venerdì 23 ottobre 2009

Le emozioni della Giornata dell'Artista Trentino

Ci sono eventi ed eventi, ma ben pochi hanno saputo conciliare convivialità, misticismo, conoscenza, emozione e riflessione come la due giorni dell’artista trentino a Brentonico. Artefice di tutto questo è il gruppo di lavoro “Artista trentino dell’Anno” capitanato da Dauno Giuseppe Buttiglione che da cinque anni con passione e ricerca scova le particolarità e i pregi di una regione. Quest’anno l’assegnazione del Totem per l’Arte è stata portatrice di valori e di impegno in un settore come quello dell’arte che abbisogna di pionieri ed eroi. Un apertura visionaria al Parco C. Battisti, al tramonto, con la presentazione del fortunato libro Prog40 – Quarant’anni di progressive rock nel mondo (Applausi Editore). Una tavola rotonda con artisti che in vario modo e in tempi diversi hanno condiviso il loro mondo e le loro esperienze, erano presenti: Aviolinee Utopia, Garden Wall, Men Of Lake, Enrico Merlin, Marco Olivotto, Claudio Aloi, Donato Zoppo, Outopsya, Phaedra, Runaway Totem e Raffaello Regoli. Appartenenti o meno al mondo del progressive rock, tutti hanno contribuito a stimolare una riflessione di qualità. Dall’arte dell’improvvisazione di Enrico Merlin, alla musica come autoterapia per Alessandro Serravalle dei Garden Wall. Tra le novità di questa quinta edizione della giornata dell’Artista Trentino è il gemellaggio con l’Omaggio a Demetrio Stratos e l’ideatore, Raffaello Regoli, ne ha esposto caratteristiche e peculiarità. Tutta la contemporaneità si è condensata per arrivare alla fatica di coloro che vivono e vogliono far vivere un modo di fare le cose, anche un modo di conciliare gli opposti come ci insegnano le suggestioni sonore dei Runaway Totem. Un libro ha bisogno di essere letto per essere compreso, ma scopo e onore di Prog40 è l’incontro e il confronto con gli interpreti che traduce, anche questo è un modo di fare le cose: altamente progressivo. E la serata scorre leggera con la voglia di essere insieme e con i concerti di Outopsya, Tom Moto e Garamond.
Più gioiosa ed emozionante è stata la seconda giornata, con un cartellone ricco di eventi e spettacoli come il tributo ai Procol Harum, le danze per la pace e l’esemplare il concerto gruppo d’archi giovanile Versus del Maestro Zoran Milenkovich. La disciplina incontra l’ironia e l’umanità di un esempio di impegno come il maestro premiato con il Totem alla Carriera, assieme a Mohammed Abid che ha ricevuto il Totem per la Poesia per aver sottolineato come con l’arte può emancipare l’uomo dai pregiudizi, a seguire il Totem per il Teatro assegnato l’arguzia dissacrante di Loredana Cont. Tra applausi ed emozioni forti il Totem per la Cultura assegnato al Prof. Don Marcello Farina, ha ribadito l’importanza di riportare la vita verso l’umanità estirpandone le brutture bestiali di questo tempo. A Marco Olivotto, ingegnere del suono e scrittore con la sua autobiografia fresca di stampa “La Musica nel silenzio”, è stato consegnato il Totem per la Musica, anche se per amore di onestà, Olivotto ha confessato che suo figlio Simone è la cosa migliore che ha realizzato. Si chiude volteggiando con il Totem per la Danza a Maria Grazia Torbol e con lo spettacolo di danza africana del CDM. Non è facile salutarsi dopo questi due giorni ricchi di fiducia, ospitalità, amicizia e stima, il mio grazie a coloro che mi hanno visto emozionata, sorridente e curiosa.
Alla prossima edizione.


