venerdì 29 gennaio 2010

Live 4 Rock: ascolti e visioni dai più grandi concerti rock

Un caldo febbraio musicale a Benevento con quattro serate su grandi eventi della storia del rock: Woodstock, Wight, Rock 'n' Roll Circus e il Parco Lambro, proiezioni di video e ascolti guidati con la conduzione di Donato Zoppo



LIVE 4 ROCK
Ascolti e visioni dai più grandi concerti rock
A cura di Donato Zoppo

in collaborazione con:

Radio Città BN
Morgana Music Club

Morgana Music Club
Via Umberto I n. 8
Benevento

h. 21.30

Giovedì 4 febbraio:
ROCK 'N' ROLL CIRCUS
I Rolling Stones lanciano uno show in TV e chiamano a raccolta il meglio del rock nel 1968


Giovedì 11 febbraio:
THE WOODSTOCK NATION
Tre giorni di pace, amore e grande musica in quel magico 1969


Giovedì 18 febbraio:
L'ISOLA DI WIGHT
La Woodstock europea, l'ultimo grande festival della hippie nation


Giovedì 25 febbraio:
PARCO LAMBRO
L'Italia e i suoi raduni rock tra musica, politica e controcultura

Quattro grandi eventi della storia del rock per quattro incontri con commenti, ascolti e video. Tutti i giovedì di febbraio alle 21.30 una travolgente serata a Benevento al Morgana Music Club, uno dei più apprezzati rock club italiani, notissimo per la sua attenta programmazione musicale. Condurranno le quattro serate i giornalisti Donato Zoppo e Mario La Monaca, popolari voci di Radio Città BN.

In collaborazione con Radio Città BN, Live 4 Rock presenterà una selezione di 4 eventi live tra i più importanti del rock: il Rock 'n' Roll Circus del 1968 (4 febbraio), Woodstock per il 1969 (11 febbraio), Wight per il 1970 (18 febbraio) e la chiusura con l'Italia, dedicata alle varie edizioni del festival del Parco Lambro (25 febbraio).
Live 4 Rock si presenta dunque come un ideale viaggio - supportato dai video - in una parte importante per la musica del '900: i grandi raduni del rock, con la nascita e l'affermarsi della cultura rock, incarnata dalle masse giovanili e dalle nuove forme di convivenza hippie.

Appuntamento dal 4 febbraio al Morgana Music Club, per tutti i giovedì del mese.



Un audace progetto musicale: The Dirty Towel e Genoma!

Da Passover e Garden Wall un'operazione nuova: un doppio cd autofinanziato con il pubblico e una collana discografica sperimentale

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“Se è assolutamente necessario che l’arte o il teatro servano a qualche cosa,
dirò che dovrebbero servire ad insegnare alla gente che ci sono attività che non servono a niente e che è indispensabile che ci siano”...
(Eugène Ionesco)

THE DIRTY TOWEL

GENOMA


Galeotto fu il Primo Festival dell'Inutilità, organizzato dall'Associazione Musica Libera - coordinata dal musicista e regista Davide Casali - il 15 e 16 luglio 2009 a Trieste. In quell'occasione, tra i numerosi artisti coinvolti nella provocatoria rassegna culturale, due progetti in particolare ebbero modo di confrontarsi: Passexpover e Genoma.


Passexpover - ora The Dirty Towel - è un duo composto da Davide Casali (uno dei musicisti di estrazione klezmer più noti in italia, fondatore della klezmer-prog band dei Passover) e dal giovane tastierista Samuele Orlando, suo fidato collaboratore. Il progetto nasce con lo scopo di espandere la musicalità dei Passover in favore di un cconnubio sperimentale tra minimalismo e psichedelia floydiana. Analogo l'approccio di Genoma: anche questo è un duo, formato dal visual-designer Giulio Casagrande e Alessandro Seravalle, più noto per essere il deus ex machina della neo-progressive band Garden Wall. Entrambi i progetti sono accomunati dalla voglia di abbattere le barriere di generi e definizioni: se The Dirty Towel punta all'esecuzione libera e fluida, in linea con un certo spirito anni '60/'70, gli eventi sonori e visuali di Genoma partono da precise posizioni teoretiche e cercano di "far emergere il caos al culmine del razionale".


