
Vittorio Nocenzi
Aereostella, 2009
Come nella migliore tradizione di una filosofia antica, il pensiero e l'azione sono collegate al cuore che in un solo ed unico gesto divengono parte del tutto. Vittorio Nocenzi profondo artista, pianista e compositore che conosciamo bene con il Banco De Mutuo Soccorso, band di estrema grazia ci regala, un altro lavoro solista che è un sogno ad occhi aperti.
Estremo Occidente è prezioso perché misterioso e denso di quell'ineffabilità che spesso manca. Il peso dell'anima diviene poesia con la complicità di un pianoforte per 9 composizioni ispirate ai 9 esagrammi de I'Ching' testo esoterico sulla saggezza del mutare.
A conferma che questo lavoro è un respiro pieno e devoto dell'anima con lo strumento, scrive Guido Zingari nelle note di presentazione: anche le registrazioni hanno ricercato la stessa incidentalità, ricorrendo a soli tre take di ripresa sonora per ogni brano, secondo un criterio di istant-composition (per Wu Wuang - L’inaspettato un solo take).
Il caso e l'intuizione, l'antico, la meditazione e il coraggio sono condotte al nostro orecchio con temi contemporanei con uno sguardo al jazz e uno al classico e il mistero delle sette note sono un arabesco luminoso. Non ci sono virtuosismi o complesse architetture, ma una voce di pianoforte accarezzata e cantata, ci sono gli scricchiolii e i suoni dell'ambiente e i titoli sui quali meditare, c'è la complessità della leggerezza e la semplicità che solo l'esperienza e la serenità della ricerca sanno donare.
Non solo una istant-composition come scelta stilistica, ma un uso raro del pedale che ci permette di ascoltare il pianoforte dal di dentro.
Un disco unico, da ascoltare in cuffia!