SULLE ORME DI WATERLINE: Alex Carpani Band e Aldo Tagliapietra a Ferrara

Il 7 novembre primo appuntamento a Ferrara all'insegna del miglior rock progressivo: l'apertura del mini tour con due artisti che faranno rivivere il passato con i migliori strumenti del presente
Alla Sala Estense Sulle Orme di Waterline: Alex Carpani Band in tour con Aldo Tagliapietra


COMUNICATO STAMPA

Alex Carpani Band esordisce con Aldo Tagliapietra:

in concerto a Ferrara


Sabato 7 novembre 2009

ore 21 - Sala Estense

Piazza del Municipio

Ferrara


Sarà il cuore della città di Ferrara con la sua Sala Estense ad aprire l'attesissimo tour della Alex Carpani Band con un grande special guest, Aldo Tagliapietra! Tutte le suggestioni del rock progressivo e delle sue interpretazioni contemporanee non potranno non catturare il pubblico ferrarese, dagli amanti del genere ai nuovi estimatori della musica di qualità. Era il 2007 quando il tastierista bolognese pubblicò il fortunato album Waterline con i preziosi contributi vocali del leggendario cantante delle Orme: a distanza di un paio di anni i percorsi dei due musicisti si incrociano di nuovo e stavolta dal vivo. Primo appuntamento in Sala Estense a Ferrara: vista la limitata capienza del teatro, consigliamo vivamente di prenotare in anticipo.


Sulle Orme di Waterline è un mini-tour che nasce con l'intento di celebrare un'amicizia, una partnership artistica e un genere musicale quale il rock progressivo, che Carpani e Tagliapietra incarnano, in un gioco tra passato e presente. Nei tre concerti verranno infatti presentati alcuni inediti della Alex Carpani Band e i più memorabili brani delle Orme, oltre ai pezzi di Waterline. Sarà l'occasione di ascoltare dal vivo questo disco che ha riscosso un incredibile successo internazionale, prodotto dalla CypherArts di Dan Shapiro, con la copertina - rigorosamente olio su tela... - del celebre Paul Whitehead (autore delle più belle copertine dei Genesis e dei Van Der Graaf Generator).

Contrariamente a quanto annunciato nel primo comunicato, segnaliamo che Aldo Tagliapietra non sarà presente con la ACB al concerto del 29 novembre al MEI di Faenza, data di chiusura del mini-tour.


Insieme dal Alex (tastiere) e Aldo (basso e voce) ci saranno tre tra i più valenti musicisti del nuovo prog italiano, che da tre anni formano la Alex Carpani Band: Ettore Salati (chitarre - ex The Watch, Karl Potter), Marco Fabbri (batteria - The Watch, Eclat, Odessa, ELP Tribute Band) e Fabiano Spiga (basso). Ancora nuove emozioni per gli amanti del genere che troveranno un mito del passato e una colonna del nuovo progressive in quattro irrinunciabili concerti. Segnaliamo le altre due date con Aldo Tagliapietra: il 14 novembre a Vittorio Veneto (Tv), il 22 a Trezzo sull'Adda (Mi). Ricordiamo la data di chiusura di Alex Carpani: 29 novembre al MEI di Faenza (Ra) quest'anno aperto per la prima volta al rock progressivo..



Il Tour:

Sabato 14 novembre 2009

ore 21 - Spazio Mavv

Vittorio Veneto (Tv)

Domenica 22 novembre 2009

ore 21 - Amigdala Theatre

Trezzo sull'Adda (Mi)

Domenica 29 novembre 2009

dalle ore 18 – M.E.I.

Meeting degli Indipendenti

Faenza (Ra)

M.E.I. Progressive Contest

Concerto con:

Alex Carpani Band

Moongarden

Le Orme


Convegno con:

Bernardo Lanzetti

Massimo Orlandini (Maracash)

Donato Zoppo (MovimentiProg)

Luca De Gennaro (MTV)


http://www.meiweb.it



LineUp:

Alex Carpani - piano, hammond, synths, voce e visuals
Aldo Tagliapietra - voce, basso e chitarra acustica
Ettore Salati - chitarra elettrica, chitarra a 12 corde, pedali basso
Marco Fabbri - batteria e percussioni
Fabiano Spiga - basso, voce e chitarra acustica



Prenotazioni e info:

http://www.impulsesart.it

348/7732258



Links:

www.alexcarpani.com
www.myspace.com/alexcarpani



Synpress44 - Ufficio Stampa:
Tel. 349/4352719 – 328/8665671

mercoledì 21 ottobre 2009

A cena con il Nu Folk!


Ricevo e Pubblico:

Una volta al mese la Vineria del Porto di Baia propone una serata di musica live di qualità. Un allestimento inedito, un piccolo palco e un ascolto di prestigio per cinque concerti, seguiti dal Dj Set Sangennarobar. Uno spettacolo live Nu Folk e la migliore selezione World in giro.
Ogni mese un’idea gastronomica diversa, accoppiata ai vini dei devoti sponsor: le Cantine Caggiano di Taurasi, Castello Ducale di Caserta e Pietratorcia dell’isola d’Ischia.
Il tutto nella bella atmosfera della Vineria, che si vestirà di scenografie sempre diverse ispirandosi ai mesi e ai frutti di stagione della nostra terra!