Le due formazioni stanno lavorando ad un progetto comune: un doppio cd che sarà il primo passo di una nuova collana discografica sperimentale. Per questo album i musicisti chiedono il supporto degli appassionati, una sorta di "azionariato popolare-musicale" come fatto dai Marillion o, in Italia, da Tony Pagliuca: con il contributo di 10 euro, si potrà dunque partecipare alla produzione del doppio album, e ogni sostenitore vedrà il proprio nome inserito nel proprio disco, che sarà dunque una copia unica, numerata e firmata. Si può versare il proprio contributo direttamente all'Associazione Musica Libera, Iban: IT71 O089 2802 2000 1000 0022 943, inviando poi una mail a info@musicalibera.it indicando in causale: sostegno cd.


Per informazioni,

Associazione Musica Libera:

http://www.musicalibera.it

'Preludio ad una nuova alba': torna la chitarra di Marcello Capra




Atmosfere mediterranee, impressioni di viaggi, suoni e colori sono gli ingredienti dell'ottavo disco solista del popolare chitarrista torinese. Pubblica la prestigiosa Electromantic, a suggello di un nuovo sodalizio artistico.


Electromantic Music, 2010

Distribuzione internazionale Ma.Ra.Cash

Distr. italiana Venus


15 tracce

56.21 minuti



Preludio ad una nuova alba è l'ultimo album solista del popolare chitarrista torinese Marcello Capra, che arricchisce il suo percorso artistico, spirituale e umano con il nuovo sodalizio con Electromantic Music
, guidata da Beppe Crovella, storico tastierista degli Arti e Mestieri. Un disco concepito e prodotto a Torino, facente parte della collana Turin Jazz Rock School, ma aperto al mondo intero: Praga, la Turchia, la Russia, i Paesi Baschi, pensieri liquidi e riflessioni personali sono l'espressione di una personalità unica e inconfondibile nel panorama della chitarra acustica, suonata con un originale uso del plettro su corde di metallo.

L'ottava fatica di Capra - figura storica del rock italiano dai tempi dei gloriosi Procession - conferma la sua anima cosmopolita e la sua sensibilità verso le culture più lontane, cogliendone diverse suggestioni. Mai come in questo album Marcello è stato così espressivo e profondo, ritmico e meditativo. Il suo stile 'flatpicking' è stato spesso definito "mediterraneo", e in questo disco (come scrive nelle liner-notes il giornalista Donato Zoppo) convivono "colori, stili, influenze di cui Marcello, instancabile globetrotter a sei corde, è imbevuto: una nuova alba che parte da lontano, tra blues, folk, pennellate new age, reminiscenze classiche, richiami progressive e una solida base rock che quadra tutto all’occorrenza".

A 32 anni dal suo esordio solista con Aria Mediterranea l'artista conferma e rilancia la sua creatività e il suo 'blend' così intenso. In Preludio ad una nuova alba Capra usa la fedele chitarra acustica Ovation Legend, ma non mancano tuffi nel passato elettrico con l'amata Gibson Les Paul Deluxe. Un trionfo di chitarre in un lavoro di ampia ispirazione: il buon vino, i temporali, i treni, i grandi maestri del suo strumento, la magia del canto, con i vocalizzi di Laura Ennas, special guest nel brano di chiusura Aura.

Il disco è nato anche grazie al caloroso entusiasmo di un nutrito gruppo di mediapartners: ADGPA, Art Rock Torino, Beat Bop A Lula, Metallus, MovimentiProg, Pianeta Rock, Radio Città BN, Saltinaria.


Info:

http://www.marcellocapra.com


http://www.electromantic.com


giovedì 28 gennaio 2010

Notturno il disco dei This Harmony

Videoradio - Raitrade, 2009
Notturno è il terzo album strumentale dei perugini This Harmony, notturno è un ambiente e un titolo così ti predispone a seguire le stelle cadenti e i brividi di un vento che ti carezza e stiamo solo ascoltando Ipnosi, brano che apre il disco. Quattro musicisti, unici nel panorama contemporaneo italiano, propongono quattro frammenti che si chiudono con un preludio.

