (Fabio Corsi e Matteo Macuz),
la compattezza delle chitarre e la voce carismatica di Anna Ballarin: grazie a queste peculiarità, si fanno avanti a suon di concerti e di lusinghieri piazzamenti in numerosi live-contest. Dopo il primo album ArtemisiA, pubblicato nel 2007 dalla Videoradio, il produttore Beppe Aleo conferma la fiducia nel quartetto friuliano e supporta la creazione del secondo album: Gocce d'assenzio è un disco più convinto e maturo, con ottime fondamenta per un appagante futuro.

Gocce d'assenzio è in distribuzione digitale attraverso i più importanti “store” di musica in tutto il mondo (iTunes, NOKIA Music, Emusic, Napster, Amazon ecc.), è disponibile ai concerti del gruppo e nei negozi di dischi grazie alla Videoradio di Beppe Aleo (gloriosa etichetta di Andrea Braido, Trio Bobo, Walter Calloni, La Drummeria ecc.).

ArtemisiA:

Anna Ballarin: voce
Vito Flebus:
chitarra e cori
Fabio Corsi:
basso
Matteo Macuz:
batteria e percussioni

Andrea Bondel: ospite all'organo Hammond e fisarmonica
Info:

sabato 17 aprile 2010

Durango il nuovo disco dei The Coal Porters


Prima Records, 2010

Prendete bravi musicisti ispirati e portateli in un luogo unico, come il lago che vedete in copertina, scenario perfetto che ha permesso ai The Coal Porters in tutta calma e con tanta energia di registrare Durango in solo due settimane. The Coal Porters è il quintetto capitanato da un gigante come Sid Griffin - lo ricorderete sicuramente con il gruppo The Long Ryders - giornalista, scrittore e musicista.
Durango il nuovo disco del gruppo, ci trasmette proprio queste due sensazioni: calma ed energia, quella calma che canalizzata con sapienza regala energia e concentrazione. Un disco che porta ossigeno alle radici del leader del gruppo, nato nel Kentucky, per poi allargarsi e contaminarsi, basti pensare alla storia di Griffin.
Registrato nell'omonima città del Colorado in collaborazione con lo storico produttore Ed Stasium affiancato da due ospiti come Peter Rowan e Tim O'Brien, Durango è un disco che arriva a distanza di tre anni dal precedente Turn The Water On, Boy! e che scorre tutto che è un piacere. Gli ingredienti: country e bluegrass con un piglio scoppiettante sia nelle sue tracce originali che nelle cover che omaggiano Neil Young con Like A Hurricane, Gram Parsons di cui Griffin è grande estimatore con Pretty Polly e Peter Rowan con Moonlight Midnight .
Tredici brani di cui segnalo: la splendida No more chains, la swing The Squeeky Wheel Gets The Oil, Let’s Say Goodbye (Like We Said Hello) che riempie il cuore di gioia e malinconia, Permanent Twilight, dove si sente l'ispirazione dylaniana e la strumentale Roadkill Breakdown.

Chitarre, contrabbasso, banjo, violino e mandolino sanno essere una miscela stupefacente. Consigliato a coloro che non hanno mai avuto l'occasione di gustare il country-bluegrass firmato Griffin.

Francesca Grispello





giovedì 15 aprile 2010

Il primo atto di un nuovo gruppo prog: Plurima Mundi!













Arriva da Taranto la nuova formazione progressive: un sestetto agguerrito, tra rock, fusion, classica e melodie mediterranee. Il disco d'esordio 'Atto I', con Lino Vairetti degli Osanna come special guest, è menzionato nei ProgAwards 2009