Sangennarobar è LA compilation World. Intelligente, ancheggiante, colta. Un sound unico, che mescola suoni tradizionali ed elettronici. Opera di Dj UèCervone ed edita da Microcosmo Dischi. L’edizione 2009 è verde, quella 2008 è bianca ed è doppia. Durante le serate in programma saranno in vendita entrambe ad un prezzo speciale.


Programma:

Venerdì 30 ottobre

Francesco Forni e Ilaria Graziano
Uva e castagne.
Zucca arrostita e fagioli e zucca.

Venerdì 27 novembre

Massimo Ferrante
Soffritto
e
Nduja calabrese.

Venerdì 18 dicembre

Tomsa!
Gina Lacorazza e Tobias Gonzàlez Jimènez
Cous Cous di Fefè e farrotto.

Venerdì 29 gennaio

Ilaria Capalbo e Gianluca Capurro
Salsicce & friarielli
e
brasato al Barolo.

Venerdì 26 febbraio
Giovanni Truppi
Cazzarielli e fagioli
con
formaggi abbruzzesi.


De André Talk


Le interviste e gli articoli della stampa d'epoca
di Claudio Sassi - Walter Pistarini
Coniglio Editore, 2009

Chi era quell'uomo controverso, schivo e colto, che si ostinava a non andare in tv, che non cercava successo e che desiderava solo esprimersi con il suo lavoro? Fabrizio De André è stato al centro della stampa proprio perché le sue parole come la sua indole producevano emozioni contrastanti.
Al cantautore genovese dobbiamo tantissimo per la sua indubbia capacità di rendere la canzone, in Italia, anche qualcosa di duro, con versi di lampante verità e specchio del tempo che cambia.
Tutte queste emozioni, che in discordia e in concordia abbiamo verso il nostro cantastorie possono essere ben approfondite con il prezioso testo De Andrè Talk, che raccoglie tutte le interviste e la riproduzione anastatica di alcuni articoli di stampa.
Dal 1958 al 1998, anno della scomparsa, Faber si racconta ai giornalisti di turno con lucidità, ironia e con doti di grande comunicatore, in barba a coloro che sostengono che De André non amava la stampa.
Prezioso è il testo curato da Claudio Sassi e Walter Pistarini, perché troveremo oltre al suo indubbio carisma, la sua timidezza e le sue paure, i suoi progetti di vita, la genesi delle sue opere.
Utile sfogliare la stampa di un tempo, anche per trovare un movimento culturale e politico dal quale non possiamo prescindere e con il quale è sempre bene confrontarsi, troveremo inoltre anche un modo di fare giornalismo e un'Italia che somiglia sempre a se stessa e che ha reso possibile la formazione e la denuncia di un grande artista che sempre ci manca.

Francesca Grispello

martedì 20 ottobre 2009

La Meraviglia dei Malanova


Malanova
Non Iabbu e non maravigghia
Radicimusic Records
2008


Siamo inondati da progetti e filosofie di recupero verso una tradizione strumentale e orale che troppo spesso è fatta in malo modo e che rischia di assumere toni stucchevoli e retorici.
Poi ascolti i Malanova e ti viene la voglia di credere che l'amore verso una cultura esiste e sa essere interpretato in modo rispettoso e con estrema perizia.
L'ultimo lavoro Non Iabbu e non maravigghia contiene 13 brani che manifestano una padronanza degli strumenti capaci di dialogare con leggerezza e dalla melodia ben condotta e sostenuta dalle voci.

Si raccontano storie di meraviglia, di povertà, d'amore carnale, di leggerezza, di terra e di sogni, si danza con grazia tra le tante espressioni dei diversi strumenti che si destreggiano con naturalezza in un percorso, complesso, che i Malanova percorrono tra le suggestioni di una Sicilia, terra meravigliosa, e strade moderne ben articolate e ispirate.
Il dialetto come in ogni luogo della nostra lunga Italia è diverso e peculiare e i Malanova si esprimono in una lingua che ha origine dalla Valle della Mela nel messinese. Una menzione speciale al libretto, con traduzione dei testi, contenente suggestive opere pittoriche di Gianluigi Serravalli.
Degnissimi di rappresentare le più alte cime di un etno-folk curato e raffinato, sussurrato, profondo e corale.