Definiscono il loro genere "indie rock da salotto", con il loro stile colto ed minimale ci trasportano verso uno spazio onirico, sognante, romantico e intimo, essenziale nella sua composizione e generoso di impeti delicatamente travolgenti. Il successo del quartetto lascia di stucco se pensiamo alle vie dello star system facili e brevi per alcuni e lente per altri, invece questi ragazzi sono riusciti a creare un suono pieno e fresco dal sapore antico.

La malinconia del violino incalza ogni frammento, lo solleva nelle nuvole elettriche della chitarra ed è schiarito dalla delicatezza della batteria e il nostro sguardo segue il luminio delle stelle che troviamo sulla deliziosa copertina di Andrea Gutierrez.

Rock, ambient, classica si declinano in pennellate surreali, astratte come il frammento stesso ci dice e quasi violente per le sensazioni che suscitano. Si arriva a Preludio commossi dall'elettricità che un nuovo inizio sprigiona e mi serve non usare le mie parole, così riprendo una citazione del loro manifesto, tratta da Lo spirituale nell'arte di Vassily Kandinskij: "Eppure ci sarà sempre qualcosa che la parola non può rendere compiutamente e che non è il superfluo, ma l'essenziale".

Francesca Grispello




martedì 26 gennaio 2010

Electronic Ballads: il nuovo disco di Leonora!


Inglese e italiano, tecnologia e semplicità, comunicazione e intimismo: dieci ballate elettroniche nel nuovo album dell'affascinante artista romana, prodotto da Marco Olivotto


LolProductions, 2010
Distr. BTF
10 brani - 35.50
Digipack con booklet
24 pag. colori


"Electronic Ballads è dedicato a chi ha tenuto a lungo dei sogni nel cassetto e a chi ha coltivato in silenzio una piccola grande passione". Pubblicato dalla Lol Productions, Electronic Ballads è il disco d'esordio di Leonora, frutto di una lunga gestazione e del fortunato sodalizio artistico e umano con Marco Olivotto, ingegnere del suono e produttore.

Semplicità e grande attenzione al dettaglio per un approccio compositivo fatto di sottrazione e confronto: questo il metodo con cui è nato Electronic Ballads. Dieci "ballate elettroniche" in inglese e italiano per un disco bifronte ma unitario. Roma e Trento sono state le due postazioni di lavoro, avvicinate dalla tecnologia che ha permesso a Leonora e Marco Olivotto di realizzare un sogno nel cassetto per lei, una sfida per lui. Pur lavorando con il più moderno know-how, non hanno dimenticato la passionalità: non è un caso che il disco esca per un'etichetta che si chiama proprio Labour Of Love.

Dopo alcuni singoli e partecipazioni a festival, show televisivi e fortunati passaggi in radio, Leonora si è allontanata dal mondo del pop, pur continuando ad esercitare e nutrire la propria passione, arrivando alla scrittura di una originale canzone d'autore di matrice elettronica e acustica. Cinque canzoni in inglese e cinque in italiano (collegate da una misteriosa ghost-track) esplorano tematiche che vanno dall'introspezione a riflessioni sul mondo. Tutto ciò in una tavolozza che abbraccia l'indie, i Radiohead e grandi interpreti femminili come Bjork, Suzanne Vega, Alice e Cristina Donà.

Electronic Ballads sarà nei migliori negozi di dischi dal 26 gennaio 2010 (distr. BTF). E' disponibile sulla piattaforma ITunes e si avvale del sostegno di attenti mediapartners: Metromorfosi, Radio Città BN, Wonderous Stories. Lo spazio della creatività di Leonora - che ha concepito anche l'artwork del cd - non si chiude con l'uscita del disco: "Mi piacerebbe lasciare tutte le successive e possibili varianti alla fantasia di chi ascolta, invitando chiunque ne abbia voglia a giocare e remixare i brani con l’aiuto dei file messi da me a disposizione sul sito leonora.it".