ATTO I
Il nuovo disco dei Plurima Mundi

Maracash Records
4 tracce, 26 minuti



Atto I è il nuovo disco dei Plurima Mundi, nuova formazione dedita al miglior rock progressivo, interpretato con un ottimo piglio melodico e un buon mix di energia, sensibilità e respiro.I
Plurima Mundi sono guidati dall'esperto violinista Massimiliano Monopoli, docente al Conservatorio nonchè appassionato cultore e studioso della composizione progressive: nati nel 2004, si consolidano dopo un'apprezzata collaborazione dal vivo nel 2005 con il grande Richard Sinclair (alfiere del suono di Canterbury con Caravan, Hatfield and the North, Camel) e la partecipazione alla rassegna Romaestate nel 2007.
Dopo questo doppio test dal vivo, il sestetto pugliese decide di registrare un primo blocco di composizioni, ispirate alla grande tradizione del prog italiano (Banco, PFM, Orme, Osanna etc.) e straniero (ELP, King Crimson, Curved Air): nasce così Atto I, uno strumento di presentazione ma al tempo stesso un punto d'arrivo, con la speciale partecipazione di un ospite di lusso, il leggendario Lino Vairetti degli Osanna, che presta alla band la sua inimitabile voce in Aria. Il marchio di fabbrica della band è nel riuscito incontro tra le diverse influenze che animano i sei membri: rock, musica classica, jazz, funky, world music e fusion.

Il cd è stato presentato con successo dal gruppo al completo in diverse occasioni (Taranto, Matera, interviste radio e tv) in compagnia del giornalista Donato Zoppo. Subito dopo l'uscita, Atto I è stato immediatamente apprezzato dalla stampa specializzata straniera, ottenendo lusinghieri pareri dai redattori di testate come ProgArchives, Harmonie Magazine e Sea Of Tranquillity. E' stato inoltre inserito nella rosa dei dischi partecipanti al Progawards 2009 e nominato nella categoria dei migliori album d'esordio. Attualmente i Plurima Mundi stanno lavorando alla stesura di nuovo materiale e all'organizzazione di un imminente tour estivo.

Plurima Mundi:
Massimiliano Monopoli: Violino
Grazia Maremonti: Voce
Massimo Bozza: Basso 6 corde
Vincenzo Zecca: Chitarra
Pierfrancesco Caramia: Batteria
Francesco Pagliarulo: Pianoforte

Musiche: Massimiliano Monopoli
Testi: Grazia Maremonti
Special guest: Lino Vairetti (Osanna)


Synpress44 Ufficio Stampa:
Tel. 349/4352719 – 328/8665671

domenica 11 aprile 2010

Copio dunque sono di Ernesto Assante


La rivoluzione elettronica che ha cambiato la musica

Coniglio Editore, 2009
Alla fine del dubbio l'unica certezza per Cartesio era il pensiero, oggi quali sono certezze per il mercato discografico? Ernesto Assante risponde con la sua raccolta di saggi in Copio dunque sono, dove illustra la rivoluzione tecnica prima ed elettronica dopo, che ha modificato radicalmente il mondo della musica.
Cosa è l'originale? Cosa vuol dire copiare? Possiamo averne un'idea con la pittura, ma con la musica? Dal principio la musica era solo un esperienza 'dal vivo', il concetto di copia si riferiva alla copia dello spartito, e non esisteva un interpretazione di un brano musicale identica a se stessa, perché esso cambia a seconda dell'interprete, dello strumento e del tempo. L'invenzione della stampa, poi del fonografo, il grammofono, la radio, il vinile, le cassette e così via hanno creato mutazioni antropologiche e non solo.
Come affermava Walter Benjamin in L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica: “La tecnica della riproduzione, così si potrebbe formulare la cosa, sottrae il riprodotto all’ambito della tradizione. Moltiplicando la riproduzione, essa pone al posto di un evento unico una serie quantitativa di eventi”.
Con l'avvento del disco in vinile, considerato l'originale per eccellenza sia per il contributo visivo che acustico, si è passati all'audio cassetta che permetteva di copiare il vinile, ma l'esperienza della fruizione della musica era comunque relegata all'ambito domestico, poi il walkman e gli stereo nelle auto, il cd, l'mp3 e svariati supporti hanno esteso a chiunque il potere di copiare e condotto la musica ovunque e in nessun luogo. Non di solo supporto si parla, perché la tecnologia oggi permette di produrre musica anche a casa e con pochi strumenti, ma di mercato, perché grazie alla rete, al file sharing e al formato digitale non esiste la copia, ma sono tutti originali ed oggi non si parla d'altro che crisi della musica.
Perché comperare il disco della settimana, dal momento che lo sento in ogni radio e in ogni dove? Perché se posso scaricarlo gratis? Nell'era della raffinazione della riproducibilità tecnica, dove si produce per consumare, la definizione della musica e dei mezzi che la sostengono è difficile e impervia.
Ernesto Assante ci propone una dettagliata storia della rivoluzione digitale che ha ridefinito gli spazi dell'uomo e della musica. Il testo si conclude con l'appello "Ridateci i dischi", non una speranza di ritorno ad un mondo che fu, ma una richiesta per coloro che amano e vogliono comprare "l'originale", anche perché il vinile non può essere copiato tal quale.