Non Iabbu e non maravigghia
è il terzo disco per i Malanova, dopo Cazzulatùmmula (2002) e Chinnicchinnàcchi (live del 2003),
Vale la pena di elencarli tutti e di citarli per bene questi bravi musicisti: Saba per voce e tamburello, Peppe Burrascano per voci, djembè, tamburi, darbuka, caccamèlla e percussioni, Giovanni Ragno per flauti etnici, friscalètti siciliani, ciaramèlla e clarinetto, Nunziatina Mannino per il flauto traverso e flauto dolce, Stefano Bonny Bonanno per i bassi acustici, Gabriella Kenya Fugazzotto al violino, Nino Cannistrà alla fisarmonica, Davide Campagna ai tamburi a cornice e percussioni, Pietro Mendolia per voce, chitarre acustiche, bouzouky, laùd, chitarra battente e tanti, veramente tanti altri ospiti.

Francesca Grispello


lunedì 19 ottobre 2009

VII Edizione del Concorso Nazionale per Scrittori Emergenti "Il Racconto nel Cassetto"


Ricevo e Pubblico:

Giunge alla settima edizione il “Racconto nel cassetto”, il Concorso Letterario Nazionale per Scrittori Emergenti, organizzato e finanziato dall’Associazione Libera Italiana Onlus (ALI), con sede a Villaricca, in provincia di Napoli.
Il premio si propone di incentivare la diffusione dell’arte della scrittura e di promuovere quegli autori meritevoli che, pur possedendo i requisiti per affermarsi, non hanno una oggettiva possibilità per rendersi “visibili” al grande pubblico.
Due le novità introdotte per l’edizione 2010.
Infatti, “per tutti gli scrittori che prenderanno parte alla prossima selezione – spiega il presidente dell’ALI e patron dell’iniziativa, Pietro Valente - e che hanno già partecipato ad almeno una edizione del concorso, è previsto lo sconto del 50% sui costi di segreteria per ogni opera inviata, ovvero 10 anziché 20 euro.
Inoltre, coloro che invieranno le opere entro il 31 Ottobre 2009 riceveranno in omaggio un volume a scelta della collana ‘Leggere Veloce’ della casa editrice Edizioni Cento Autori, partner stabile di un premio che si è dimostrato essere un importante trampolino di lancio per giovani talenti”.
Il concorso è a tema libero e si articola, come di consueto, in due sezioni: Racconti e romanzi brevi; fiabe e storie per bambini.
Le opere pervenute saranno sottoposte, in una prima fase, al vaglio di una Giuria Popolare, che selezionerà quindici finalisti (dieci per la sezione racconti e romanzi brevi, e cinque per la sezione fiabe e storie per bambini).
I racconti finalisti saranno poi valutati da una giuria tecnica, composta da professionisti del settore letterario e giornalistico, alla quale spetterà il compito di stabilire i vincitori del concorso (tre per ogni sezione, che si divideranno un montepremi di 10.000 euro).
I restanti quattordici finalisti, non vincitori, parteciperanno alla fase on-line della selezione che prevede la pubblicazione sul sito dell’ALI delle loro opere.

Le istallazioni sonore di Canio Loguercio


Passioni
Edizioni d'if
Luglio 2009

Dopo Indifferentemente (del 2004) e Miserere (del 2007) arriva per Canio Loguercio Passioni, il terzo album del musicista, poeta e performer lucano - scritto in napoletano, la "sacra lingua delle passioni" - è una storia d'amore spietata e sacra, terrestre e spirituale, sussurrata e sanguigna.
Il libro-cd contiene la trascrizione dei 17 brani, in parte rielaborazioni di precedenti lavori, che compongono una storia ricca di collaborazioni e sorprese.
Si apre con Passioni, struggente e bellissimo brano del 1941 composto da Bovio - Tagliaferri - Valente e arrangiata con Peppe Servillo e Maria Pia De Vito e si chiude con Voce 'e notte di Nicolardi - De Curtis.
Segue la litania rituale Miserere, e continua con brani taglienti, impastati con l'elettronica e il respiro affannato del dire: la parola è il luogo della ricerca di Loguercio, che da anni si vuol compiere in corpo e che l'autore cerca di far aderire alla passione che sgorga dal cuore.
Tra l'italiano e il vernacolo, un grammelot di gesti intuiti e un ascolto che evoca i passi lenti e ben cadenzati del rimando poetico e di un dialogo nuovo e inconsueto tra antico e moderno con citazioni e innesti di altre canzoni, come Besame Mucho di Cesaria Evora oppure Je te vurria vasà.
Ritmi blues, techno, parlati e ansimi, luoghi e dispetti dell'amore, istallazioni sonore che danno alla parola l'ambiente che merita e che fanno di Canio Loguercio un paroliere stimolante e un artista completo.
Di rabbia e stupore quotidiano si nutrono i brani, una progressione di eventi ed emozioni giocate tutte con la sperimentazione e con il conflitto di un genere che in Passioni non possiamo definire, ma possiamo avidamente tradurre con qualcosa che si rompe e si dissemina nella lettura dei testi.
L'album è stato realizzato con il compositore Rocco De Rosa, con le collaborazioni di Raiz in Giaculatoria dell'amore indifferente, di Paolo Fresu in Miserere e ne Il canto, con Nello Giudice al basso e tanti altri artisti che compongono questa storia. Da scoprire.