Info:

Leonora Official Web Site:
http://www.leonora.it

Leonora Official MySpace:
http://www.myspace.com/leparoledentro


LoLProductions:
http://www.lolproductions.it


Ufficio Stampa Synpress44: http://www.synpress44.com

domenica 24 gennaio 2010

Una leggenda della chitarra italiana: Marcello Capra live

Due attesissimi recital per chitarra a Torino: il 28 e 30 gennaio lo storico chitarrista acustico presenta dal vivo il suo nuovo album, di imminente uscita con Electromantic


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Giovedì 28 gennaio 2010: giornata speciale per un grande ritorno nel mondo della musica d'autore! E' infatti la data di uscita del nuovo attesissimo album di Marcello Capra: pubblicato dalla Electromantic Music, Preludio ad una nuova alba è l'ottavo album dello storico chitarrista torinese, tra i più apprezzati chitarristi acustici flatpicking in Europa. Preludio ad una nuova alba è un titolo significativo, poichè per Capra la collaborazione con la Electromantic - attiva etichetta guidata da Beppe Crovella, tastierista degli Arti & Mestieri - è l'apertura di una nuova fase nella sua carriera.

Dopo l'esperienza con i leggendari Procession, Capra esordì nel 1978 con l'imprescindibile Aria Mediterranea, primo tassello di un'ottima discografia che ha visto nel felice Ritmica-Mente (2007) l'ultimo episodio. Preludio ad una nuova alba è ancora una volta l'espressione di una personalità unica e inconfondibile nel panorama della chitarra acustica, suonata con un originale uso del plettro su corde di metallo.

Marcello Capra presenterà il suo nuovo disco in due appuntamenti speciali a Torino. Il primo showcase si terrà proprio il giorno dell'uscita del disco, giovedì 28 gennaio 2010 alle ore 21.00 al Caffè Basaglia in Via Mantova 34, ingresso con tessera ARCI. Sarà l'occasione per assistere ad uno dei suoi travolgenti recital per chitarra acustica, così nel secondo incontro, sabato 30 gennaio 2010 alle ore 17.00, nello storico negozio di dischi Rock & Folk in via Bogino 4.


Giovedì 28 gennaio 2010, h. 21.00
Caffè Basaglia, Via Mantova 34, Torino,
ingresso tessera ARCI (euro 10).

Sabato 30 gennaio 2010, h. 17.00,
Rock & Folk, via Bogino 4, Torino.

Info: www.marcellocapra.com

giovedì 21 gennaio 2010

Songs Unrecantable degli ErsatzMusika


Asphalt-Tango, 2009

Siamo nel pieno dell'Europa Orientale con gli ErsatzMusika, che con Songs Unrecantable, (secondo album dopo Voice Letter del 2007) propongono una miscela di folk urbano, psichedelia e avanguardia in 13 tracce ben amalgamate.
Atmosfere fumose come la voce di Irina Doubrovskaja che ricorda la Germania di Marlene Dietrich o Ute Lemper e una condensa di ironia e malinconia. Testi in inglese che passano da ballate sommesse come Song on a Gypsy Air, brano che apre il disco, dolci come Winter 19, trame ironiche come in Oy, Pterodactyl fino a tracce più up come It's the Russian Beat, quasi a voler ribadire le origini russe che a Berlino hanno trovato nuova linfa.
Un suono brillante accompagna tutto il disco, tra nostalgie come il ritmo del tango suggerisce e un futuro come il suono urbano ed elettrico afferma. L'eleganza dell'insieme suona molto bene per questo gruppo di musicisti russi emigrati in Germania che ha contribuito a rompere il "tradizionale" per immergerlo nel presente e farlo girare in modo unico.
Pubblicata dall'etichetta tedesca Asphalt-Tango, Songs Unrecantable è un disco che convince per il suo vintage del 21mo secolo.