"Ridateci il vinile e provate a salvare il vostro, nostro, mercato della musica. Abbandonate l’idea di vendere pezzi di plastica e tornate a vendere dischi". Peccato che uno studio così vasto e approfondito non sia supportato da una bibliografia che possa consentire di elaborare questa rivoluzione e il modo in cui la viviamo.


Francesca Grispello





...destabilizzazione in corso...: il nuovo disco degli ideaOstile



Suoni scuri e contrastanti, sperimentazioni dark-rock ed elettroniche nel nuovo disco della band bellunese. Un debutto visionario con tematiche introspettive per una formazione anomala con due bassi e violino




...destabilizzazione in corso...
(Videoradio, 2010)

7 tracce - 32 minuti

Definiscono il loro genere Taunus Rock, in omaggio ad uno dei brani più rappresentativi del disco: sono gli ideaOstile, che per la Videoradio pubblicano il disco di esordio ... destabilizzazione in corso... , sette tracce per un dark rock disturbante e ingegnoso. Attiva dal 2002, la band bellunese ha affrontato alcuni cambiamenti di organico, che non hanno alterato la vena sperimentale degli esordi: due bassi (4 e 6 corde), un violino sia acustico che elettrico, batteria e voce sono gli inusuali elementi di una formula atipica per il rock italiano. Dopo lusinghieri riconoscimenti il gruppo propone un suono compatto e plastico per l'ambiente che crea: i brani di ... destabilizzazione in corso... confermano la vena fantasiosa dei nostri cinque, abili nel creare atmosfere oniriche e tenebrose.

La proposta degli ideaOstile spazia tra la dark wave storica di Cure e primi Litfiba e le sperimentazioni contemporanee dei Tool, certe soluzioni psichedeliche anni '70 e le costruzioni tipiche del rock d'arte. Come recita Groovebox,
"i testi sono molto introspettivi e parlano di vita vissuta, ma in modo molto analitico, rispecchiati nell’immagine di copertina di Angelo Feltrin, curatore di tutto l’artwork del disco"; testi interpretati da Lorenzo 'Lollo' Viale che, come si legge in Saltinaria, "tra il cavernoso tanto di moda nel dark italiano e il rabbioso di fior di artisti dell'underground attuale".


... destabilizzazione in corso... è in distribuzione digitale attraverso i più importanti “store” di musica in tutto il mondo (iTunes, NOKIA Music, Emusic, Napster, Amazon ecc.) ed è disponibile nei negozi di dischi grazie alla Videoradio di Beppe Aleo (etichetta di Andrea Braido, Trio Bobo, Walter Calloni, La Drummeria, This Harmony ecc.).


ideaOstile:

Lorenzo ‘Lollo’ Viale: voce solista
Daniele Bortoluz:
violino elettrico ed acustico
Stefano Funes:
batteria - percussioni - voce
Massimo Longo:
basso 4 corde
Ervin Bez:
basso 6 corde – basso fretless 6 corde

Info:

venerdì 9 aprile 2010

Grandi artisti per il Fasano Jazz 2010: una frizzante XIII Edizione!