Francesca Grispello

giovedì 15 ottobre 2009

La mia coscienza è un flusso il monologo di Francesco Bove

Ricevo e Pubblico con piacere e con un grande InBoccaAlLupo da Francesco Bove

-------------------------------

Primo spettacolo della stagione di "Fuori Luogo" al Volver Cafè di Napoli.


venerdì 16 ottobre 2009
ore 23.00

Volver Cafè, Napoli

La mia coscienza è un flusso - Delirio per attore solo

Testo scritto e interpretato

da Francesco Bove

Un work-in-regress, un delirio per attore solo che, sulla scena, rappresenta sia se stesso che la sua coscienza.
La scena è essenziale, un tavolino, due sedie, un microfono e un leggio. Alcuni oggetti danno calore a questa stanza, un giornale, alcuni libri sparpagliati per terra.
E' la storia di F. che si trova ad un bivio e vorrebbe scappare. Chiuso nella sua stanza, dà sfogo ai suoi impulsi, balla, canta, parla con se stesso, in attesa che qualcosa cambi nella sua vita. Si è costruito un mondo immaginario che, però, inevitabilmente l'ha portato ad isolarsi dal mondo circostante. Un isolamento che lo condurrà dritto alla pazzia, ultimo baluardo di libertà che la nostra società ancora ci concede.
“La mia coscienza è un flusso”, pur apparendo come un normale flusso di coscienza, va oltre questa definizione anzi crea un non-luogo dell'anima, oscuro ma affascinante. È un progetto destinato a crescere e ad arricchirsi serata dopo serata, rispettando, quindi, anche le promesse del titolo eloquente.

lunedì 12 ottobre 2009

L'albero dei Bradipi dei SurSumCorda

Circense, ovvero malinconia e ironia, amarezza e leggerezza, funambolica ed elementare, circense è una buona parola per evocare l'atmosfera de L'albero dei Bradipi, album dei SurSumCorda.
Uscito nel 2004 e ripubblicato nel 2008 l'album di esordio del gruppo ti rimane dentro per una delicata mistura di parole e musica capaci di essere difficilmente incasellati in un genere. L'ensemble de In alto i cuori ( SurSumCorda in latino ) produce atmosfere piene di grazia, con scherzi jazz e pindarismi classici, voci di bambini e un suono acustico pulito e denso con ospiti capaci di essere un corpo solo, anzi un albero solo con molteplici fiori e frutti, di foglie larghe e di radici accoglienti dove il sole accarezza la musica del vento.
Maturi e accurati negli arrangiamenti e nella ricerca linguistica i Sursumcorda sono: Giampiero "Nero" Sanzari è l'autore dei testi e di parte delle composizioni ed è chitarra classica, basso; mentre alla chitarra classica mandolino, flauti a becco, salterio e controcanti troviamo Piero "Cirano" Bruni; Francesco Saverio Gliozzi è violoncello e archi; Claudia Verdelocco è oboe, corno inglese e slide flute.
Amare questo lavoro è naturale: Parte,/ dal cuore,/ quel buonumore,/ che mi protende avanti/ ad osservare/ passare sotto/ la mia lentezza/ gente che corre
ad inseguir la brezza.
Una menzione alla Passion Records va fatta per la distribuzione oltreoceano di un disco che ha forti radici con la migliore tradizione cantautoriale italiana di fine chiave classica e popolare, che con uno sguardo al Mediterraneo e alla contemporaneità, rende L'albero dei Bradipi il migliore rappresentante dell'Italia all'estero.
Perché le speranze no.../non si abbandonano/ mai