Francesca Grispello

lunedì 18 gennaio 2010

Il libro degli elogi di Alberto Manguel


Archinto Editore, 2009


Il libro più interessante che ho avuto la fortuna di sfogliare negli ultimi anni, mi è stato consigliato da un libraio che stava per chiudere definitivamente la sua bottega, purtroppo.
Il testo in questione è Il libro degli elogi dell'argentino Alberto Manguel, scrittore, studioso e traduttore di fama internazionale. 92 pagine dense di amore per l'oggetto più perfetto della storia, il libro è capace di essere di tutto e condensare modi di leggere, geografie, miti, critiche e soprattutto libertà.
Il libro è composto da 11 saggi in forma di elogio, omaggio al più famoso Elogio dell'ombra di Borges di cui l'autore fu amico e allievo. I saggi che scorriamo sono un omaggio al mondo della carta stampata, un elogio all'atto della lettura che conduce l'uomo in un altrove arricchendolo. Manguel elogia la Bibbia, il formato tascabile, il libraio, la fiera del libro, l'orrore, i racconti per bambini, il piacere, il regalo, la lingua spagnola, gli animali e l'impossibile.
Tutte le riflessioni che accompagnano il testo sono un omaggio ad un modo di essere curiosi, ad un modo di conoscere e viaggiare, perché l'elogio di questo mondo e delle sue modalità, dei suoi abitanti e dei suoi lettori è un tuffo verso qualcosa di prezioso e di immancabile, perché "Non sarai mai solo se ti porti in tasca un poeta”. Vizi e virtù, scherzi e vita sono narrate negli elogi per il bisogno di raccontare e non dimenticare che il mondo scritto rivela una ricchezza che manca al mondo non scritto.

Ripenso al libraio e ai tanti librai che hanno composto il mio percorso di lettrice e sono grata a quei maestri che, con i loro scaffali impolverati e il sorriso complice, hanno composto la mia personale geografia, tutta da elogiare. Il libro degli Elogi si apre con una deliziosa prefazione dello scrittore Enrique Vila-Matas e al suo interno non mancano libri indispensabili da consultare e leggere.

Francesca Grispello


martedì 12 gennaio 2010

Chandra - Hic et nunc


La ricerca di un punto di vista privilegiato per osservare e farsi suggestionare da cielo e terra, questo sembra essere il manifesto artistico dei Chandra, che con il secondo disco Hic et nunc portano a definizione un campo di molto vasto di ricerca. Più che un gruppo, un collettivo di personalità artistiche volte alla costruzione di un' "arte totale", e quindi di un suono fatto di spazialità e denso di rimandi, dal rock al jazz, dalla world music all'elettronica.

Hic et nunc è un instante e nello stesso tempo la vertigine dell'eternità che è flusso di parole, suoni e coscienze ed è allo stesso tempo un altro luogo dove la musica non ha etichette. Una visione articolata e lisergica alla Aldous Huxley per un ascolto godibile e stimolante dove l'uso di strumenti come il didjeridoo, il berimbau, le tabla e il flauto traverso si amalgamano e fanno da trama a visioni ispirate ed ermetiche.

I Chandra confezionano un album intelligente che rimanda sia ai misteri dell'India, ai suoi incensi e alle sue meditazioni che alle atmosfere più buie alla Syd Barrett, Elton Dean e Richard Wright che sono citati a manifesto nel disco, non solo c'è il pittore Gustav Klimt ad ispirare la pioggia d'oro tra le gambe di Danae, brano che nasce con un didjeridoo per arrivare a passaggi di testimoni emozionanti. Una mistura di atmosfere in bilico tra un teatro di corpo e parola (Floating tumbler) e psichedelia che conduce ad atmosfere etno jazz che rendono l'ascolto molto corposo.

Non a caso la collaborazione con il performer Roberto Freak Antoni e con Marilia Cunha, acrobata e trapezista nei loro spettacoli, sottolinea il carattere interdisciplinare del collettivo alchemico. Brani luminosi e fluidi, esperienze dilatate e una ottima sinergia mi fanno dire che i Chandra sono una band che non passerà inascoltata.

Francesca Grispello

venerdì 8 gennaio 2010

Atlantide: ritorna la fusion mediterranea di Gio Gentile



Videoradio pubblica il secondo album del chitarrista campano: jazz-rock di alta suggestione ispirato al continente sommerso. Special guest Joe Amoruso e Luca Aquino

ATLANTIDE
...il nuovo album di Gio Gentile...
Special Guest: Joe Amoruso e Luca Aquino

Videoradio, 2010
10 brani, 57 minuti



Arriva finalmente nei negozi Atlantide, il nuovo disco del chitarrsta Gio Gentile, pubblicato dalla Videoradio di Beppe Aleo. A sei anni di distanza dal disco di esordio Makarìa, il giovane musicista campano esplora ancora una volta il mondo della 'fusion mediterranea' con un concept-album dedicato al mitico continente sommerso. Un lungo periodo di lavoro per un disco ispirato nuovamente al mare, forza distruttrice e fonte di vita al tempo stesso, espresso con un rock-jazz caldo e sognante, segnato come non mai dalle radici isolane (Procida) dell'autore.