Un programma eccezionale per la rassegna pugliese: Patrizio Fariselli, Osanna & David Jackson, Carlo Morena e Iain Ballamy, l'inedita Richard Sinclair's Birthday Band in esclusiva internazionale, Rita Marcotulli con Danielsson e Gatto

Comunicato stampa:
Il Comune di Fasano (BR) - Assessorato alla Cultura
è orgoglioso di presentare:
FASANO JAZZ '10
XIII EDIZIONE
Fasano (BR)
3, 4, 5, 8 giugno 2010
Dal 3 all'8 giugno 2010 si svolgerà la XIII Edizione del Fasano Jazz, lo storico e immancabile appuntamento per i cultori della musica di qualità, capace ogni anno di rinnovarsi e sorprendere con le sue proposte dedicate alle aree più ricercate del jazz e del rock. Dopo il successo dell'Edizione 2009 con la prima data italiana dei Gong, anche per il 2010 Fasano ospiterà artisti di caratura internazionale, garantendo la sua filosofia di jazz come "area di libero scambio". Impegnato e aggiornato sul mondo rock, prog e fusion, Fasano Jazz è un laboratorio di musica aperta, lontano dalla visione più accademica del jazz, che ravviva ancora una volta la vocazione turistica e culturale della Puglia.
Sarà Patrizio Fariselli a tagliare il nastro giovedì 3 giugno al Teatro Sociale, con il suo omaggio agli Area attraverso le Variazioni per pianoforte. Lo storico tastierista degli Area, impegnato da anni sia in progetti di jazz d'autore che nelle colonne sonore, presenterà una serata dedicata a Demetrio Stratos e alla storia degli Area, rivissuti da solo al pianoforte. Ad aprire il concerto la proiezione del docu-film La Voce Stratos di Luciano D'Onofrio e Monica Affatato, presentato proprio dai suoi autori . Osanna e David Jackson infiammeranno il Teatro Kennedy venerdì 4 giugno, con un happening dedicato al prog italiano. La leggendaria band capitanata da Lino Vairetti sarà in scena con una grande formazione, da poco reduce dal trionfale tour in Giappone: con la band partenopea ospiti prestigiosi quali David Jackson (ex sassofonista dei Van Der Graaf Generator), Gianni Leone (tastierista del Balletto di Bronzo) e Sophya Baccini (vocalist del gruppo noir-prog Presence).

Due sono le proposte per la terza serata di sabato 5 giugno (Teatro Kennedy), con l'unica data italiana del duo
Carlo Morena & Iain Ballamy: eccellente pianista il primo, famoso compositore e sassofonista - memorabile la sua militanza negli Earthworks di Bill Bruford - il secondo. A seguire, l’eccezionale trio di Richard Sinclair denominato per l’occasione Birthday Band - The Canterbury Executive Trio. La voce leggendaria del rock-jazz inglese insieme a due colonne della città di Canterbury: Jimmy Hastings, indimenticato fiatista dei mitici Caravan, e il tastierista David Rees-Williams. Un trio inedito, un'esclusiva internazionale solo per la XIII Edizione del Fasano Jazz. Il Festival si chiude martedì 8 giugno (Teatro Kennedy) con un autorevole trio, composto da jazzisti di fama internazionale: Rita Marcotulli, Palle Danielsson e Roberto Gatto, musicisti che con pianoforte, contrabbasso e batteria proporranno autentiche magie sonore.

Da tredici anni a Fasano si valorizza il talento e la passione senza frontiere, con un costante aggiornamento verso le nuove tendenze jazzistiche e un occhio alle mutazioni del genere e ai contatti con il miglior rock.
Fasano Jazz non è solo grande musica con grandi maestri, ma è anche l'opportunità per conoscere la bellissima città pugliese ricca di spontaneità, tradizione e arte.