Francesca Grispello


sabato 10 ottobre 2009

Storia delle Mutande di Luciano Spadanuda

Dalle "briglie da culo" rinascimentali fino al culto contemporaneo
Nuova edizione ampliata
Coniglio Editore, 2005


Pruriginoso quanto interessante, piacevole quanto approfondito, la Storia delle mutande è uno di quei testi capaci di farci assumere una diversa prospettiva del percorso che l'umanità compie. Le portavamo prima? Quando abbiamo iniziato a portarle? Servono? Sono igieniche? E soprattutto perché portarle? Tutte domande che trovano una loro collocazione all'interno del testo e che di volta, tra un epoca e l'altra, segnalano grazie alla storia dei costumi un immagine più chiara di ciò che siamo.
Siamo le mutande che portiamo, siamo il risultato di vizi, perversioni, moralismi e rivolte che nel corso del tempo ci anno visto coperti, scoperti, puliti e meno.
Da strumento di coercizione a mezzo di liberazione femminile, (perché delle mutande femminili si parla), dalla fine dell'Impero Romano ogni donna per ceto e per età aveva la sua posizione in merito alle mutande: lunghe come calzoni, invisibili, aperte o chiuse, corte o da evitare.
Luciano Spadanuda, appassionato e studioso, è considerato uno dei massimi esperti di storia dei costumi sessuali e ci presenta un lavoro dove possiamo apprezzare le tante citazioni che ci immergono in una moralità dove la mutanda è sempre stata un sottotesto capace di concentrare energiche questioni sul senso e sulla virtù dei portatori, che siano sani o meno. Attraverso un indumento assai intimo non possiamo non sorprenderci di quanto sia stato chiacchierato da Platone ad Hegel fino ai giorni nostri con l'ostentazione non di un presidio igienico ma di un elemento di alta tensione sociale, sia per l'erotismo che evoca che per l'uso di massa e quindi di mercato. Mai un tessuto ha avuto tanto peso semiotico nella storia e viene voglia di rileggere Il senso della moda di Roland Barthes.
Pubblicato per la collana Maxima Amoralia della Coniglio Editore un testo interessante, divertente, scorrevole e intrigante.

Francesca Grispello

lunedì 5 ottobre 2009

Donato Zoppo presenta: Rock 'n' Roll Train

Un workshop sulla storia del rock nella giornata di chiusura della rassegna 'Music R-Evolution', organizzata dal Forum dei Giovani di Quadrelle (AV). Mezzo secolo di rock raccontato in un incontro con musica e video



ROCK ‘N’ ROLL TRAIN
Un viaggio nella storia del rock

A cura di Donato Zoppo


Sabato 10 ottobre 2009
ore 18.00
Casa Mattis
Corso Umberto I
Quadrelle (AV)



1951-2009: dalle prime trasmissioni radiofoniche di Alan Freed al disordine e alla complessità dei giorni nostri, dalla nascita del rock ‘n’ roll negli anni ’50 alla “babele di stili” e tecnologie della contemporaneità. Mezzo secolo di rock, di influenza sui costumi e sulla società del ‘900, mezzo secolo di innovazioni musicali che si sono susseguite in modo incessante, alternate a momenti di decadenza e di revival. Rock 'n' Roll Train è un incontro dedicato alla storia del rock, che il giornalista musicale Donato Zoppo terrà sabato 10 ottobre 2009, nella giornata di chiusura della rassegna Music R-Evolution, ideata o organizzata dal Forum dei Giovani di Quadrelle (AV).

Inaugurata il 24 settembre, la rassegna è un ideale punto di incontro per tutti coloro che sono interessati alla musica e ai suoi collegamenti con il mondo della cultura e dell'arte. Il Cineforum Movie R-Evolution dedicato ad alcuni importanti musical-movies (Centro Sociale Il Risveglio), una fototeca dedicata alla musica (Casa Mattis), un worskshop interattivo sul rock (Casa Mattis), infine un doppio concerto con Co' Sang e Torreggae Sound System (Piazza Municipio), El Ghor e Dj Vins (Piazza Nassiria).