Per realizzare questo ambizioso progetto, Gio Gentile si è avvalso di un formidabile team: l'apprezzato ingegnere del suono Pierluigi Iele, una solida band formata da validi musicisti (Gianluca Grasso, Giuseppe Timbro, Sisto Masone), uno stuolo di collaboratori come Davide Luciano, Franco Pastore, Marco Pietrantonio e Alfonso Coviello (Sancto Janne). Inoltre Gio ha avuto la generosa partecipazione di due prestigiosi special guest: il popolare tastierista Joe Amoruso (storico membro della band di Pino Daniele) in Utopeace, la nuova stella del jazz italiano Luca Aquino (tra i vincitori del Top Jazz 2009) alla tromba in Mike Day 2.

Come in Makarìa, anche in Atlandide la proposta di Gio Gentile è orientata ad un jazz-rock avvolgente e caldo. I riferimenti stilistici vanno dai suoni più sensuali di Santana alle magie psichedeliche dei Pink Floyd, dalla lezione dei maestri Steve Vai e Joe Satriani all'amato movimento del Naples Power. Le dieci tracce strumentali (con suggestioni vocali di Davide Luciano) alternano maestosi temi ispirati ai viaggi marini e travolgenti dialoghi tra chitarre e tastiere, con agganci all'esperienza del progressive-rock.

Un nuovo entusiasmante capitolo per l'alfiere della fusion mediterranea.


Gio Gentile (guitars)
Alfonso Coviello (percussions), Davide Luciano (bass and vocals), Gianluca Grasso (keyboards), Giuseppe Timbro (bass), Sisto Masone (drums), Francesco Pastore (percussions), Marco Pietrantonio (drums)

Special Guests:
Luca Aquino (trumpets) e Joe Amoruso (keyboards)


Info:

Gio Gentile Official Web Site:
http://www.giogentile.com

Gio Gentile Official MySpace:
http://www.myspace.com/giogentile

Atlantide - Diario di bordo:
http://www.giogentile.splinder.com

Videoradio:
http://www.videoradio.org

mercoledì 6 gennaio 2010

Carenze di futuro di Roberto Saporito


Editrice Zona, 2009

Carenze di futuro è quella condizione esistenziale in cui tutto ciò che è stato fatto schiaccia fino ad annullare una porzione di futuro prossimo, più o meno immaginabile. Carenze di futuro è l'ultimo libro di Roberto Saporito, scrittore e artista, il quale omaggia musica e letteratura, geografie e futuri.
Un uomo ha consumato il suo patrimonio, la sua famiglia e il suo futuro per l'ebbrezza del gioco d'azzardo ed ora è carne da macello per i suoi creditori. Arte della fuga e del riscatto sono ben coniugate con ironia e narrate in modo gustoso, serrato ed in prima persona, storie di donne, di luoghi, di amici sono affrescate con pochi e decisi tratti. Gitanes senza filtro, paure, ingenuità e un libro - Nada di Jean-Patrick Manchette - sono i compagni di un'avventura rocambolesca alla ricerca di un luogo lontano e sicuro, un futuro possibile.
I brividi del lettore potranno riposarsi in una vecchia Mercedes con i migliori interpreti della new wave - vedi Japan, Cocteau Twins, Ultravox, ... - e per sorreggere la morsa che stringe il protagonista ci sono citazioni letterarie - come Michel Houellebecq, Tibor Fischer, Giorgio Scerbanenco ... - indicazioni da seguire per non pensare alla paura e al senso, ma per ricercarne uno nuovo: "non si guarisce da una sofferenza se non a condizione di provarla in pieno" alla fine del libro l'eterno soccorso di Marcel Proust.

Un finale aperto sulla condizione umana, per un romanzo denso di suggestioni, da conservare insieme ai migliori appunti per sopravvivere al presente.

Francesca Grispello



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