Biglietto: € 10,00
Programma:
Giovedì 3 giugno 2010,
Teatro Sociale
h. 21.00:
Patrizio Fariselli
Area - Variazioni per pianoforte

In apertura proiezione del film-documentario
“La Voce Stratos”

-------------
Venerdì 4 giugno 2010,
Teatro Kennedy
h. 21.00:

ospiti: GIANNI LEONE (Balletto di Bronzo) SOPHYA BACCINI (Presence) Formazione: Lino Vairetti: voce & chitarra acustica Sasà Priore: tastiere, piano & voce Nello D’Anna: basso Fabrizio Fedele: chitarra elettrica & voce Irvin Luca Vairetti: voce & sequencer Gennaro Barba: batteria
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Sabato 5 giugno 2010,
Teatro Kennedy
h. 21.00:

Carlo Morena:
pianoforte Iain Ballamy: sassofono

Richard Sinclair's Birthday Band
The Canterbury Executive Trio
Richard Sinclair: voce, chitarra & basso Jimmy Hastings: sassofono & flauto David Rees-Williams: organo & pianoforte
feat.
Cristiano Calcagnile: batteria

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Martedì 8 giugno 2010,
Teatro Kennedy
h. 21.00:
Rita Marcotulli: pianoforte
Palle Danielsson: contrabbasso
Roberto Gatto: batteria


Direzione artistica: Domenico De Mola
Mediapartners:
Controradio Bari: http://www.controweb.it


Informazioni:
Tel. 080-4394123
Fax: 080-4394199
N. Verde: 800274850
Fasano Jazz:
Comune di Fasano (BR):
Synpress44 - Ufficio Stampa:
Tel. 349/4352719 – 328/8665671

mercoledì 7 aprile 2010

Il ritorno dei COME LE FOGLIE: showcase a Milano il 20 aprile!



Appuntamento a Milano il 20 aprile per l'atteso showcase del trio milanese: dopo più di trent'anni di attesa, arriva il primo disco del gruppo, prodotto da Claudio Fucci con artwork di Matteo Guarnaccia
Aliante: il ritorno dei Come Le Foglie!



Vololibero Edizioni

è orgogliosa di presentare:


COME LE FOGLIE

Aliante showcase

Mini live & light show


20 aprile 2010

h. 18.00

Antonio Colombo Arte Contemporanea

Via Solferino 44

Milano


Uno dei nomi di culto del rock italiano anni '70 torna in azione con il nuovo album Aliante: sono i Come Le Foglie! Il trio composto da Attilio Zanchi, Claudio Lugli e Giancarlo Galli presenterà il nuovo disco di inediti martedì 20 aprile a Milano, presso la Galleria Antonio Colombo Arte Contemporanea in via Solferino 4. Il lavoro, prodotto dalla Vololibero Edizioni di Claudio Fucci con AMS Records, è il primo disco ufficiale che il trio milanese dà alle stampe: formatosi sul finire degli anni '60, il gruppo si sciolse a metà del decennio seguente, solo una manciata di brani demo non soddisfacenti. Così, ad un trentennio dalla fine di quella esperienza, i Come Le Foglie, spronati da Fucci, amico e collaboratore di vecchia data, tornano in attività con il loro primo album.


A differenza di tanti colleghi italiani dell'epoca, più vicini allo spirito del rock d'oltremanica, i Come Le Foglie si ispiravano alle sonorità della West Coast americana: Crosby, Stills, Nash & Young, James Taylor e Joni Mitchell erano i riferimenti più marcati per il trio, il cui folk-rock sapeva anche essere in linea con gli umori psichedelici e progressivi del periodo. Dopo la partecipazione a numerosi festival con PFM, Battiato, Banco, Osanna, Curved Air e tanti altri, i Come le Foglie si sciolsero, con l'unico lascito di alcune registrazioni demo di non eccelsa qualità.