Rock ‘n’ Roll Train sarà un ideale viaggio - supportato dai video - incentrato su decadi, generi e figure storiche: la nascita del rock negli anni ’50, lo sviluppo e il trionfo della cultura pop negli anni ’60, la nascita dei grandi gruppi e di numerose correnti negli anni ’70, la decadenza, la tecnologia e i grandi eventi degli anni ’80, le rivoluzioni tecnologiche e musicali degli anni ’90, la contemporaneità e le novità. Epoche e personaggi che condensano rivoluzioni e controrivoluzioni, opere di artisti come Elvis Presley, Bob Dylan, Beatles, Rolling Stones, Jimi Hendrix, Pink Floyd, Santana, Led Zeppelin, Bruce Springsteen, David Bowie, Sex Pistols, U2, REM, Nirvana, Radiohead e tanti altri.

domenica 4 ottobre 2009

Sulle Orme di Waterline: Alex Carpani Band in tour con Aldo Tagliapietra

Dal 7 novembre quattro spettacoli all'insegna del miglior rock progressivo: Ferrara, Treviso, Milano e al MEI di Faenza con il Progressive Contest, con due artisti che faranno rivivere il passato con i migliori strumenti del presente
Sulle Orme di Waterline: Alex Carpani Band in tour con Aldo Tagliapietra

COMUNICATO STAMPA

Alex Carpani Band e Aldo Tagliapietra:

Sulle Orme di Waterline!


Ferrara, Vittorio Veneto, Trezzo sull'Adda: queste le città dei tre attesissimi concerti della Alex Carpani Band con un grande special guest, Aldo Tagliapietra! Era il 2007 quando il tastierista bolognese pubblicò il fortunato album Waterline con i preziosi contributi vocali del leggendario cantante delle Orme: a distanza di un paio di anni i percorsi dei due musicisti si incrociano di nuovo e stavolta dal vivo.


Sulle Orme di Waterline è un mini-tour di tre date che nasce con l'intento di celebrare un'amicizia, una partnership artistica e un genere musicale quale il rock progressivo, che Carpani e Tagliapietra incarnano, in un gioco tra passato e presente. Nei tre concerti verranno infatti presentati alcuni inediti della Alex Carpani Band e i più memorabili brani delle Orme, oltre ai pezzi di Waterline. Sarà l'occasione di ascoltare dal vivo questo disco che ha riscosso un incredibile successo internazionale, prodotto dalla CypherArts di Dan Shapiro, con la copertina - rigorosamente olio su tela... - del celebre Paul Whitehead (autore delle più belle copertine dei Genesis e dei Van Der Graaf Generator).


Insieme dal Alex (tastiere) e Aldo (basso e voce) ci saranno tre tra i più valenti musicisti del nuovo prog italiano, che da tre anni formano la Alex Carpani Band: Ettore Salati (chitarre - ex The Watch, Karl Potter), Marco Fabbri (batteria - The Watch, Eclat, Odessa, ELP Tribute Band) e Fabiano Spiga (basso). Ancora nuove emozioni per gli amanti del genere che troveranno un mito del passato e una colonna del nuovo progressive in tre irrinunciabili concerti. Il 7 novembre a Ferrara, il 14 a Vittorio Veneto (Tv), il 22 a Trezzo sull'Adda (Mi). Gran finale per il quartetto di Carpani il 29 al MEI di Faenza (Ra), quest'anno aperto per la prima volta al rock progressivo con l'evento MEI Progressive Contest, con la partecipazione di band e addetti ai lavori per convegni e concerti.



Il Tour:


Sabato 7 novembre 2009

ore 21 - Sala Estense

Ferrara

Sabato 14 novembre 2009

ore 21 - Spazio Mavv

Vittorio Veneto (Tv)

Domenica 22 novembre 2009

ore 21 - Amigdala Theatre

Trezzo sull'Adda (Mi)

Domenica 29 novembre 2009

dalle ore 18 – M.E.I.