Il nuovo disco, oltre ad alcuni rifacimenti di vecchi brani, presenta nove inediti e vede la partecipazione di vecchi e nuovi amici, da Massimo Priviero a Riccardo Luppi, da Danilo Rossi a Martin Thurn-Mithoff. Il 20 aprile lo showcase di presentazione sarà l'occasione per assistere alla reunion del trio, che con il favoloso light-show di Stefano Nazzani riporterà i presenti alle atmosfere sognanti e lisergiche dal sapore 60/70. La presentazione del live sarà curata da Claudio Fucci, produttore del trio nonchè patron della Vololibero, con Matteo Guarnaccia, autore della copertina e dell'artwork del cd.



Informazioni:


Come Le Foglie:

http://www.comelefoglie.it


Vololibero Edizioni:

http://www.vololiberoedizioni.it


Synpress44 Ufficio stampa

http://www.synpress44.com

sabato 3 aprile 2010

Let It Be: a radio-meeting with THE BEATLES!

A 40 anni dallo scioglimento dei BEATLES e dall'uscita di 'Let It Be', Radio Città BN ospita una serata totalmente beatlesiana in compagnia del giornalista Michelangelo Iossa, studioso e biografo della band di Liverpool. Da non perdere il concorso Apple Corps!


Venerdì 9 aprile 2010

dalle ore 22.00 alle 1.00


Radio Città

è lieta di presentare


LET IT BE!

A 40 anni di distanza dallo scioglimento e dall'ultimo disco, una nuova serata radiofonica dedicata ai Beatles!


con

Mario La Monaca

Donato Zoppo


special guest

Michelangelo Iossa


10 aprile 1970: Paul McCartney annuncia pubblicamente di aver lasciato i Beatles. 8 maggio 1970: esce l'album Let It Be, inciso dai Fab Four prima di Abbey Road. Venerdì 9 aprile 2010 dalle ore 22.00 fino alle 1.00 di sabato 10, Radio Città BN presenta un nuovo, grande evento radiofonico: Let It Be, un'intera serata in radio dedicata ai Beatles (dopo il successo della precedente maratona-radio sui Beatles Remastered Albums del 09-09-09) in occasione di una data storica: i 40 anni dalla fine dei Fab Four e dall'uscita di Let It Be.


In redazione ci saranno i conduttori di Radio City Planet e Rock City Nights, ovvero il direttore Mario La Monaca e Donato Zoppo. Con loro un ospite straordinario, tra i massimi esperti italiani in materia di Beatles: lo scrittore e giornalista Michelangelo Iossa, autore del visitatissimo blog News dal Mondo Beatles. Dalle 22.00 alle 1.00 si parlerà della fine dei Beatles, del travagliato biennio 1969-70, dell'ultimo album ma anche dei primi tentativi solisti di John, Paul, George e Ringo. Radio Città vi invita anche a partecipare al concorso Apple Corps: chi porterà negli studi della radio l'esemplare di mela più somigliante al celebre logo della Apple creato da Gene Mahon vincerà una copia di Gli ultimi giorni di Lennon (Infinito Edizioni) di Michelangelo Iossa!


Radio Città vi invita ad una travolgente serata beatlesiana, da ascoltare in FM, in audio e video streaming, o di persona negli ormai celebri studi di Via Fragola 7 a Benevento, per l'occasione ribattezzata Strawberry Road!



Mediapartner dell'evento:

NEWS DAL MONDO BEATLES

http://www.newsdalmondobeatles.blogspot.com


Radio Città:

http://www.radiocitta.net

http://www.radiocitta.com


http://www.coolstreaming.us

(cercate Radio Città nell'elenco delle webradio)


Videostreaming:

http://www.ustream.tv/channel/radio-city-planet



per intervenire in diretta:

Sms: 329/2171661

Telefono: 0824/313673

Messaggi in diretta: www.radiocitta.com

(area Community)


Radio Città Communication

Via Fragola 7

82100 Benevento


tel 0824/313673

cell 320/2617691

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