Meeting degli Indipendenti

Faenza (Ra)

M.E.I. Progressive Contest

Concerto con:

Alex Carpani Band

Moongarden

Le Orme


Convegno con:

Bernardo Lanzetti

Massimo Orlandini (Maracash)

Donato Zoppo (MovimentiProg)

Luca De Gennaro (MTV)


http://www.meiweb.it



LineUp:

Alex Carpani - piano, hammond, synths, voce e visuals
Aldo Tagliapietra - voce, basso e chitarra acustica
Ettore Salati - chitarra elettrica, chitarra a 12 corde, pedali basso
Marco Fabbri - batteria e percussioni
Fabiano Spiga - basso, voce e chitarra acustica



Links:

www.alexcarpani.com
www.myspace.com/alexcarpani

www.myspace.com/meiprogcontest


Synpress44 - Ufficio Stampa:
Tel. 349/4352719 – 328/8665671

venerdì 2 ottobre 2009

This Time il nuovo album della Robert Cray Band


Agli inizi degli anni '80 si disse di Robert Cray, che era "una forza fresca sulla scena blues" dopo l'uscita dei primi lavori Bad Influence del 1983 e False Accusation del 1985, mentre per varie vicissitudini Who's Been Talking del 1980 è passato in sordina.
Ora dopo 5 Grammy Awards e 14 album, a sei anni dall'ultimo lavoro Twenty
la Robert Cray Band pubblica This Time.
Se conosciamo o riconosciamo il genere blues per essere sudato, sporco e sanguigno, con Robert Cray il blues assume altre forme, pulite e brillanti, con la sua voce grintosa e da crooner ci ricorda il mitico Sam Cooke.
La band con This Time fonde, aprendo parentesi rock e jazz, il blues, soul e R&B contemporaneo, con una mai nascosta influenza di BBKing.
Intimo e frizzante, buone ballate giocate su registri personali e soprattutto frutto di un vero e proprio lavoro di gruppo, perché tutta la personalità dei membri emerge e si sente, anche grazie al ritorno di Richard Cousins al basso con il quale il bluesman ha iniziato la sua carriera nel 1974 fino al 1991, da segnalare un intenso e corposo l'intervento delle tastiere di un Jim Pugh.
Il disco apre con Chicken In The Kitchen un gioco di parole ben amalgamato, segue con I Can't Fail di speranza e di Love 2009, sulla salvezza dell'amore That's What Keeps Me Rocking è davvero interessante e irresistibile con il suo ritmo, mentre si allacciano melodie meditative in This Time, e Forever Goodbye, più aperto invece è l'approccio di To Be True con i suoi accenni in levare, l'album si chiude con Truce malinconica e di taglio decisamente più blue.
Ben costruito, in linea e degno di tutto il percorso dell'artista che non sarebbe male approfondire, per apprezzare il cammino di un genere che chiede molto all'individualità di colui che lo compone..
Sentitamente raccomandato.

Vanguard/Nozzle Records, 2009

giovedì 1 ottobre 2009

No Baggage di Dolores O'Riordan


Difficile non pensare ai The Cranberries, veramente difficile per una voce e uno stile così codificato come quello di Dolores O'Riordan, che con il secondo album solista No Baggage conferma il suo bisogno di espressione e non quello della sperimentazione che la sua carriera solista sembrava aver inaugurato nel 2003 dopo 13 anni di vita in gruppo.
Basta il titolo a dare la direzione: nessuna zavorra, nessun peso per maturare cercando di non invecchiare, ma non basta.
Il disco è indubbiamente ben fatto, un rock melodico snello e con qualche interessante accenno verso atmosfere orientali come in The Journey (primo singolo estratto) e in Throw Your Arms, che ben si affiancano al chiarore evocato dal piano in Lunatic e in Stupid tutto in chiave pop.

Amore, libertà, scelte, pericoli e prove della vita sono i temi di sempre, quelli che accompagnano i percorsi dell'esistenza e che in No Baggage aspirano ad alleggerire il canto che le intesse.
La voce inimitabile della cantante irlandese si espande, sussurra, scivola e sicuramente in futuro potrà maturare al punto da percorrere tutte le sue corde che fino ad ora la incoronano.
In continuità con il primo album Are You Listening? (del 2007) No Baggage sembra raccogliere una direzione più libera e meno oscura, basta dare un occhio alla copertina: in spazi aperti e luminosi, con la direzione nello sguardo, la bionda signora si accomoda leggera su un lago ghiacciato, all'interno dell'album la troviamo di spalle intenta a cancellarsi la scritta No Baggage.

Elementare ed efficace nella sua comunicazione, Dolores dopo svariate collaborazioni, anche italiane con i Negramaro nel 2007, ha annunciato per la fine di quest'anno e con il piacere dei fan ,il prossimo tour con la sua band con la quale non aveva mai chiuso.
Sibillina l'apertura di Skeleton? /I tried to face it/I tried to erase it/I tried to race it/I can't erase it

Francesca Grispello

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...